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Oracle arruola Mark Hurd, ex-CEO di Hewlett-Packard

Dimessosi lo scorso mese da HP, Mark Hurd è entrato a far parte del team dirigenziale di Oracle, dove guiderà la divisione hardware nata a seguito dell'acquisizione di Sun Microsystem
Andrea Bai - 08 Settembre 2010

Pagina 1 - Mark Hurd, da HP ad Oracle

Nel corso della giornata di lunedì Oracle ha ufficialmente annunciato di aver arruolato tra le proprie fila Mark Hurd, ex CEO di Hewlett Packard, in qualità di co-presidente della compagnia. Hurd andrà ad affiancarsi a Safra Catz, già co-presidente di Oracle, e prenderà il posto di Charles Phillips sia in qualità di co-presidente, sia nel consiglio di amministrazione di Oracle.

Mark Hurd ha rassegnato le proprie dimissioni da HP lo scorso mese, a seguito delle accuse per molestie sessuali da parte di Jodie Fisher, una collaboratrice dell'azienda. Hurd avrebbe falsificato le note spese per occultare la propria relazione con la Fisher e, a seguito di una indagine avviata internamente all'azienda, la quale ha riscontrato che Hurd "non ha rispettato gli standard comportamentali nelle relazioni d'affari" pur non riscontrando elementi che provassero le molestie, sarebbe stato costretto a dimettersi.


Mark Hurd, ex-CEO di Hewlett Packard, ora co-presidente di Oracle

Un'avvisaglia dell'interesse di Oracle nei confronti di Mark Hurd si è avuta pochi giorni dopo le sue dimissioni, quando il CEO di Oracle, Lawerence Ellison, commentando la vicenda, asserì che l'allontanamento di Hurd da HP "è stata la peggiore decisione presa da quando gli idioti del consiglio di amministrazione di Apple esautorarono Steve Jobs" nel 1985. "Mark ha compiuto un ottimo lavoro in HP e mi aspetto che faccia ancor meglio in Oracle. Non c'è alcun executive nel mondo IT con un'esperienza così rilevante come Mark" è stato il commento di Ellison nel comunicato ufficiale.

Come detto in apertura, Hurd andrà a prendere il posto di Charles Phillips: l'annuncio delle dimissioni di Phillips è stato diramato contemporaneamente alla notiza dell'assunzione di Hurd, ma pare che le due vicende non siano direttamente collegate. Phillips avrebbe preso la decisione già a dicembre, comunicandola al CEO di Oracle che allora richiese allo stesso Phillips di restare con l'azienda almeno fino alla conclusione dell'acquisizione di Sun Microsystem.

L'arruolamento di Mark Hurd rappresenta una decisione strategica per Oracle. Negli anni passati, infatti, HP è stata una delle principali aziende partner per Oracle, commercializzando i sistemi e le soluzioni server sui quali i clienti di ambo le aziende andavano ad impiegare le soluzioni database di Oracle. Quest'ultima, come già detto, ha acquisito Sun Microsystem che da sempre ha rivaleggiato con HP proprio nel mercato dei sistemi business ed enterprise.


Oracle Exadata, il primo frutto del lavoro congiunto di Sun e Oracle

Hurd si trova così nella condizione di poter utilizzare la propria esperienza per dirigere le attività della nuova divisione hardware di Oracle, rivivendo i fasti di Sun a spese di HP. Oracle sta già usando le tecnologie di Sun per costruire una nuova linea di sistemi di data warehousing ed è interessante notare che Mark Hurd, prima dell'esperienza in HP è stato CEO di NCR, una delle principali realtà nelle tecnologie di data warehousing.

E proprio a tal proposito, lo stesso Hurd ha dichiarato, commentando il proprio ingresso in Oracle: "Credo che la strategia di Oracle di combinare hardware e software permetterà all'azienda di battere IBM nei settori enterprise server e storage. Exadata (la soluzione server che unisce l'hardware di Sun alle tecnologie database di Oracle n.d.r.) è appena l'inizio. Abbiamo alcuni nuovi entusiasmanti sistemi che stiamo per annunciare in occasione di Oracle OpenWorld. Sono entusiasta di essere parte del team più innovativo nell'industria IT".

Pagina 2 - I malumori di HP

Alla luce di questi eventi, non è da escludere che l'improvvisa accelerazione di HP per portare a termine le trattative di acquisizione di 3PAR, azienda specializzata proprio in tencologie e soluzioni data warehousing, sia legato in qualche modo alla necessità di rafforzare la propria competitività in questo terreno, sentendosi addosso la pressione di Oracle.

HP, comunque, non ha accolto di buon grado il passaggio di Hurd ad Oracle: la compagnia di Palo Alto ha infatti depositato un procedimento civile contro Hurd, accusandolo di aver violato le clausole del precedente contratto che gli vietano di rivelare segreti industriali e altre informazioni confidenziali ai concorrenti di HP.

HP argomenta che Hurd occupa una posizione che gli rende impossibile evitare di utilizzare o rivelare segreti industriali di HP e informazioni confidenziali: "Come Hurd sa bene, IBM e HP sono concorrenti di Oracle nel mercato enterprise server e storage. Ciò che Hurd e chiunque altro sa è che il server Exadata, menzionato nella sua dichiarazione, è un prodotto in diretta concorrenza al server Proliant di HP".

In realtà non è chiaro per quanto HP abbia la possibilità di proseguire su questa strada dal momento che lo Stato della California vieta le clausole di non-concorrenza e che il passaggio di Hurd da HP a Oracle non può essere legalmente impedito a meno che HP sia in grado di provare un danno ben più grave e serio del semplice passaggio ad un'azienda concorrente.


Lawerence Ellison, CEO di Oracle

Non è tardata la risposta di Oracle al procedimento legale di HP contro Hurd. A mezzo comunicato stampa è il CEO Lawerence Ellison ad esprimere la posizione dell'azienda: "Oracle ha per lungo tempo considerato HP come un partner importante. Con la deposizione di questo vendicativo procedimento legale contro Oracle e Mark Hurd, il consiglio di HP sta agendo con estrema irriguardosità nei confronti di questa partnership, dei nostri clienti comuni, dei loro azionisti ed impiegati. Il consiglio di HP sta rendendo virtualmente impossibile per Oracle e HP continuare a cooperare e lavorare assieme nel mercato IT".



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