Facebook e Instagram: l'acquisizione è stata completata

Facebook e Instagram: l'acquisizione è stata completata

Autore: Paolo Corsini Categoria: Mercato
Giunto l'OK da parte delle autorità antitrust nord Americane, Facebook ha completato l'acquisizione di Instagram. Cambia tuttavia il costo, che scende dall'originario miliardo di dollari a poco pià di 730 milioni: uno degli effetti della svalutazione delle azioni Facebook

Facebook ha completato l'operazione di acquisizione di Instagram, annunciata inizialmente lo scorso mese di Aprile e sino ad ora in attesa del nulla osta da parte dell'autorità di antitrust nord Americana.

L'accordo era stato inizialmente quantificato con controvalore pari a circa 1 miliardo di dollari, ma a seguito della quotazione in borsa di Facebook e della successiva contrazione del valore delle azioni è ora quantificabile in poco più di 730 milioni di dollari. Facebook ha offerto per Instagram 300 milioni di dollari in contanti e 23 milioni di azioni Facebook.

E' stato nuovamente rimarcato come sia intenzione di Facebook quella di continuare lo sviluppo di Instagram in modo indipendente, mantenendone il brand e le linee guida differenti da quelle di Facebook. L'accesso alle risorse, in termini di ricerca e sviluppo, interne a Facebook dovrebbe permettere al team di Instagram di migliorare rapidamente la propria applicazione.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul blog ufficiale di Facebook, a questo indirizzo.

Commenti (8) 

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: Pegamugh pubblicato il 07 Settembre 2012, 09:50
wow due colossi dell'informatica che si uniscono, mi immagino già le quotazioni in borsa che volano!
Commento # 2 di: LORENZ0 pubblicato il 07 Settembre 2012, 12:02
Originariamente inviato da: Pegamugh
wow due colossi dell'informatica che si uniscono, mi immagino già le quotazioni in borsa che volano!


"colossi dell'informatica" FaceBook ed Instagram????? ah beh...

Spero per chi ha venduto Instagram che le quotazioni si alzino perchè, a mio parere, proprio quei "23 milioni di azioni" sono il punto nero dell'operazione! sono quotate (adesso) 18,96 e sono partite da quasi 40 solo pochi mesi fa...
Ritengo non appena FaceBook si sgonfierà che le sue azioni faranno la fine di tante azioni della "new economy" solo una decina di anni fa: cioè diventeranno carta straccia!
Commento # 3 di: DevilTyphoon pubblicato il 07 Settembre 2012, 13:27
Chi ha investito in FB ora sarà un tantinello incazzato.
Commento # 4 di: Gnaffer pubblicato il 07 Settembre 2012, 14:28
No.. una cosa non ho capito.. perchè allo scendere del valore di fb in borsa è sceso il prezzo che fb stessa ha dovuto pagare?
Non dovrebbe essere l'incontrario? cioè il prezzo dell'acquisizione diminuisce se Instagram diminuisce di valore
Commento # 5 di: Ilovemarco pubblicato il 07 Settembre 2012, 19:53
Originariamente inviato da: Gnaffer
No.. una cosa non ho capito.. perchè allo scendere del valore di fb in borsa è sceso il prezzo che fb stessa ha dovuto pagare?
Non dovrebbe essere l'incontrario? cioè il prezzo dell'acquisizione diminuisce se Instagram diminuisce di valore


Perchè per contratto una parte del pagamento facebook l'avrebbe corrisposta in un numero n di azioni. Inizialmente era n (= numero di azioni pattuito) x 38 dollari,ora che il valore delle azioni è sceso mi pare a 20 dollari circa il corrispettivo totale è sceso.

Stupidi quelli che hanno contrattato per insta.
Commento # 6 di: Wildhoney pubblicato il 07 Settembre 2012, 23:26
Originariamente inviato da: LORENZ0
"colossi dell'informatica" FaceBook ed Instagram????? ah beh...

Spero per chi ha venduto Instagram che le quotazioni si alzino perchè, a mio parere, proprio quei "23 milioni di azioni" sono il punto nero dell'operazione! sono quotate (adesso) 18,96 e sono partite da quasi 40 solo pochi mesi fa...
Ritengo non appena FaceBook si sgonfierà che le sue azioni faranno la fine di tante azioni della "new economy" solo una decina di anni fa: cioè diventeranno carta straccia!


Così ad occhio il primo commentatore sembrava sarcastico
Commento # 7 di: Altair[ITA] pubblicato il 08 Settembre 2012, 14:35
il fascino del sarcasmo sta nel non essere afferrato da tutti
Commento # 8 di: Gnaffer pubblicato il 11 Settembre 2012, 14:14
Originariamente inviato da: Ilovemarco
Perchè per contratto una parte del pagamento facebook l'avrebbe corrisposta in un numero n di azioni. Inizialmente era n (= numero di azioni pattuito) x 38 dollari,ora che il valore delle azioni è sceso mi pare a 20 dollari circa il corrispettivo totale è sceso.

Non fa una piega grazie per la spiegazione
Totale commenti: 8 « Pagina Precedente | Pag 1 di 1 | Pagina Successiva »

Lascia il tuo commento

Notizie

18.12.2014

Valleytronics, si apre la strada ad una nuova tecnica per codificare l'informazione

L'idea è quella di codificare l'informazione basandosi su una caratteristica dell'elettrone diversa dalla carica e dallo spin. Un materiale bidimensionale...

17.12.2014

Siamo a quota 2 miliardi di smarthone attivi a livello globale

Superata una soglia a dir poco significativa, quella dei 2 miliardi di smartphone attivi; Android continua a farla da padrone ma nel futuro si apre spazio...

17.12.2014

Cerotti antidolorifici, anche loro presto diventeranno smart

Una struttura in rame che può flettersi ed estendersi senza subire danni: è questa la base per un cerotto termico riutilizzabile, che può essere controllato...

16.12.2014

Grosso tonfo di Samsung sul mercato smartphone, ne approfitta Xiaomi

Xiaomi cresce su base annuale alle spese di Samsung, entra nella Top 5 e insidia la connazionale Huawei. Ecco tutti i dati di Gartner per il mercato smartphone...

15.12.2014

Memorie a tecnologia ottica, il RIKEN prova una nuova strada

Un nuovo metodo di autoassemblaggio di particolari molecole fotocromiche potrebbe portare ad una più semplice produzione di memorie a tecnologia ottica...

12.12.2014

Indossabili e smart devices, previsioni di scenari per i prossimi anni

Gartner elabora una serie di previsioni rivolte ai dispositivi indossabili, ai sensori biometrici e ai dispositivi per la realtà virtuale/aumentata

11.12.2014

HP prepara Linux++, sistema operativo dedicato a The Machine

A partire da giugno 2015 HP metterà a disposizione una versione di Linux specifica per la sua nuova concezione di computer per avvicinare ad essa ricercatori,...

11.12.2014

Globalfoundries in cerca di ordinativi da Qualcomm e Apple

La fonderia spera di riuscire ad accaparrarsi qualche ordinativo per la produzione dei chip a 14 nanometri da parte delle due compagnie fabless

10.12.2014

Apple e IBM annunciano le prime app di IBM MobileFirst for iOS

Presentate le prime app nate dalla collaborazione strategica tra i due colossi, annunciata durante lo scorso mese di luglio

09.12.2014

Nel 2018 tablet o smartphone per tutte le attività online per oltre la metà degli utenti

Nel giro di pochi anni, soprattutto sul traino dei mercati emergenti, i dispositivi mobile saranno usati da oltre la metà del pubblico come unico strumento...

09.12.2014

TSMC ordina scanner EUV da ASML per prepararsi ai 7 nanometri

La fonderia taiwanese ha già ordinato due scanner EUV che saranno però inizialmente convertiti alla produzione standard e successivamente potrebbero essere...

05.12.2014

Check Point Capsule, sicurezza contro i rischi del BYOD

L'introduzione in azienda dei dispositivi personali rappresenta un rischio per la sicurezza dei dati, ne sono sempre più consapevoli i responsabili IT

04.12.2014

L'Università di Manchester scopre la permeabilità del grafene ai protoni

Potenzialità molto interessanti per lo sviluppo di batterie a celle di combustibile di maggior efficienza, ma la strada è ancora lunga

04.12.2014

Mercato server, un terzo trimestre di indugi con crescita limitata

HP, pur con un calo in consegne e fatturato, resta leader di mercato. A Cisco lo scettro della maggior crescita