30/06/2009 ore 12:07
100 TeraFLOPS per il nuovo supercomputer italiano
C'è una realtà italiana nei primi 50 supercomputer mondiali: si tratta del nuovo supercomputer di Cineca, utilizzato per vari ambiti di ricerca scientifica dall'analisi del Big Bang, la crescita delle cellule o i cambiamenti del clima terrestre.
Internamente indicato con il nome di SP6, questo nuovo supercomputer si posiziona al posto 46 tra i più potenti al mondo. Alla sua base un sistema IBM P575 Power 6, dotato di 5.376 processori, 20 Terabytes di memoria Ram e 1,5 Petabytes di memoria storage. Per ogni armadio rack da 42 unità sono presenti 12 sistemi P575, ciascuno con ingombro di 2 unità rack e dotato al proprio interno di 32 core per l'elaborazione; ogni processore viene raffreddato con un sistema a liquido integrato all'interno del cabinet. L'installazione scelta da Cineca è quindi composta da un totale di 12 armadi rack: per ogni armadio sono presenti 448 core. Ulteriori informazioni su questo tipo di sistema di elaborazione sono disponibili sul sito IBM a partire da questa pagina.

sistema di raffreddamento a liquido integrato
La potenza di elaborazione attuale di questa macchina è pari a circa 100 TeraFLOPS; il sistema verrà affiancato ad uno IBM Blue Gene P da 15 TeraFLOPS già presente in Cineca. La strategia dell'ente è quella di estendere ulteriormente la potenza di elaborazione a disposizione dei ricercatori: per il 2012 infatti si prevede di installaare un sistema IBM Blue Gene Q, capace di superare la soglia di potenza di elaborazione di un PetaFLOPS grazie all'integrazione di 130.000 processori.

Questo quanto dichiarao da Marco Lanzarini, direttore del Cineca, circa i nuovi livelli di ricerca e simulazione scientifica che il nuovo supercomputer SP6 renderà accessibili:
"Questo passaggio innovativo risulta indispensabile per rispondere in modo molto più efficace alle esigenze di una vasta tipologia di ricerche scientifiche estreme è l'unica strada percorribile per affrontare le sfide dello sviluppo socioeconomico di un paese avanzato, nel campo dei cambiamenti climatici, dell'energia, dei nuovi materiali, delle nanoscienze, delle scienze della vita, della salvaguardia dell'ambiente. Oggi, come quarant'anni fa, quando il CINECA fu fondato, siamo pronti a sostenere la comunità scientifica in questo entusiasmante percorso."
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Cineca a questo indirizzo.








