09/02/2012 ore 09:09
Hitachi, nuovi Ultrastar 25nm SLC NAND flash SSD
A margine della grande produzione di SSD per il mondo consumer, esistono diverse soluzioni destinate al mondo dei server, che viene genericamente indicato come settore enterprise. Unità di questo tipo sono caratterizzate, solitamente, da una maggiore attenzione per la durata nel tempo delle proprie componenti, oltre a integrare molto spesso l'interfaccia Serial Attached SCSI.

Non fa eccezione la serie Ultrastar SSD400S.B presentata in questi giorni da Hitachi e riportata da Techpowerup, che porta in dote i primi chip NAND Flash SLC (Single Level Cell) realizzati con processo produttivo da 25nm. I nuovi chip sono stati realizzati in collaborazione con Intel, e viene promessa una durata media molto più elevata rispetto a quella dei chip MLC, anche nelle versioni più raffinate.
Hitachi dichiara che le proprie unità Ultrastar SSD400S.B possono reggere fino a 35 Petabytes di scritture random, un valore che detto così può voler dire poco. Ipotizzando però la scrittura di circa 20TB al giorno (che sono veramente molti di più di quanto di possa fare in scenari normali, anche enterprise), i nuovi SSD Hitachi posso andare avanti senza problemi, 24 ore su 24, per quasi 5 anni. Un valore, questo, che si allinea con la migliore produzione di hard disk tradizionali sempre per il settore enterprise, facendo dormire sonni tranquilli a chi ancora è diffidente nei confronti delle soluzioni solid state.
Non viene fatta menzione del controller utilizzato, ma sappiamo comunque che le prestazioni dichiarate sono di 536MB al secondo in lettura e 502MB al secondo in scrittura, con valori di IOPS che possono arrivare a 57200 e 25000, rispettivamente per lettura e scrittura. I tagli disponibili sono di 100GB, 200GB e 400GB, la garanzia è di 5 anni o con tetto in termini di Petabyte, è presente l'opzione per integrare o meno gli algoritmi di cifratura, mentre mancano ad oggi i prezzi, anche indicativi.








