21/03/2012 ore 09:23
Allo studio la stampante che cancella l'inchiostro
Circola in rete una notizia interessante, portata alla luce dalla pubblicazione scientifica Technology Review, curata dal M.I.T. A quanto pare Julian Allwood e David Leal-Ayala, facenti parte di un gruppo di studio dell'Università di Cambridge, UK, avrebbero messo a punto una tecnica molto particolare, in grado di cancellare l'inchiostro da fogli già stampati.
Esistono già tecniche simili, che entrano in gioco nel processo di riciclo della carta, ma tutto ciò avviene a livello industriale con costi molto elevati per strutture e energia. L'elemento nuovo dello studio dei due ricercatori sta nelle dimensioni compatte e nella tecnica utilizzata, che permettono in teoria di realizzare una "stampante" al contrario, in cui inserire i fogli e vederseli restituire bianchi (o quasi), il tutto per 5 cicli stampa-cancellazione, secondo le stime.

(immagine puramente indicativa)
Il principio alla base è semplice: nelle stampanti laser si utilizza il calore per fissare l'inchiostro, motivo per cui per rimuoverlo serve esattamente la stessa cosa. Il problema più grande è il supporto cartaceo, poiché un eccesso di calore potrebbe rovinare o addirittura incendiare la carta stessa. La nuova tecnica prevede un forte riscaldamento localizzato con laser verde, il cui calore viene assorbito dall'inchiostro ma non dalla carta, permettendo così la sublimazione dell'inchiostro stesso, che passa quindi dallo stato solido a quello gassoso.
La durata dell'impulso laser è veramente breve, nell'ordine dei nanosecondi, al fine di impedire che il calore si propaghi per conduzione alla carta vanificando tutto. La tecnica funziona, ma rimangono aperti molti interrogativi, su cui gli studiosi sono attualmente al lavoro. Non è chiaro se questa tecnologia potrà essere integrata in stampanti e fotocopiatrici a breve, poiché ad oggi il processo di cancellazione prevede una grande quantità di energia, così come deve essere previsto un sistema per mantenere sotto controllo il calore e i "gas di scarico" (di fatto l'inchiostro vaporizzato).
Resta in ogni caso una ricerca molto interessante che permetterebbe, in caso di applicazione pratica, un grande passo avanti sotto il punto di vista del riciclo della carta, effettuata direttamente negli uffici.








