Intel Capital, investimenti di 15 milioni di dollari per tre startup 05/05/2010 ore 08:34

Intel Capital, investimenti di 15 milioni di dollari per tre startup

Autore: Gabriele Burgazzi Categoria: Mercato
Intel Capital annuncia un investimento di 15 milioni di dollari dedicato a tre startup americane. Continua il progetto già presentato come american technology fund

Intel Capital, il ramo societario dedicato agli investimenti, ha annunciato ieri di aver appena impegnato 15 milioni di dollari in tre startup americane. Il comunicato stampa, consultabile a questo indirizzo, parla di investimenti per il sito Caring.com, SmartZip Analytics e Virtustream. Al momento non è stato rivelato come questi 15 milioni di dollari americani saranno suddivisi tra le tre società.

Caring.com è un sito informativo dedicato agli assistenti familiari: sviluppato con numerose informazioni, articoli e consigli degli esperti integra anche una comunità di assistenti e un elenco dei servizi per gli anziani. Secondo le informazioni fornite al momento, grazie ai fondi Intel Caring.com ha in programma di ampliare la propria lista di servizi per l'assistena e nuovi programmi marketing.

SmartZip Analytics è invece una startup dedicata alle ricerche analitiche per gli affari immobiliari, in grado di offrire informazioni relative ad oltre 70 milioni di proprietà in tutti gli Stati Uniti. Si presenta come un servizio per confrontare i parametri di proprietà da acquistare.

Virtustream si presenta invece, come facilmente desumibile dal nome, come una società in grado di sviluppare strategie, integrazione e gestione di servizi utilizzando tecnologie di virtualizzazione e xStream, la propria piattaforma cloud.

Questi investimenti fanno parte del già annunciato investimento da 200 milioni di dollari per l'American technology Fund, un grande sforzo per poter aiutare molte delle startup americane.

Commenti (9) 

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Commento # 1 di: piccolino pubblicato il 05 Maggio 2010, 08:54
magari averle qua certe cose
Commento # 2 di: ludoboss pubblicato il 05 Maggio 2010, 09:44
E' chiaro che società del calibro di Intel, leader assoluto di mercato, in una fase di "stagnazione", utilizzi parte delle risorse disponibili per sviluppare una sorta di outsourcing. Capita spesso che alcune startup abbiano idee e non fondi generando al momento del successo ricavi enormi. E' per questo che in Italia si dovrebbe puntare più sulla cultura (in tutti i sensi).
Commento # 3 di: rioalba pubblicato il 05 Maggio 2010, 12:07
>>già annunciato investimento da 200 milioni di dollari per l'American technology Fund, un grande sforzo per poter aiutare molte delle startup americane.

RIDICOLI!!!! Fatturate 40 miliardi di dollari l'anno e vi vantate di investire 15 milioni in 3 società????

Briciole per topi...
Commento # 4 di: Italia 1 pubblicato il 05 Maggio 2010, 12:31
E vabbè, non è che può regalare soldi a destra e manca.....
Commento # 5 di: JackZR pubblicato il 05 Maggio 2010, 13:41
Volendo potrebbe...
Commento # 6 di: Billabong pubblicato il 05 Maggio 2010, 14:52
Ma cha diavolo dite?

Avete idea di quanto siano rischiose queste imprese? Non c'è nulla, non ci sono clienti, strutture, vendite... solo un'idea! Per una start up 15 milioni sono tanti... mica si buttano soldi a caso: si inizia con poco e se i risultati arrivano poi è possibile raccogliere anche miliardi di dollari per finanziare l'espansione! Mica son scemi... .

Anzi, per la cronaca, avete idea di razza di gente c'è a dirigere iniziative come Intel Capital? gente educata in università iper prestigiose (vi ricordo che harvard, stanford, etc. entra il miglior 1% degli studenti del MONDO) e con esperienze e risultati assolutamente di primo piano. Bisognerebbe informarsi un minimo prima di straparlare.

In italia non esiste nulla di tutto ciò, non ci sono competenze (e manco una università decente), capitali, cultura, legalità... In italia se hai un'idea e vuoi soldi o li hai già, o tanti saluti... e sennò, dopo esser stato istruito con soldi pubblici italiani te ne vai a lavorare all'estero e produrre ricchezza lì.

Per questo sto paese finirà peggio dell'Argentina.
Commento # 7 di: Soul91 pubblicato il 05 Maggio 2010, 15:42
Originariamente inviato da: Billabong
Avete idea di quanto siano rischiose queste imprese? Non c'è nulla, non ci sono clienti, strutture, vendite... solo un'idea! Per una start up 15 milioni sono tanti... mica si buttano soldi a caso: si inizia con poco e se i risultati arrivano poi è possibile raccogliere anche miliardi di dollari per finanziare l'espansione! Mica son scemi... .

Anzi, per la cronaca, avete idea di razza di gente c'è a dirigere iniziative come Intel Capital? gente educata in università iper prestigiose (vi ricordo che harvard, stanford, etc. entra il miglior 1% degli studenti del MONDO) e con esperienze e risultati assolutamente di primo piano. Bisognerebbe informarsi un minimo prima di straparlare.

In italia non esiste nulla di tutto ciò, non ci sono competenze (e manco una università decente), capitali, cultura, legalità... In italia se hai un'idea e vuoi soldi o li hai già, o tanti saluti... e sennò, dopo esser stato istruito con soldi pubblici italiani te ne vai a lavorare all'estero e produrre ricchezza lì.

Per questo sto paese finirà peggio dell'Argentina.

come non quotarti^^ resta solo da capire il quando...
Commento # 8 di: Narkotic_Pulse___ pubblicato il 05 Maggio 2010, 15:55
beh il politecnico di torino non fa schifo..
Commento # 9 di: Billabong pubblicato il 10 Maggio 2010, 00:34
Mi risulta che non ci siano università italiane tra le prime 100 al mondo, quindi immagino anche il politecnico sia escluso da questa calssifica. Ora, non voglio sparare a zero sul povero politecnico, che tra mille difficoltà ce la mette tutta a per tenere alto l'onore, tuttavia la posizione è debole rispetto alla concorrenza:

I baroni ci sono anche lì: magari sono anche persone preparate, ma non necessariamente le migliori o all'avanguardia.
Manca il collegamento con le imprese: fanno meglio degli altri ma non basta, i soldi vengono in gran parte dallo stato, le imprese sono un mondo a sè, non finanziano corsi, non contano nulla.
Sono sottofinanziati.

Prendiamo per esempio la Texas A&M University: pubblica, è pagata per il 15% da fondi statali, il resto se lo cercano. Possiede un campus di decine di ettari, uno stadio da 80.000 posti, piscine, campo da golf da 18 buche (nel deserto), attrezzature sportive svariate, torri di trivellazione per far "giocare" gli studenti e 2 reattori nucleari per scopi di ricerca (sapete, secondo gli americani non c'è modo migliore di imparare che fare le cose). Prendono, solo dai privati circa 600 mln di finanziamenti della ricerca. Costo retta: dai 6000 ai 12000 USD l'anno, cui si aggiungono le borse. Costo medio per i resdenti: circa sui 50.000€ tutto incluso per 4 anni (alloggio, vivere, ecc.). Salario medio: 40.000€ (a 24 anni). Ripagato in 3 anni.

Questa è un'università da sogno? beh, è buona ma c'è di meglio. Diciamo tra le prime 40 americane. Ora immaginatevi le Top 10: MIT, Harvard, Brown, Stanford, Caltech, Columbia, UCLA, Berkeley... investono miliardi di dollari ed hanno decine di nobel a libro paga.

Il Politecnico, per quanto ce la metta tutta (cosa che non dubito) esce massacrato da questo confronto.

Sta gente sono i nostri concorrenti: non aspetteranno che noi recuperiamo, se non ci si muove ci asfaltano in un baleno.
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