EOLO: la banda larga dove non arriva ADSL Giovedì 22.02.2007

EOLO: la banda larga dove non arriva ADSL

Autore: Fabio Boneschi   Categoria: TLC e Mobile

Gli sviluppi di EOLO e all'orizzonte c'è WiMax

Nel catalogo delle soluzioni di NGI non possiamo non menzionare il servizio VOIP Squillo la cui relazione sinergica con EOLO è ovvia: potendo disporre di EOLO e possedendo un account Squillo sarebbe possibile rinunciare al doppino telefonico di Telecom Italia con conseguente risparmio economico. Sono in programma piani per fornire offerte integrate ma ciò non deve far pensare a EOLO come un sostituto dell'ADSL per tutti: i limiti tecnici legati alla fornitura di un servizio simile esistono e Luca Spada li ha ben presenti.

Va infatti precisato che ogni antenna della BTS non può gestire un infinito numero di utenti e le imprescindibili regole dell'algebra non ammettono deroghe: la banda dalla BTS verso la rete in fibra ha una grandezza finita e tale throughput deve essere diviso tra tutti gli utenti associati alla BTS stessa. Va precisato che attualmente si è alla prima fase del progetto in cui viene attuato un servizio basato sulle esigenze di su un iniziale numero di utenti.

NGI ha provveduto a realizzare una codiddetta "rete alta" cioè le BTS sono state collocate in posizione in dominio di quota e strategiche per servire alcune aree del territorio ma, ipotizzando un elevato successo dell'iniziativa con conseguente elevato numero di utenti connessi ad ogni BTS, sarà necessario creare una rete a "celle basse", per intenderci come normalmente fatto nel campo della telefonia mobile, distribuite in modo capillare. I client in quello scenario si collegheranno alle celle locali e queste ultime si interfacceranno alle stazioni collocate più in quota.

Lo standard Hiperlan/2 può utilizzare un'ampia porzione di spettro e il numero di canali disponibili per le varie BTS non proprio limitato: i 275MHz resi liberi dal Ministero delle Comunicazioni sono divisi in porzioni di 10MHz a canale. Questa buona condizione di partenza deve essere debitamente sfruttata anche nell'implementazione di una rete destinata a un maggior numero di utenti e la collocazione di "celle basse" è sicuramente più adatta. Le singole celle, gestendo ambiti territoriali più piccoli, possono meglio sfruttare i canali a disposizione evitando i dannosi effetti legati all'interferenza tra BTS operanti sulle medesime frequenze.

Questa seconda fase, inoltre, permetterebbe di risolvere anche il problema legato alla portata ottica. In una rete come quella appena descritta l'utente avrebbe la possibilità di utilizzare le cosiddette "Window Antenna" con caratteristiche omnidirezionali che non necessitano di portata ottica tra BTS e client. Questa soluzione offre sicuramente maggior flessibilità a una rete Hiperlan/2 ma per contro la portata massima del client cala drasticamente a 3 km.

L'argomento legato allo sfruttamento dei canali introduce un tema decisamente attuale e scottante legato alla futura adozione delle tecnologie WiMax. Luca Spada ha voluto descrivere il proprio punto di vista in merito alla questione e siamo convinti che alcune conclusioni lasceranno sconcertati.

In Italia entro la prossima estate verranno assegnate le concessioni d'uso delle frequenze riservate al servizio WiMax. Tali autorizzazioni saranno assegnate con delle aste a cui i vari gestori interessati potranno partecipare.

Il meccanismo e il panorama normativo è decisamente complesso ma, con qualche doverosa semplificazione, si perviene alla conclusione che a livello provinciale saranno due operatori a poter gestire una rete WiMax, cui spetteranno 35MHz di spettro (17,5 MHz ciascuno). In tale spazio di frequenza dovranno essere collocati i canali a disposizione di ogni gestore.

Il numero non è elevatissimo, ricordiamo a tal proposito che Hiperlan/2 può disporre di ben 275MHz, e quindi la realizzazione di reti a celle basse sarà praticamente obbligata. Queste considerazioni fanno supporre che la realizzazione di una rete WiMax per aree rurali potrebbe rivelarsi scarsamente profittevole poichè per un ridotto numero di utenti è necessario implementare una complessa infrastruttura.

A questo scenario bisogna aggiungere che le apparecchiature in standard WiMax (IEEE 802.16) hanno costi più elevati rispetto alle soluzioni Hiperlan/2 e per poter offrire il servizio i vari gestori devono partecipare alle aste. A tal proposito ricordiamo che le frequenze Hiperlan/2 sono libere e il loro utilizzo non richiede alcun esborso economico per gli operatori. La conclusione di Spada è che il WiMax verrà implementato in aree densamente abitate in cui cioè vi sarà un numero potenzialmente maggiore di utenti ma, soprattutto, le tecnologie legate allo standard 802.16 saranno strettamente legate ad un impiego mobile. Questo scenario è probabilmente differente da quanto generalmente ipotizzato sulla base delle dichiarazioni fatte e pubblicizzate dai vari operatori secondo i quali il WiMax dovrebbe essere la soluzione a banda larga pervasiva e per tutti gli utenti.

I collegamenti Hiperlan/2 resteranno dunque una valida soluzione per connettere postazioni fisse non raggiungibili da altre tecnologie a larga banda cablate anche se la proliferazione di reti basate su questo standard potrebbe portare a cali prestazionali. Lo spettro di frequenze utilizzato da Hiperlan/2 è libero ma questo particolare non deve preoccupare poichè i gestori che si troveranno a coprire aree geografiche comuni avranno il reciproco interesse a non creare interferenze tra le reti.

Commenti (91)  

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Commento # 1 di: Luk3D pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:18
Finalmente cominciano a pensare anche ai poveri sfigati (come me) che nn sono coperti da adsl...personalmente mi sn arrangiato già 1 annetto fà con 2 d-link e 2 antenne gregoriane hehe
Commento # 2 di: geniusmiki pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:27
Il prossimo palazzo che costrustiscono e secondo me non vedete manco più il monte Pollino , tra un po manco la Rai prenderete più!
Commento # 3 di: .:AbboZ:. pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:34
Beato te che hai trovato quella soluzione !! io manco con 20 antenne !! lol
Commento # 4 di: Cappej pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:41
Nel paese di un mio Amico, a Cavriglia, provincia di Arezzo, credo..., hanno messo una soluzione del genere... ADSL via cavo impossibilie (a detta di tutti gli operatori) ed essendoci ancora pochissimi accessi, lui VOLA su internet... download e upload altissimi... quasi meglio di FASTW&B !
il gestore dovrebbe esere EUTELI@... credo...
Sicuramente meglio del mio Liber0 ADSL-F@st.... altro che teorici 4 mbit...
lasciamo perdere vah...
ciao a tutti!
Commento # 5 di: elleby pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:46
Ma questa cosa è simile alla soluzione basata su Hiperlan proposta dalla provincia di Brescia (caso più unico che raro), la quale stufa delle solite politiche limitate dei provider ha cablato l'INTERA provincia con una rete wireless?
Commento # 6 di: Narmo pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:48
Arrivano tardi quelli di NGI ... in pronvincia di Vicenza c'è un ISP che utilizza teconologia alvarion per coprire praticamente tutta la provincia.. in ditta usiamo 3 connessioni di questo tipo e vanno molto bene.. persino a livello privati i prezzi sono "umani" (si parla di 30€ per 640K sincroni). Si costa di più di una ADSL ma il servizio è sincrono.
Posso confermare per esperienza diretta che i sistemi Alvarion vanno molto bene. (E se volete posso fornire foto)
Commento # 7 di: Marci pubblicato il 22 Febbraio 2007, 11:58
EOLO è attualmente una rete sviluppata nelle province di Varese, Como e Lecco con un piano di sviluppo futuro ancora limitato al territorio piemontese e lombardo. Ipotizzando un possibile ampliamento della rete nell'anno in corso bisogna immaginare un ampliamento a raggera facente centro a Varese dove NGI ha accentrato le risorse grazie a cui i dati gestiti in modalità wireless vengono instradati nei consueti canali cablati.

perchè arrivano tardi? cosa centra Vicenza con la Lombardia?
Commento # 8 di: MaerliN pubblicato il 22 Febbraio 2007, 12:07
Commento # 9 di: ste78 pubblicato il 22 Febbraio 2007, 12:35
non so se qualcuno ne sa qualcosa, ma che potenze hanno le BTS? perché va bene l'installazione sui monti, ma per realizzare una rete a "celle basse" questo parametro è di non poco conto, sia dal punto di vista dell'impatto, sia da quello economico...
Commento # 10 di: UomoAzione pubblicato il 22 Febbraio 2007, 12:42
Speriamo coprano anche Piacenza.... Devo pagare 200Euro al Mese per una HDSL 256k/256k...
Vivo appena fuori citta', a 500 metri verso la citta' e 500 metri verso la campagna sono coperti, io sono in un buco vuoto...
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