Giovedì 15.07.2010
HP e le cartucce consumabili, tra politica e tecnologia
La questione del riciclo
A chiudere il cerchio quando si parla soprattutto di componenti consumabili è il riciclo. Secondo una stima fornita da HP stessa oltre il 92% dell'impatto ambientale di una cartuccia si verifica dopo la produzione: l'importanza di riciclare e riutilizzare i materiali impiegati per la produzione di questi componenti risulta fondamentale. HP ha in questo senso avviato nel 1991 il programma di riciclo definito HP Planet Partners. Ora attivo in oltre 50 nazioni in tutto il mondo, secondo i dati attualmente disponibili, ha permesso di raccogliere nel solo 2009 oltre 61 milioni di cartucce a getto d'inchiostro e toner, portando così a 320 milioni il computo totale di unità riciclate fino ad ora. Rimandiamo tutti gli interessati alle procedure di riciclo all'articolo scritto in questa occasione.

Il programma avviato da HP nel 1991 offre di fatto ai clienti della società nordamericana un metodo gratuito per il ritiro e lo smaltimento delle cartucce stampa HP esaurite. Ecco però la nota dolente che riguarda, manco farlo apposta, l'Italia: il programma non è infatti attivo per gli utenti finali italiani, viste le disposizioni del decreto Ronchi. Secondo quanto previsto da questo testo di legge, infatti, le cartucce esauste sono da considerarsi alla stregua dei rifiuti speciali non pericolosi e, per tale ragione, vanno giocoforza smaltiti dalle ditte autorizzate. Sempre secondo il decreto le aziende che si occuperanno del ritiro dovranno poi farsi carico della rigenerazione di tali cartucce. A questo indirizzo è disponibile il decreto Ronchi nel suo intero.
Alla prova dei fatti, ecco, sottoforma di esempio come la raccola dei consumabili funziona all'estero e come invece funziona in Italia: un utente finale francese (a titolo di mero esempio), acquistando delle cartucce per la propria stampante troverà nella confezione una busta. Terminato il ciclo vitale di questo consumabile, l'utente potrà, semplicemente utilizzando la busta inclusa nella confezione, impacchettare la cartuccia esausta e metterla in un qualsiasi punto di raccolta della posta. Saranno poi le poste a gestire la spedizione degli esausti direttamente ad HP che si occuperà poi del riciclo. In Italia invece le possibilità che un utente finale ha, una volta esaurita la cartuccai, sono essenzialmente due: portare i "rifiuti speciali non pericolosi" in discarica o in una delle oasi ecologiche. Ci auguriamo ovviamente che le aziende che si fanno carico dello smaltimento trattino nel modo più consono le cartucce esauste.










