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Toshiba Portégé R700: un notebook per l'utenza business

In occasione del venticinquesimo anniversario dell'ingresso nel mondo dei PC portatili, Toshiba presenta il nuovo Toshiba Portégé R700, un notebook estremamente leggero e potente pensato per l'utenza professionale
Fabio Gozzo - 26 Agosto 2010

Pagina 1 - Introduzione

Lo scorso 21 giugno 2010 è stata una giornata importante per Toshiba: la compagnia giapponese ha infatti festeggiato il venticinquesimo anniversario dell'ingresso nel mondo dei PC portatili e per celebrare l'evento ha voluto annunciare tre nuovi prodotti molto interessanti, sia a livello di caratteristiche che sotto il profilo tecnologico. Nell'articolo di oggi andremo ad occuparci proprio di uno di questi tre prodotti, ovvero il notebook Toshiba Portégé R700.

Questo nuovo portatile di Toshiba è nato con l'intenzione di rinnovare e dare continuità ad una famiglia di prodotti che in passato ha saputo conquistare il favore del pubblico e degli operatori del settore: Portégé è infatti oggi sinonimo di qualità ed affidabilità, ovvero due dei requisiti fondamentali che un portatile pensato per l'utenza professionale deve necessariamente avere.

I notebook della serie Portégé, inoltre, si contraddistinguono da sempre anche per non ammettere alcun compromesso in fatto di prestazioni e il Portégé R700 non fa eccezione alla regola: per questo portatile sono infatti previste soltanto 3 differenti configurazioni hardware, tutte equipaggiate con i processori di ultima generazione Core i3, Core i5 e Core i7 di Intel.

Il Toshiba Portégé R700 non sarà disponibile sul mercato prima del mese di settembre ma noi di Hardware Upgrade abbiamo avuto l'occasione di avere tra le mani per qualche settimana un engineering sample del portatile e di conseguenza abbiamo deciso di metterlo un po' alla prova per fornirvi qualche dettaglio in più su questo interessante prodotto.

Nel corso delle prossime pagine ci occuperemo anche delle configurazioni hardware che verranno rese disponibili al momento del lancio, tuttavia l'obiettivo primario sarà quello di cercare di capire se Toshiba riuscirà a mantenere gli stessi standard qualitativi dei precedenti modelli o se scenderà a qualche compromesso in nome del profitto.

Pagina 2 - Uno sguardo al sample - Parte 1

Come abbiamo già detto in precedenza, il portatile che ci è giunto in redazione è un engineering sample, ovvero un esemplare pre-produzione che potrebbe differire per alcune caratteristiche da quella che sarà la versione finale del notebook. Fortunatamente l'esemplare in nostro possesso sembra essere già un prodotto abbastanza maturo e ciò ci consente di iniziare a trarre alcune considerazioni che, con buona approssimazione, saranno valide anche per il prodotto finale.

Dal punto di vista estetico il Toshiba Portégé R700 si presenta con una linea particolarmente sobria e sottile. Il notebook si basa infatti su un form-factor da 13,3 pollici ed ha uno spessore di appena 16,8 millimetri. Il peso del sample, comprensivo della batteria a 6 celle, è di circa 1,2Kg, ma va considerata l'assenza dell'unità ottica, che sarà invece presente sui modelli definitivi. Per rendere la sottilissima cover del portatile più resistente ed elegante, Toshiba ha scelto di realizzarla in lega di magnesio con una finitura di color nero opaco leggermente spazzolata che la rende praticamente immune a graffi e ditate.

Lo chassis del portatile è realizzato invece con materiali plastici caratterizzati dalla stessa finitura lucida della cover. In generale la qualità costruttiva risulta decisamente buona, tuttavia la cover del display è a nostro avviso troppo flessibile. Abbiamo inoltre notato che la batteria, una volta montata, ha un certo gioco, ma dopotutto va ricordato che il notebook con cui abbiamo a che fare è solamente un prototipo e sicuramente Toshiba provvederà ad eliminare tale difetto prima di commercializzarlo.

Essendo pensato per l'utenza prettamente business, il notebook è dotato di un display LCD retroilluminato a LED con finitura opaca. Il pannello ha una diagonale di 13,3 pollici ed offre una risoluzione pari a 1366x768 pixel. Come di consueto la cornice del display ospita gli immancabili microfono e webcam VGA integrati.

Il peso ridotto del notebook da una sensazione di estrema delicatezza, ma all'atto pratico la zona poggia polsi e la tastiera risultano sorprendentemente robusti: Toshiba ha infatti utilizzato una struttura a nido d'ape che rende lo chassis estremamente resistente. Per quanto riguarda la tastiera, è stata scelta una soluzione con tasti ad isola di dimensioni standard estremamente confortevole.

Al di sotto della tastiera, in posizione leggermente decentrata sulla sinistra, troviamo il touchpad. Il sistema di puntamento scelto da Toshiba è dotato di un pulsante che consente di attivarne/disattivarne il funzionamento e supporta pienamente le funzionalità multi-touch. All'atto pratico il touchpad risulta estremamente preciso, tuttavia utilizzandolo abbiamo individuato un altro piccolo problema di gioventù di questo sample: dando il classico colpetto con il dito per simulare la pressione del tasto sinistro del mouse abbiamo notato che le plastiche emettono un fastidioso scricchiolio, dovuto alle vibrazioni generate.

Tra il bottone sinistro e quello destro del mouse è inoltre presente un lettore di impronte digitali, che può essere utilizzato per limitare l'accesso al proprio account utente di Windows; in alternativa, oltre all'utilizzo della tradizionale password, Toshiba offre la possibilità di sfruttare la funzionalità di face detection della webcam per proteggere il proprio account.

Per quanto riguarda l'espandibilità del sistema, tutti connettori sono posizionati lungo i due profili laterali del portatile. A sinistra troviamo il connettore per l'alimentazione, 1 porta USB 2.0, una porta ibrida eSATA/USB 2.0, le uscite video HDMI e VGA ed una feritoia attraverso la quale viene espulso il calore generato dalla CPU.

Sul profilo destro sono invece presenti 1 connettore di rete LAN Gigabit Ethernet, un'altra porta USB 2.0, i connettori audio jack da 3,5 millimetri per cuffie e microfono, ed un card reader compatibile con diversi formati di schede di memoria. Nei notebook che verranno immessi in commercio buona parte dello spazio inutilizzato del profilo destro sarà occupato dall'unità ottica.

Sul fondo del portatile troviamo infine un'ulteriore connettore che consente di collegare il portatile ad una docking station; tale possibilità è estremamente apprezzata dai professionisti poiché consente di utilizzare il notebook come un tradizionale PC da scrivania e all'occorrenza di poter tornare ad utilizzarlo come un normale portatile semplicemente scollegandolo dalla docking station.

Pagina 3 - Uno sguardo al sample - Parte 2

Sotto la scocca il sample che abbiamo ricevuto in redazione presenta una configurazione hardware di alto livello che promette di rispondere a tutte le esigenze più gravose in termini di potenza di calcolo ed autonomia. Il cuore del sistema è costituito dal processore Intel Core i7 M620: questa CPU è basata su un'architettura di tipo dual core ed è realizzata con processo produttivo a 32 nanometri. Intel dichiara per questa CPU un TDP di 35W.

La CPU opera ad una frequenza di 2,66GHz ma grazie alla tecnologia Intel Turbo Boost il clock di uno dei due core della CPU può essere innalzato fino a 3,33GHz, sempre a patto che l'altro core sia inutilizzato e che ce ne sia realmente la necessità. Il processore supporta inoltre la tecnologia HyperThreading che consente di poter gestire contemporaneamente fino a 4 processi in parallelo, utilizzando ciascun core fisico come due core logici.

Trattandosi di un notebook per l'utenza professionale, Toshiba ha giustamente voluto privilegiare l'autonomia di funzionamento utilizzando la GPU integrata nel processore come unico sistema video. Nel dettaglio si tratta di una soluzione realizzata a 45 nanometri appartenente alla ben nota famiglia di chip video Intel Graphics Media Accelerator HD; tale soluzione non è integrata con la CPU a livello di silicio, ma è semplicemente collocata all'interno del medesimo package.

Di default la GPU opera a 500MHz, ma grazie alla tecnologia Dynamic Frequency può arrivare sino a 766MHz. La GPU non risulta particolarmente adatta ad essere utilizzata in ambiti 3D gravosi, ma offre tutta la potenza necessaria per la riproduzione di filmati in formato HD e Blu-ray.

Proseguendo oltre, la configurazione hardware del sample prevede 2 moduli di memoria DDR3 operanti a 1066MHz da 2GB ciascuno, per un totale di 4GB. Per lo storage il portatile mette a disposizione un capiente hard disk Serial ATA di Hitachi da 500GB operante a 7200rpm ed è dotato di sensori accelerometrici per la protezione delle testine del disco, mentre non è presente alcuna unità ottica. Va tuttavia precisato che la configurazione hardware del sample giuntoci in redazione risulta leggermente differente da quella dei 3 differenti modelli che Toshiba proporrà al momento del lancio, ma di questo ce ne occuperemo più avanti.

A completare il quadro troviamo i moduli Wireless 802.11b/g/n e Bluetooth 2.1 con EDR, la webcam integrata, il card reader e la batteria agli ioni di litio a 6 celle da 66Wh. Il sistema operativo fornito con il notebook è Windows 7 Ultimate in edizione a 64 bit.

Pagina 4 - Prestazioni CPU - Immagini e rendering

Come abbiamo già detto in precedenza, il sample che ci è giunto in redazione è caratterizzato da una configurazione hardware differente da quella dei 3 modelli che verranno commercializzati. Rispetto al modello più prestante previsto da Toshiba, il sample differisce tuttavia solo per l'assenza dell'unita ottica e per la presenza di un tradizionale hard disk SATA da 2,5 pollici operante a 7200rpm al posto dell'unità SSD.

Alla luce di quanto appena detto, abbiamo quindi deciso di condurre lo stesso alcuni test sul processore, tenendo però presente che avranno comunque validità indicativa. Come metro di paragone utilizzeremo i risultati fatti registrare dai notebook Asus N61JQ, dotato di processore quad core Intel Core i7-720QM a 1,6GHz, e Acer Aspire 7745G, con processore dual core Intel Core i5-430M a 2,26GHz. A scanso di equivoci ci teniamo a precisare che sebbene si tratti di tre sistemi pensati per ambiti d'utilizzo estremamente differenti, lo scopo ultimo del test è quello di mettere in luce potenzialità offerte dalla CPU montata sul sample di Toshiba.

Di seguito ecco l'elenco delle applicazioni utilizzate nel corso dei test:

  • ProShow GOLD 4.1: Software che genera un filmato partendo da una una sequenza di immagini statiche. Test eseguito utilizzando i preset YouTube 720p best quality e Video File HD quality 1080p;
  • 3ds Max 2010. Rendering primo frame scena max_benchmark 640x480 pixel, da MaxScanline;
  • Cinebench 11.5.2.9 - 64bit: test multipiattaforma di rendering;
  • x264 HD benchmark 3.13: test compressione video in HD
  • AutoMVK 0.98.4: x264 filmato kitesurfing.avi; 2 pass balanced quality; bilinear resize soft;
  • HandBrake 0.9.4: Conversione file video con preset "iPhone e iPod Touch";
  • 7-Zip 64bit: benchmark di compressione file integrato;
  • WinRAR 64bit: altro benchmark di compressione file;

Prima dell'esecuzione dei test abbiamo provveduto ad installare tutti gli aggiornamenti di Windows al momento disponibili. Ricordiamo che il sistema operativo preinstallato sul notebook di Toshiba è Windows 7 Ultimate a 64bit.

 

Nonostante la frequenza minore, le prestazioni del processore Intel Core i7 720QM montato sul notebook di ASUS risultano migliori. Le applicazioni utilizzate per questi test sfruttano correttamente le CPU multi-core, di conseguenza la presenza dei 4 core fisici messi a disposizione dal processore Intel Core i7 720QM in abbinamento ad un maggiore quantitativo di memoria cache di terzo livello si fa decisamente sentire: il divario con le prestazioni fatte registrare dagli altri due portatili risulta infatti piuttosto consistente. Il Toshiba Portégé R700 tuttavia la spunta contro il portatile di Acer grazie ad una più elevata frequenza di clock della CPU.

Pagina 5 - Prestazioni CPU - Multimedia

Anche in questo ambito i quattro core del processore Intel Core i7 720QM fanno prevalere il notebook di ASUS in tutte e tre le prove. La CPU dual core Intel Core i7 620M montata sul Toshiba Portégé R700 tuttavia fa registrare risultati piuttosto interessanti, che non fanno per nulla rimpiangere l'assenza di un processore quad core: all'atto pratico le differenze non sono infatti cosi marcate da far preferire

Pagina 6 - Prestazioni CPU - Compressione dati

Come sempre i test di compressione e decompressione con 7-Zip premiano i processori con più core: il divario tra il notebook di ASUS dotato di CPU Intel Core i7 720QM e gli altri due portatili con CPU dual core risulta piuttosto marcato, con il Toshiba Portégé R700 che però la spunta sull'Acer Aspire 7745G grazie alla maggiore frequenza di clock della CPU Intel Core i7 620M.

Anche con lo strumento di benchmarking automatizzato presente in WinRAR la situazione non cambia: questo software infatti sfrutta al meglio la presenza di più core e le peculiarità architetturali delle nuove CPU Core di Intel, di conseguenza i risultati ottenuti rispecchiano perfettamente la medesima situazione che abbiamo visto nei test su 7-Zip.

Pagina 7 - Test d'autonomia

La batteria fornita in dotazione con l'esemplare di Toshiba Portégé R700 che ci è giunto in dotazione non è ancora quella definitiva che verrà utilizzata dai modelli che verranno commercializzati. Sulla stessa infatti è riportata la scritta "CS2 Sample" e l'unico dato di targa riportato sono i 66Wh. Ad ogni modo la batteria è composta da 6 celle agli ioni di litio ed è prodotta da Panasonic.

Al momento è noto che per questo portatile Toshiba utilizzerà una batteria a 6 celle, ma non si conoscono ancora il resto delle specifiche tecniche. Vista la configurazione hardware ed il segmento di mercato a cui si rivolge il portatile è tuttavia plausibile supporre che verrà utilizzata una batteria con una capacità simile, se non identica, a quella fornita in dotazione con il nostro sample.

Abbiamo pertanto proceduto come di consueto ad eseguire due differenti prove. Per la prima prova abbiamo utilizzato il benchmark MobileMark2007 in modalità produttività, provvedendo a disattivare l'audio, le connessioni wireless ed impostando la luminosità del display ad un valore premisurato via colorimetro di circa 60 nit.

La seconda prova invece prevede l'esecuzione di uno script che simula la navigazione web utilizzando il modulo wireless per accedere alla rete. Lo script naviga sulle pagine di Hardware Upgrade, Repubblica.it, Corriere.it e YouTube, con un tempo di permanenza su ciascun sito compreso tra 7 e 15 minuti ed un tempo di permanenza su ciascuna pagina tra 5 secondi e 2 minuti. Per ogni pagina è inoltre prevista una probabilità del 50% che venga eseguito uno scroll della stessa. Il test è stato condotto anche in questo caso impostando la luminosità del display a 60 nit.

I risultati ottenuti dal Toshiba Portégé R700 in entrambe le prove effettuate sono decisamente interessanti: circa 7 ore con MobileMark 2007 e quasi 6 ore nel test che simula la navigazione sul web tramite connessione alla rete Wi-Fi. All'atto pratico il portatile non riesce a coprire un'intera giornata lavorativa di 8 ore senza essere ricaricato tramite rete elettrica, ma è comunque in grado di offrire un'autonomia notevole, soprattutto in considerazione delle elevate prestazioni che è in grado di raggiungere.

Il merito principale di tali risultati è della CPU Intel Core i7 620M, che oltre ad essere realizzata con tecnologia produttiva a 32 nanometri, integra al proprio interno anche una GPU particolarmente parca nei consumi. A Toshiba va tuttavia riconosciuto il merito di aver implementato diverse tecnologie per ridurre il consumo energetico, come la retroilluminazione del display a LED e la modalità sleep-and-charge per l'alimentazione delle porte USB.

Pagina 8 - Le configurazioni previste - Considerazioni finali

Per chi fosse arrivato a leggere fin qui, è finalmente arrivato il momento di parlare delle differenti configurazioni hardware che Toshiba proporrà al pubblico al momento del lancio. Attualmente per il Toshiba Portégé R700 sono previste 3 varianti, che differiscono tra loro per il processore e l'unità di storage in dotazione:

 

Toshiba Portégé R700

CPU Intel Core i3-350M (2.26 GHz) Intel Core i5-520M (2.40/2.93 Turbo GHz) Intel Core i7-620M (2.66/3.33 Turbo GHz)
Disk 320GB (7200rpm) SATA

SSD 128GB

Memory 4GB (2GB+2GB) DDR3 (1066MHz)
GPU Intel® HM55 Shared
WiFi: WiFi: 802.11(b/g/n)
Bluetooth 2.1 + EDR
Display: 13,3" HD LED
ODD DVD-Super-Multi DL
Batteria 6 celle
3G HSPA
Sistema Operativo Windows 7 64bit Professional & XP Pro DVD
Prezzo 1049,00 € 1399,00 € 1849,00 €

Il sistema operativo previsto per tutte e tre le varianti del Portégé R700 è Windows 7 Professional a 64bit, ma trattandosi di un notebook pensato per l'utenza business e le aziende, Toshiba ha voluto fornire in dotazione anche il DVD per l'installazione di Windows XP Professional, in modo da poter effettuare il downgrade del sistema operativo senza alcun problema.

Il modello di ingresso viene proposto all'interessante prezzo di 1049,00 Euro IVA inclusa e sebbene sia dotato solo di una CPU Intel Core i3-350M a 2,26GHz e di un tradizionale hard disk da 320GB, rappresenta senza dubbio una valida soluzione, soprattutto se si tiene conto delle dimensioni, del peso, della cover in lega di magnesio, del modulo HSPA per la connettività 3G e delle circa 7 ore di autonomia lavorativa che dovrebbe essere in grado di garantire.

Passando alle configurazioni più prestanti, il prezzo ovviamente tende a salire: il modello equipaggiato con processore Intel Core i7 620M e unità SSD da 128GB verrà proposto a 1849,00 Euro, una cifra certamente importante ma che risulta comunque essere di gran lunga inferiore al prezzo degli stessi notebook di Toshiba della generazione precedente.

Dal punto di vista costruttivo, siamo rimasti particolarmente sorpresi dalla robustezza dello chassis. Prendendo in mano il notebook per la prima volta, si ha infatti quasi il timore di romperlo solo toccandolo, ma in realtà non c'è alcun pericolo che ciò avvenga. Perfino la cover del portatile che è particolarmente sottile, sebbene sia soggetta a flessioni, si è dimostrata essere estremamente flessibile e resistente; non possiamo averne la certezza, ma se fosse stato possibile condurre alcuni test di caduta, la cover del Portégé R700 avrebbe quasi sicuramente riportato meno danni di una cover più rigida.

L'esemplare che abbiamo avuto modo di provare non era privo di difetti, come ad esempio il gioco esistente tra la batteria e il suo alloggiamento, o come il fastidioso rumore emesso dalle plastiche quando si danno i classici colpetti con il dito sull'area sensibile del touchpad per impartire i comandi, tuttavia è bene ricordare che si tratta solo di un sample e non della versione definitiva del notebook.

In definitiva l'unica vera pecca che ci sentiamo di trovare al Toshiba Portégé R700 è l'assenza di una porta FireWire, che sebbene non sia uno standard diffuso come l'USB, non dovrebbe mai mancare su un notebook di questo rango.

GALLERY: Toshiba Portégé R700
(per vedere la gallery, guardare la versione completa dell'articolo)


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