Gli indirizzi IP stanno finendo 18/04/2008 ore 09:14

Gli indirizzi IP stanno finendo

Autore: Fabio Gozzo Categoria: Mercato
Secondo alcuni esperti gli indirizzi IPv4 ancora disponibili si esauriranno entro 3 anni. L'impiego del più recente protocollo IPv6 risolverebbe il problema, ma il passaggio non sarà completamente indolore

Nel corso del Global IPv6 Summit che si è tenuto questa settimana a Pechino, si è tornato nuovamente a parlare dell'elevata saturazione raggiunta dagli indirizzamenti del protocollo IPv4 attualmente utilizzato da Internet. Secondo gli esperti che hanno partecipato all'incontro, gli attuali blocchi di indirizzi ancora disponibili si esauriranno nel corso dei prossimi 3 anni.

La nuova previsione rivede dunque in maniera più negativa l'ipotesi ventilata appena qualche mese fa dal RIPE, l'organizzazione europea per la coordinazione amministrativa e tecnica per l'operatività della rete Europea, che aveva stimato il raggiungimento della massima saturazione dello spazio di indirizzamento del protocollo IPv4 entro 4 anni.

Fonte: Ars Technica

Il precedente grafico mostra l'attuale situazione del sistema di indirizzamento IPv4. In realtà, la situazione non è davvero cosi tragica come e stata dipinta dal Global IPv6 Summit: sebbene gli indirizzi IPv4 stiano realmente finendo, va ricordato che al momento ce ne sono disponibili ancora più di un miliardo e ogni anno ne vengono assegnati in media 180-190 milioni. Stando a queste cifre pare ancora più affidabile la stima fatta in precedenza dal RIPE.

L'impiego del protocollo IPv6 risolverebbe completamente il problema, fornendo qualcosa come 280.000.000.000.000.000 indirizzi unici per ogni metro quadrato della superficie terrestre, ma il passaggio alla più recente versione del protocollo IP potrebbe non essere cosi indolore.

I lavori per facilitare la transizione tra le due versioni del protocollo sono già iniziati da tempo; proprio in tal senso lo scorso febbraio vi avevamo riportato la notizia secondo cui l'ICANN - Internet Corporation for Assigned Names and Numbers - aveva provveduto ad aggiungere nei database di 6 dei 13 root server, ovvero i server che formano la master list di tutti i nomi di dominio di primo livello, i record "AAAA" per dare l'avvio al passaggio.

Secondo Tony Hain di Cisco System, il problema principale è che la necessità di passare a IPv6 non è ancora cosi sentita. "Nessuno richiederà lo standard IPv6 finché saranno ancora disponibili indirizzi IPv4", ha commentato Hain.

Inoltre non dobbiamo dimenticarci degli investimenti che sarà necessario approntare per l'adeguamento delle infrastrutture delle reti e dei sistemi. Allo stato attuale non tutti gli apparati sono infatti pronti per sopportare un massiccio impiego del protocollo IPv6.

Commenti (63) 

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.
Commento # 1 di: Chrno pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:22
Mi vien da ridere quando faranno il passaggio...

la migrazione da ipv4 a ipv6 ridurra la qualità del servizio fino alla rivolta delle utenti! XD
Commento # 2 di: Fl1nt pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:22
sta per finire il mondo
Commento # 3 di: DeathNote pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:23
ma ciuè dovremo cambia' modem x sto IPV6?
ciuè vaffanchiu' l'ho appena comprato XD
Commento # 4 di: int main () pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:28
Originariamente inviato da: DeathNote
ma ciuè dovremo cambia' modem x sto IPV6?
ciuè vaffanchiu' l'ho appena comprato XD


cmq spero si sbrighino al passaggio. e non credo tu debba cambiare modem
Commento # 5 di: bonzuccio pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:30
Moriremo tutti (cit.)
Commento # 6 di: Mailor pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:31
IpV6

Al MIT, pochi mesi fa, hanno tirato su una rete, durante un convegno, con una 50ina (se non ricordo male) tra host e macchine server; tale rete funzionava su IpV6.. beh, manco a dirlo praticamente non funzionava NULLA. Problemi di ogni tipo, connessioni mancate, dati persi, identificazioni non valide..

Pochi computer, e fatto dal MIT. La dice lunga su quanto sia ancora acerbo lo sviluppo progettuale in merito.. 3 anni sembrano pochini, in questo scenario. Che ne pensate?
Commento # 7 di: Horizont pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:33
non sono un esperto di reti, ma non basterebbe creare un aggiornamento firmware degli apparecchi invece di cambiarli? poi se le case non lo vogliono fare per vendere nuovi modem/router è un altro conto
Commento # 8 di: dariocescon pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:34
Non dovremo far nulla anche perchè i modem e le schede di rete dei nostri PC supportano l'IPv6.
Devono aggiornare i Router delle dorsali e delle diramazioni, nonchè tutti i server che hanno supporto solo per IPv4.

Cmq già sta avvenendo e noi non ne sapevamo niente...

Mai sentito parlare di tunneling...
Commento # 9 di: al135 pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:36
vabè ancora avoglia prima che lo ricambi per altri 4-5 annetti stai a posto
Commento # 10 di: Horizont pubblicato il 18 Aprile 2008, 09:37
cioè mi stai dicendo che tutti gli attuali router (intendo quelli che abbiamo in casa, nuovi e non) supportano l ipv6?
Totale commenti: 63 « Pagina Precedente | Pag 1 di 7 | Pagina Successiva »

Lascia il tuo commento

Notizie

25.05.2012

UMC espande la fab 12A per arrivare a 130 mila wafer al mese

La fonderia taiwanese inaugura due nuove fasi di espansione del proprio complesso di stabilimenti, che le consentiranno di incrementare la capacità produttiva....

25.05.2012

Sistemi operativi mobile, è Android (con Samsung) a dominare il mercato

Android e iOS detengono insieme l'80% del mercato dei sistemi operativi per smarthpone, distanziandosi considerevolmente dai precedenti leader BlackBerry...

25.05.2012

Intel produrrà chip a 14nm anche in Irlanda

Nell'arco di due anni Intel espanderà il proprio centro produttivo in Irlanda, a Leixlip, per produrre chip a 14nm, elevando quindi questa sede europea...

25.05.2012

Intel studia i computer con capacità di apprendimento

Piccoli sistemi indossabili capaci di osservare l'utente ed apprendere nozioni e modelli di comportamento dalle sue attività. E' questo il futuro, secondo...

24.05.2012

Google non ha violato i brevetti di Oracle

Con un voto unanime, la giuria ha deciso che Google non può essere considerato colpevole di violazione di brevetto. Resta ora da decidere se sussistano...

24.05.2012

Facebook a Wall Street, un debutto da dimenticare?

Due giorni di perdita e una delicata questione legale all'orizzonte: i primi giorni di Facebook a Wall Street gettano qualche ombra sul colosso dei social...

24.05.2012

HP annuncia una riduzione del personale di 27.000 unità

Piano di ristrutturazione doloroso quello annunciato dal CEO di HP: prevista una diminuzione del personale dell'8% entro la fine dell'esercizio fiscale...

24.05.2012

Stanford: informazione binaria riscrivibile nel DNA di un batterio

I ricercatori di Stanford sono riusciti ad invertire una sequenza del DNA di un batterio in maniera ripetibile: può essere la base per nuovi studi e strumenti...

23.05.2012

Seagate annuncia l'intenzione di acquisire la maggioranza di LaCie

Mossa a sorpresa di Seagate, che annuncia l'intenzione di acquisire LaCie con l'acquisto della quota maggioritaria delle azioni, cui seguirà con buona...

23.05.2012

Alibaba riacquista da Yahoo! una parte delle proprie quote

La metà delle quote di Alibaba possedute da Yahoo! vengono riacquistate dal colosso cinese. Yahoo! distribuirà l'incasso agli azionisti

23.05.2012

Anche la Californa dice sì alle automobili senza conducente

Dopo il Nevada, anche la California formalizza una legge che permette la circolazione di automobili senza conducente, ovviamente con le dovute precauzioni...

22.05.2012

Foxconn, uno stabilimento produttivo solo per Apple

Il produttore taiwanese ha in programma lo stanziamento di 210 milioni di dollari per la costruzione di una linea produttiva che sarà dedicata ai prodotti...

22.05.2012

Ulteriori passi avanti nel campo delle memorie resistive

L'Università di Londra sviluppa una tecnologia di memoria resistiva utilizzando ossido di silicio, in grado di operare a temperatura e pressione ambiente...

21.05.2012

ARM: "Arriveremo al 20% del mercato PC"

Secondo Warren East, CEO dell'azienda, i processori ARM riusciranno nel giro dei prossimi tre o quattro anni ad insediare un quinto del mercato PC