24/02/2012 ore 08:40
Infotainment automobilistico, un mercato in continua crescita
Il mercato dei sistemi di infotainment automobilistico vedrà una ulteriore espansione del 3% circa nel corso del 2012, continuando su un trend positivo già verificatosi nel corso dei due anni precedenti e grazie ad un incremento della produzione di auto e della sempre più crescente presenza dell'elettronica all'interno dei veicoli.
Se nel 2011 il fatturato generato dal settore dell'infotainment automobilistico è arrivato a quota 32,5 miliardi di dollari, con una crescita del 3,4% dal 2010, per il 2012 si prevede di superare il traguardo dei 33,5 miliardi di dollari. Per i prossimi quattro anni viene stimata una crescita ancor maggiore, compresa tra il 4,7% ed il 6,4% e nel corso del 2016 il mercato sarà capace di generare un giro d'affari di 41,2 miliardi di dollari. Il trend più importante di questo mercato continua ad essere la grande integrazione nuove funzionalità nei cruscotti dei veicoli, in particolare la connettività wired o wireless come le soluzioni bluetooth, WiFi e USB.

I dati sono stati raccolti dalla società di analisi di mercato IHS iSuppli. L'analista Luca De Ambroggi commenta: "Il mercato dell'infotainment automobilistico è riuscito a resistere all'impatto dei disastri naturali in Giappone e in Thailandia. L'industria è pronta a registrare una buona crescita, grazie anche all'espansione della vendita delle automobili e alle maggiori funzionalità elettroniche che i costruttori implementano nei propri veicoli. La crescita della produzione automobilistica spinge verso l'alto i fatturati per il mercato infotainment con opzioni di connettività e sistemi di navigazione a basso costo integrati nei cruscotti delle auto in crescita".
Il fatturato del mercato infotaiment è cresciuto sulla scia dell'espansione nella produzione globale automobilistica dello scorso anno, in particolare in nord America, Cina e nell'area EMEA. L'unica regione dove la produzione automobilistica è calata è stata quella giapponese, per via delle ripercussioni dovute al terremoto e allo tsunami dello scorso mese di marzo 2011.









