24/07/2012 ore 11:54
Cisco taglia altri 1300 posti di lavoro
Cisco Systems, principale produttore di dispositivi di networking, ha intenzione di ridurre la propria forza lavoro del 2% circa tagliando 1300 posti di lavoro, per via della crisi nell'area Europea che sta rallentando la spesa corporate e minaccia le vendite. I tagli fanno parte di un "continuno processo di semplificazione della compagnia, così come la risposta all'ambiente economico in alcune parti del mondo" ha affermato Cisco nel corso della giornata di ieri.
Il valore delle azioni di Cisco è calato dell'11% nel corso di quest'anno, ed il CEO John Chambers si sta adoperando per invertire il rallentamento nella crescita delle vendite e arginare la perdita di quote di mercato. Durante il mese di maggio Chambers ha individuato nella crisi del debito europeo, nella bassa spesa amministrativa e nel calo degli ordini da parte dei clienti corporate di grande dimensione la causa dei profitti al di sotto delle stime degli analisti.
Secondo Erik Suppiger di JMP Securities, potrebbe essere possibile dover ricorrere ad altri tagli nel caso in cui la profittabilità non dovesse migliorare: "Non penso che 1300 posti possano fare una grande differenza. Fino a quando non iniziano ad innesare una buona crescita per i prodotti di punta o invertire una parte della pressione sui margini lordi, penso che dovranno iniziare a concentrarsi in maniera aggressiva sull'efficienza operativa".
Circa un anno fa Cisco annunciò il taglio di 6500 posti, pari al 9% dei lavoratori a tempo pieno, per aiutare a sfoltire 1 miliardo di dollari dai costi annuali e stimolare la crescita degli utili. Chambers ha inoltre terminato le operazioni della divisione Flip Video, ha ottimizzato la pachidermica struttura manageriale che ha rallentato le decisioni e ha ridotto i prezzi, con l'obiettivo di rifocalizzare la compagnia e guadagnare terreno contro i rivali come Juniper Networks e HP.
Nel mese di maggio Cisco ha registrato una flessione dell'1% negli ordini dai clienti corporate di grandi dimensioni per il terzo quarto fiscale. Chambers ha dichiarato che la spesa da parte di questi clienti si è via via assottigliata e che la compagnia si è trovata dinnanzi ad un ambiente colmo di esitazione. "Ci sono aree di ambiente macoeconomico che non possiamo controllare" ha dichiarato Chambers.
Cisco annuncerà i risultati del quarto trimestre, che termina a luglio, il prossimo 15 agosto. I profitti dovrebbero collocarsi tra i 44 e i 46 centesimi per azione. Il fatturato dovrebbe crescere dal 2% al 4% rispetto allo scorso anno, assestandosi tra gli 11,4 miliardi e gli 11,8 miliardi di dollari.









