Android non è adatto al mercato enterprise? 24/10/2008 ore 09:57

Android non è adatto al mercato enterprise?

Autore: Alessio Di Domizio Categoria: TLC e Mobile
È il parere di un partner Microsoft per le soluzioni mobile: Android non offre la sicurezza e le applicazioni che le aziende richiedono

Mort Rosenthal, CEO di Enterprise Mobile, partner Microsoft per le soluzioni mobile, ha discusso con eWeek i motivi per cui ritiene che il primo telefono basato su Android, il G1 di T-Mobile, non sia adatto alle esigenze dell'utenza enterprise.

Le argomentazioni esposte, per quanto provengano da un commentatore di parte, meritano un approfondimento. Il primo dato riguarda la fiducia delle aziende in servizi web che risiedono in una struttura aperta come il cloud computing.

La mancanza di controllo sulla circolazione dei propri dati genera, secondo Rosenthal, un forte scetticismo nelle aziende, che richiedono certezza nelle politiche di sicurezza riguardanti le informazioni che trasmettono.

Un altro punto fortemente sottolineato nella critica di Rosenthal è la totale assenza di supporto alla piattaforma Exchange, che la stessa Apple è stata costretta ad integrare in iPhone nel momento in cui ha deciso di renderlo appetibile per un'utenza aziendale.

In conclusione, se da un lato è vero che lo sviluppo di un parco software dedicato può condizionare il successo di Android presso il mercato aziendale, va considerato che al ritmo di evoluzione del mercato mobile - accelerato dall'ingresso di iPhone, da Android ma anche dall'acquisizione di Symbian da parte di Nokia - dovrà adeguarsi anche l'offerta Microsoft.

Rimanere arroccati sulla propria quota di mercato e sui propri paradigmi tecnologici, con simili avversari dall'altro lato della barricata, potrebbe non rivelarsi una strategia vincente: neppure per un colosso come quello diretto da Ballmer.

Commenti (28) 

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Commento # 1 di: floc pubblicato il 24 Ottobre 2008, 10:08
onestamente pur essendo un fan di tutto cio' che e' open non posso non essere d'accordo. Non si puo' lasciare un telefono in mano a google per qualsiasi operazione, siamo seri. Certo nulla vieta che symbian e winmobile siano pieni di backdoor ma almeno rubrica e mail (per dire le prime cose) non sono direttamente online... Se vogliono sfondare anche nel settore enterprise (dove secondo me c'e' parecchio spazio di manovra potendo puntare su un parco sw virtualmente illimitato) google e i suoi servizi dovranno essere decisamente meno invasivi
Commento # 2 di: Scezzy pubblicato il 24 Ottobre 2008, 10:16
Se vogliamo un vero cambiamento, dovrebbe essere proprio questa la strada. Lasciare fuori Microstroz da tutto quello che riguarda il software open. Non dare supporto ad exchange, se parlassimo con persone intelligenti, porterebbe al totale abbandono di quella piattaforma. E invece, non andra' cosi'. SCHIAVITU'.
Commento # 3 di: iocci pubblicato il 24 Ottobre 2008, 10:20
Ci sono anche altri motivi per cui potrebbe non essere adatto, come evidenziato su questo articolo:
Linux non è fatto per il mobile

In particolare:
Panagrossi, vice presidente di Symbian, mette poi il dito in quella che da molti è considerata una delle più gravi piaghe di Linux, ovvero la frammentazione. Linux è solo un kernel e i costruttori devono andare oltre il cuore del sistema operativo per avere le funzioni necessarie al funzionamento del telefono. Sempre secondo Panagrossi, questo induce ad avere implementazioni anche molto diverse con il risultato che «quando si chiede ad un fornitore di soluzioni Linux che percentuale di software riesce a girare su tutte le loro piattaforme, la risposta è vicino allo zero percento».


Non è una cosa da poco, è molto piu comodo lasciare che MS faccia il SO e trovarselo pronto. Inoltre avendo un'unica piattaforma basta supportare quella per coprire il 100% degli utenti, riducendo i costi e facilitando la produzione di software di terze parti. Con le varie piatatforme basate su Linux è molto piu difficile ottenere la stessa cosa.

Inoltre il presidente di Google non era quello che aveva detto "la privacy non esiste" o qualcosa di simile? Non è proprio un buon biglietto da visita per entrare nell'ambito aziendale...
Commento # 4 di: Barra pubblicato il 24 Ottobre 2008, 10:22
LOL

Non credo che il supporto ad exchange sia così importante, IMAP e simili sono imho la soluzione migliore. Inoltre: Google non propone un'applicativo per sincronizzare i dati in locale è vero, basano tutto sulla sincronizzazione con gli applicativi web di bigG.

E' anche vero che la piattaforma è opensouce, qualunque azienda può prendere adroid, modificarlo e renderlo compatibile con i servizi di yahoo, microsoft o creare un applicativo per sincronizzare il tutto in locale. Certamente il futuro è la strada intrapresa da Google. i miei dati sincronizzati su pc, notebook, cellulare, dovunque.

@IOCCI
Le dichiarazioni di Panagrossi sono una bella barzelletta!!! Android non è linux. E' basato su kernel linux ma non è linux. Dovremmo avere openoffice così com'è su android? Android ha preso dal mondo opensource il meglio: kernel linux, la VM java, un mare di altre cose e ha creato una piattaforma standard su cui lavorare. C'è un unica strada per creare applicazioni, standard che se rispettati rendono perfetta la compatibilità.
Commento # 5 di: eimer pubblicato il 24 Ottobre 2008, 10:45
Perchè windows mobile è adatto all'enterprise....

ma mi faccia il piacere ...
Commento # 6 di: jdvd976 pubblicato il 24 Ottobre 2008, 10:49
E beh, un partner Microsoft che parla bene delll´open source é come un un comunista che adora gli USA...mah...
Commento # 7 di: za87 pubblicato il 24 Ottobre 2008, 11:23
aspettiamo e vediamo come si comporta e come si sviluppa, poi facciamo le valutazioni su android, non spariamo subito a zero...che MS abbia paura???
Commento # 8 di: iocci pubblicato il 24 Ottobre 2008, 11:28
Originariamente inviato da: Barra
Le dichiarazioni di Panagrossi sono una bella barzelletta!!! Android non è linux. E' basato su kernel linux ma non è linux. Dovremmo avere openoffice così com'è su android? Android ha preso dal mondo opensource il meglio: kernel linux, la VM java, un mare di altre cose e ha creato una piattaforma standard su cui lavorare. C'è un unica strada per creare applicazioni, standard che se rispettati rendono perfetta la compatibilità.



Sul discorso della frammentazione ha ragione. Non c'è solo Android, ci sono molte piattaforme basate su Linux per dispositivi mobili, tra cui OpeMoko, LiMo, Maemo e altre.
Ognuna è fatta a modo suo, ha le sue peculiarità, path e directory diverse, servizi diversi, componenti diversi... e tutte queste differenze e le devi gestire a mano quando sviluppi un programma.
Se vuoi vendere un programma a un cliente prima devi certificare che funzioni, e su Linux ti fa perdere molto piu tempo visto che ci sono molte piataforme diverse e supportarle tutte è molto difficile.
Oppure ti specializzi solo su una, e allora viene fuori che il discorso di Panagrossi è vero: "quando si chiede ad un fornitore di soluzioni Linux che percentuale di software riesce a girare su tutte le loro piattaforme, la risposta è vicino allo zero percento".
Commento # 9 di: Automator pubblicato il 24 Ottobre 2008, 12:16
per quanto riguarda la frammentazione sono completamente d'accordo, è la piaga dell' opensource, ma credo che prima o poi la situazione cambierà.
Se si standardizzasse: una distro desktop, una server e una mobile mi sa che ms ecc.. dovrebbero cominciare a farsela sotto.
invece ora come ora è un puttanaio pieno di tantissime buone idee ma appunto... un puttanaio.
Commento # 10 di: Human_Sorrow pubblicato il 24 Ottobre 2008, 12:19
ricordate che si parla di utenza business

Quindi:

"Non credo che il supporto ad Exchange sia così importante"

è una cavolata.
Se la mia ditta ha Exchange, non comprerò un cell con Android, ma il calssico Balckberry.


"E' anche vero che la piattaforma è opensouce, qualunque azienda può prendere adroid, modificarlo e renderlo compatibile con i servizi di yahoo, microsoft o creare un applicativo per sincronizzare il tutto in locale."

è un'altra cavolta.
Perchè devo usare risorse per fare una cosa che altri dispositivi già fanno ?!

L'utenza business non è certo l'utenza privata.

ByE
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