08/11/2011 ore 14:56
Impianto di raffreddamento grazie al calore delle CPU, parola di Fujitsu
Secondo PCLaunches Fujitsu starebbe sviluppando una tecnologia in grado di sfruttare il calore prodotto dalle CPU, che verrebbe altrimenti dissipato e convogliato verso l'estero senza alcun utilizzo. Alla base del principio il collaudato sistema della pompa di calore, che sta prendendo piede in ogni ambito da quando la rivoluzione green ha portato a una maggiore sensibilizzazione per il risparmio di risorse.

La nuova tecnologia in pratica convoglierà il calore proveniente dai dissipatori spostandola verso una speciale macchina a pompa di calore, che garantirà di mantenere l'acqua, in un circuito chiuso, alla temperatura di 15-18°C, sufficienti ad abbassare la temperatura dell'intero datacenter.
La macchina stessa, ovviamente, consuma energia, ma in base ai calcoli permetterà di risparmiare circa il 20% in termini energetici rispetto alle tradizionali server farm raffreddate attraverso condizionatori d'aria. Un dato estremamente incoraggiante, se si pensa che sulla bolletta elettrica dei datacenter l'impianto di raffreddamento incide per circa il 40%.
Questa tecnologia è ora al vaglio del reparto ricerca e sviluppo per aumentarne ulteriormente l'efficienza, e si prevede che farà il suo esordio nel 2014. Fujitsu si dice estremamente entusiasta del progetto, tanto da pensare di proporre soluzioni simili (cambiando ovviamente la fonte di calore primaria) anche per uffici, centri produttivi e ovunque vi sia una fonte di calore non ancora sfruttata a dovere.








