16/06/2010 ore 15:48
Anobit, una ricetta per SSD affidabili
La compagnia israeliana ha infatti comunicato che le proprie unità SSD della serie Genesis sarebbero in grado di sopportare oltre 50,000 cicli di scrittura, dato sensibilmente superiore a quello attualmente garantito dalla maggior parte delle proposte SSD capaci di gestire fino a 10,000 cicli di scrittura e cancellazione. Questo dato, se confermato, consentirebbe la possibilità di poter impiegare soluzioni di tipo MLC e quindi meno costose rispetto a quelle di tipo SLC, anche su sistemi server.
Due saranno i modelli iniziali che formeranno la serie Genesis e saranno caratterizzati dalla capienza di 200 e 400GB: entrambe le proposte verranno dotate di interfaccia Serial ATA ma grazie all'impiego di un bridge esterno possono essere adattati anche con i protocolli SAS. Secondo i dati forniti dall'azienda i dispositivi sono in grado di garantire una velocità di lettura sequenziale pari a 220MB/sec mentre scende a 180MB/sec in scrittura.
Anobit è una azienda fondata nel 2006 che è stata capace di raccogliere oltre 40 milioni di dollari con venture capital: secondo le informazioni attualmente disponibili la società israeliana si sarebbe concentrata sullo sviluppo di processore, chiamato Memory signal processor, capace di migliorare l'affidabilità delle memorie di tipo MLC, grazie soprattutto all'impiego di un speciale algoritmo di correzione degli errori. Gilad Engel, vice presidente dello sviluppo del business per Anobit ha affermato che la tecnologia Memory Signal Processor aggiunge un livello di correzione degli errori al tradizionale ECC (Error-correction code) presente su tutte le unità SSD.

Sempre secondo i dati riportati dal portavoce societario la versione da 200GB della serie Genesis è capace di gestire scritture per 2TB ogni giorno per cinque anni e la versione da 400GB 4TB al giorno. Per entrambi i casi la società afferma che le unità sono in grado di garantire 20,000 IOPS in scrittura e 30,000 IOPS in lettura. Le unità offrono supporto nativo per blocchi con dimensioni di 512-520 e 528 byte e sono dotati di una cache di memoria non volatile immune qualora mancasse l'alimentazione elettrica. Mancano al momento informazioni precise circa il costo delle proposte, anche se Engel ha affermato che saranno soluzioni con un prezzo sicuramente competitivo.
Secondo quanto riporta Gregory Wong, analista per Forward Insights, Anobit nonn è l'unica azienda che si sta concentrando per aumentare l'affidabilità delle memorie di tipo MLC. SandForce per esempio si è dedicata allo sviluppo di una soluzione che utilizza la comrpessione dei dati e una architettura RAID per ovviare alle limitazioni delle memorie MLC. Secondo l'analista, però, SandForce usa una tecnologia hard coding ECC da 24 bit/412 byte: l'elemento chiave è però rappresentato dalla qualità del segnale che si deteriora, mentre con la tecnologia di Anobit il segnale rimane più pulito. A questo indirizzo, ulteriori informazioni.








