01/02/2012 ore 08:10
Canon, si dimette il presidente. Al suo posto il CEO
Tuneji Uchida, attuale presidente di Canon, ha annunciato di voler rassegnare le proprie dimissioni con effetto dal prossimo 29 marzo 2012. Al suo posto siederà sulla poltrona di presidente Fujio Mitarai, attuale CEO della compagnia che ha già ricoperto il ruolo di presidente dal 1995 al 2006.
La decisione di Uchida giunge a margine della presentazione dei risultati del quarto trimestre 2011 e dell'anno fiscale 2011, che ha presentato qualche difficoltà all'azienda giapponese. E' proprio per gestire la situazione che la compagnia ha temporaneamente sospeso l'intenzione di portare la nuova generazione di executive in plancia di comando: "Stiamo lavorando per formare i nostri leader più giovani, ma non riusciamo ora a trovare qualcuno di adatto per il ruolo di presidente" ha commentato a tal proposito il CFO di Canon, Toshizo Tanaka.
Nel corso dell'anno passato Canon ha dovuto fare i conti con una forte valutazione dello Yen, che rappresenta un problema per le casse della compagnia dal momento che l'80% del fatturato viene generato dai mercati esteri. Le alluvioni nell'area thailandese hanno interessato anche Canon, che si è trovata costretta a sospendere temporaneamente le operazioni in una delle fabbriche destinata alla produzione di stampanti, per non dimenticare il terremoto che ha colpito il paese del Sol Levante nei primi mesi del 2011.
Il quarto trimestre 2011 di Canon ha visto una crescita del 14% negli utili, che passano dagli 82,85 miliardi di Yen del quarto trimestre 2010 ai 94,61(1,2 miliardi di dollari) miliardi del trimestre in esame. Tuttavia Canon ha registrato un calo del fatturato che passa dai 1068 miliardi di Yen del quarto trimestre 2010 ai 964 (12,6 miliardi) miliardi di Yen dell'ultimo trimestre dell'anno fiscale 2011.
Per quanto riguarda il 2012 Canon prevede una crescita nelle entrate, ma utili non in ottima salute per via dei recenti tassi di cambio. Canon stima un incremento del 5,4% nei fatturati, a 3750 miliardi di Yen, ed una crescita dello 0,6% nell'utile netto per 250 miliardi di Yen, sulla base della valutazione media di dollaro ed euro rispettivamente a 75 Yen e a 100 Yen.








