Gli indirizzi IP saranno dati personali? 23/01/2008 ore 11:01

Gli indirizzi IP saranno dati personali?

Autore: Andrea Bai Categoria: Software
In discussione al parlamento Europeo la possibilità di considerare gli indirizzi IP come dati personali, al pari di nome, cognome e indirizzo

Nel corso della giornata di ieri si è tenuto un dibattito presso il Comitato Europeo per le Libertà Civili in merito alla possibilità di considerare gli indirizzi IP come dati personali, ed in modo particolare comprendendoli nella categoria dei dati comuni, ovvero come elementi in grado di poter identificare univocamente una persona fisica.

Un quadro normativo che fornisca un qualche tipo di protezione legale agli indirizzi IP potrebbe sollevare non pochi problemi per realtà come Google che, assieme alle enormi moli di dati che si trova costantemente a maneggiare, conserva anche gli indirizzi IP delle macchine con cui viene a contatto. La rilevazione e la conservazione degli indirizzi IP consente a Google di poter, ad esempio, contenere il fenomeno del click fraud in ambito pubblicitario, oppure di poter identificare la provenienza geografica dei visitatori.

La questione è comunque abbastanza complessa. In termini formali un indirizzo IP non può essere ricondotto in modo certo ed inoppugnabile ad una persona fisica, ma solamente ad un sistema: è possibile stabilire a quale computer esso è legato, ma non quale persona fosse seduta dinnanzi a quel computer.

Il confronto sugli indirizzi IP si è però rapidamente spostato sulla vicenda della fusione di Google e DobuleClick, attualmente al vaglio proprio della Commissione Europea. Il responsabile legale di Google, Peter Fleischer, a tal proposito ha commentato: "Dipende dalla fiducia. Se gli utenti non hanno fiducia in noi, non useranno i nostri servizi. E gli utenti non hanno fiducia se non ci impegnamo a proteggere la loro privacy".

Carlos Coelho, membro del gruppo parlamentare EPP-ED, ha tuttavia obiettato che "la fiducia tra un utente e un fornitore di servizi online non può esistere in una situazione di monopolio, e che l'acquisizione di Doubleclick da parte di Google darà vita ad una situazione di monopolio". Nel caso in cui questo punto di vista venga condiviso da altri, è verosimile supporre la stesura di leggi particolarmente restrittive in materia di privacy e protezione dei dati.

Quest'ultima eventualità è spalleggata da una delle più influenti figure in ambito di protezione dei dati, il commissario tedesco Peter Scharr, il quale sostiene che gli indirizzi IP devono essere ritenuti dati personali nelle situazioni in cui possono essere impiegati per identificare qualcuno. Questa presa di posizione potrebbe torvare terreno fertile in Europa: nel caso ciò dovesse avvenire difficilmente verrà impedita la raccolta degli indirizzi IP, quanto piuttosto la realizzazione di un database con particolari misure di sicurezza e severe restrizioni per l'accesso.

Fonte: Arstechnica

Commenti (43) 

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Commento # 1 di: al135 pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:03
la vedo buia.... altro che protezione della privacy qua arriveranno a fotterci a breve di questo passo...
Commento # 2 di: danyroma80 pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:06
credo che questa questione non avrà mai fine. a mio avviso un IP non può essere considerato un dato personale in quanto non è associato ad una persona fisica ma ad una macchina (come ricordato nell'articolo).

Poniamo che ci sia una famiglia, 5 persone ed un pc. Grazie alla collaborazione degli ISP, viene scoperto che da quel pc è stata fatta un'operazione illegale ma tutti e 5 i famigliari si dichiarano innocenti.
Cosa si fa? nulla! tante sentenze si sono chiuse con un nulla di fatto proprio per questo motivo.
Commento # 3 di: PsyCloud pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:13
l'indirizzo ip non identifica univocamente nemmeno i computer, figuriamoci se può identificare una persona.
Ma perchè certi legislatori non fanno a meno di pensare e stanno li a mangiare i nostri soldi senza fare niente (ma proprio niente) che sarebbe anche meglio? Certe pensate dimostrano solo un'estrema ignoranza della classe politica (nostrana e non) in merito alle tecnologie.
Commento # 4 di: quickshare pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:14
si ok, l'indirizzo ip identifica un sistema, non una persona fisica..
ma possiamo fare un classico esempio: l'indirizzo ip lo consideriamo come l'indirizzo di dove si trova la mia auto, io voglio che nessuno venga a conoscenza di dove ho parcheggiato la mia auto! E' un mio diritto no??
Io sono il proprietario del pc e non voglio che tramite un ip vengo rintracciato da qualcuno...
L'indirizzo ip, quindi, è un dato personale a tutti gli effetti..
Commento # 5 di: Dexther pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:19
Sono d'accordo sul fatto che debba essere considerato un "dato sensibile" ,come lo è già ora. Tuttavia si deve essere accorti a non cadere in eccessi legislativi...
Commento # 6 di: danyroma80 pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:21
Originariamente inviato da: quickshare
si ok, l'indirizzo ip identifica un sistema, non una persona fisica..
ma possiamo fare un classico esempio: l'indirizzo ip lo consideriamo come l'indirizzo di dove si trova la mia auto, io voglio che nessuno venga a conoscenza di dove ho parcheggiato la mia auto! E' un mio diritto no??
Io sono il proprietario del pc e non voglio che tramite un ip vengo rintracciato da qualcuno...
L'indirizzo ip, quindi, è un dato personale a tutti gli effetti..


per definizione, un dato personale è una qualsiasi cosa (numero di telefono cellulare, codice fiscale, numero patente ecc ecc) che permetta di risalire all'identità di una persona.
Se vuoi che sia come descritto da te sopra, bisognerebbe cambiare la definizione stessa di dato personale. +
Quello che vorresti te è il diritto alla riservatezza che non c'entra nulla con la privacy, sono concetti giuridici diversi.
Commento # 7 di: CruSheR pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:26
Addio... una azienda che ha un indirizzo IP che viene sfruttato per servire 10,20,100 utenze all'interno della stessa azienda che cosa succederebbe? Si fa un arresto di massa in caso di necessita?!
Commento # 8 di: hackaro75 pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:45
mah

Attualmente l'indirizzo IP non è considerato ne un dato sensibile (sono ben altri in base al testo di legge attualmente vigente sulla privacy), ne un dato personale per le ragioni espresse nell'articolo. Di sicuro però l'indirizzo IP fornisce delle importanti informazioni che identificano una figura, non necessariamente una persona fisica intendo, in quanto a usanze, siti visitati, cose acquistate e quant'altro. Che poi tale figura NON sia riconducibile ad una persona fisica è assolutamente vero, ma ciò non toglie che il dato tratto da tale informazioni acquisisca una sua validità ai fini statistici. Quindi anche un suo valore commerciale.

La sparo grossa con l'intento di provocare una discussione: forse tali informazioni andrebbero pagate alla stessa stregua di altre ... e noi utenti ne siamo deprivati (vedi carte di credito, telepass, e qualsiasi dispositivo atto a misurazioni statistiche) senza poterci opporre. Non lo ritengo corretto: al di là dell'indubbia SCARSA valenza ai fini della privacy (i bollini della SHELL non reggono in tal senso! Per chi mi sa capire), non è tale diritto che va tutelato quando il loro di carpire tali dati a loro uso e consumo.
Commento # 9 di: zerothehero pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:48
E a che serve?
Tanto basta usare proxy, anomizer e altre amenità..
Commento # 10 di: jokerellone pubblicato il 23 Gennaio 2008, 11:51
in TOR we trust ^^
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