17/02/2012 ore 12:30
Chiusura d'anno positiva per NVIDIA; le rese a 28nm preoccupano
NVIDIA ha reso disponibili i propri risultati finanziari per il quarto trimestre dell'esercizio fiscale 2012, chiuso alla fine del mese di Gennaio. L'azienda ha totalizzato un fatturato di 953,2 milioni di dollari USA, in calo del 10,6% rispetto al trimestre precedente ma in aumento del 7,5% se confrontato con gli 886,4 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.
La risultante è stata quella di aver registrato un utile di 116 milioni di dollari per il quarto trimestre dell'esercizio fiscale 2012, in calo rispetto ai 178,3 milioni del terzo trimestre e ai 171,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Valori positivi quindi per i 3 mesi appena trascorsi, ma che sono inferiori rispetto a quanto registrato in precedenza. Alla base di questo risultato, come del resto è vero per molte altre aziende impegnate nel settore, la contrazione nella domanda di PC causata dalla ridotta disponibilità di hard disk sul mercato.
Nel corso dell'intero esercizio 2012 l'azienda americana ha raggiunto un incremento del fatturato pari al 12,8%, toccando la soglia di 4 miliardi di dollari. Il margine operativo lordo secondo i criteri GAAP ha raggiunto il 51,4%, in aumento di ben 11,6 punti, mentre l'utile netto è stato pari a 581,1 milioni di dollari, di fatto raddoppiato rispetto a quello dell'esercizio fiscale precedente.
Le stime per il primo trimestre fiscale 2013 prevedono un fatturato compreso tra 900 e 930 milioni di dollari USA. Nel corso della conferenza stampa di commento ai risultati finanziari NVIDIA ha evidenziato come le attuali rese produttive con tecnologia produttiva a 28 nanometri, utilizzata per le future GPU della famiglia Kepler, siano inferiori alle aspettative. Questo, assieme alle ripercussioni della carenza di hard disk nel mercato a seguito delle inondazioni in Thailandia, porterà ad una contrazione del margine operativo lordo per il trimestre in atto.
Al momento attuale NVIDIA utilizza con il proprio fornitore TSMC una politica di prezzo basata sull'acquisto di wafer, non di chip effettivamente funzionanti. Rese produttive inferiori alle stime, quello che lamenta NVIDIA, implicano quindi con questo tipo di contratto un aumento dei costi di produzione per NVIDIA con conseguenti ripercussioni in termini di margine operativo.








