08/09/2012 ore 09:01
Apple, meno ordini a Samsung per le memorie
Secondo quanto riferisce l'agenzia stampa Reuters pare che Apple abbia deciso di ridimensionare gli ordinativi commissionati a Samsung Electronics per i chip di memoria destinati ai nuovi iPhone. Ricordiamo che l'azienda coreana è attualmente un fornitore chiave per Apple, producendo per la Mela SoC, schermi LCD e chip di memoria, DRAM e NAND, per i dispositivi iOS.
La Mela avrebbe così ridotto gli ordini rivolti a Samsung con l'obiettivo di diversificare le linee di approvvigionamento dei chip di memoria, e quindi abbassare il rischio, anche se il produttore coreano rimane nella lista dei fornitori iniziali per il nuovo iPhone.
In realtà il quotidiano Korea Economic Daily ha pubblicato una notizia secondo la quale Apple avrebbe, anche per la prima tornata di iPhone 5, preferito rivolgersi ad altri produttori quali Toshiba, Elpida e Hynix per la fornitura di chip DRAM e NAND, senza andare a bussare alla porta del colosso coreano.
Reuters, che cita fonti anonime ma che avrebbero una buona conoscenza dell'argomento, sostiene invece l'opposto: "Samsung è ancora nella lista dei fornitori iniziali, ma gli ordini di Apple sono stati ridotti e Samsung si sta adoperando per compensare i mancati ordinativi, facendo leva sul business smartphone della stessa azienda coreana".
Stando alle fonti di Reuters la riduzione degli ordinativi non ha nulla a che vedere con le recenti evoluzioni della bataglia legale tra le due compagnie, che se da un lato stringono, appunto, rapporti di cliente-fornitore, dall'altro sono acerrimi nemici sul fronte del mercato degli smartphone. Apple, al contrario, già da tempo sta cercando di allargare la propria base di fornitori. Anche la stessa Samsung sta comunque lavorando internamente per far si che il conflitto nelle aulee dei tribunali non vada a compromettere i rapporti tra le due realtà sul fronte della fornitura dei componenti.
Secondo le stime di alcuni analisti la fornitura di componenti ad Apple costituisce, per l'anno in corso, il 2,5% circa del fatturato di Samsung.








