Intel presenta il wi-fi del futuro 24/01/2007 ore 12:32

Intel presenta il wi-fi del futuro

Autore: Fabio Boneschi Categoria: TLC e Mobile
Intel ha annunciato un nuovo mogulo wireless rispondente allo standard 802.11n: maggior velocità di trasferimento e miglior copertura.

Nelle scorse ore Intel ha presentato le novità del prossimo futuro in merito alla connessione wireless sui dispositivi mobile. Dave Hofer, direttore marketing per il comparto wireless, ha fatto qualche doverosa premessa allo scopo di inquadrare meglio lo scenario attuale e futuro della connettività senza fili.

La capillare e crescente diffusione di dispositivi mobile impone nuovi target per gli sviluppatori che ora devono tenere in considerazione le piccole dimensioni dei dispositivi al cui interno dovranno essere installati i nuovi moduli. Altro particolare essenziale, anche per gli utenti di notebook, è il delicato aspetto del risparmio energetico: dispositivi piccoli e leggeri vengono spesso equipaggiati con batterie di dimensioni ridotta e la loro autonomia deve letteralmente essere centellinata.

In questa panoramica generalista di Dave Hofer non poteva mancare un accenno a WiMax e Intel a tal proposito conferma il proprio impegno nel realizzare una soluzione "all-in-one" che supporti sia il WiFi sia il WiMax.

Concretizzando le idee Intel ha annunciato la cosiddetta Intel Next Generation Wireless - N, che prevede un sostanziale aggiornamento dei moduli wi-fi sui notebook sviluppati su piattaforma Intel Centrino. Come vedremo in seguito questa non è l'unica novità presentata da Intel.

Il nuovo modulo Intel 4965AGN è sviluppato sulle più recenti specifiche dello standard 802.11N ancora in via di approvazione e promette sensibili miglioramenti sia in termini di velocità sia in merito alla copertura del segnale.

L'immagine seguente mostra la nuova scheda presentata da Intel e sono ben visibili i tre connettori per le antenne (serigrafia 1-2-3). Il nuovo standard 802.11n prevede infatti la presenza di tre antenne su portatili o dispositivi mobile; questa caratteristica impone un considerevole lavoro di ingegnerizzazione anche se alcuni produttori da tempo hanno previsto tale opzione.

Lo standard 802.11n prevede l'utilizzo delle tecnologie MIMO (Multiple Input Multiple Output) basate sulla presenza di tre unità riceventi e due trasmittenti all'interno del medesimo dispositivo. L'informazione viene processata contemporaneamente dai due trasmettitori ed è disponibile per le tre unità riceventi; un apposito algoritmo è in grado di "scegliere" il miglior segnale ricevuto da una delle tre unità.

Va infatti precisato che la ricezione contemporanea offerta dalle tre unità consente di sfruttare eventuali o inaspettate riflessioni del segnale radio. In alcune situazione il tragitto più breve può nascondere ostacoli insormontabili per il segnale a radiofrequenza mentre provvidenziali rimbalzi possono garantire un miglior risultato finale.

La trasmissione contemporanea su più unità e le immancabili riflessioni a cui il segnale è soggetto hanno come diretta conseguenza un miglioramento della copertura. Con questa affermazione non è detto che il nuovo 802.11n offrirà una maggior portata ma sicuramente garantirà una più capillare copertura.

Il nuovo standard scelto e promosso da Intel insieme a parecchi partner utilizza la ben nota tecnologia del Channel Bonding, con il quale vengono utilizzati contemporaneamente 2 canali di trasmissione. In questo modo la larghezza di banda passa dagli attuali 20MHz a 40MHz. Questa caratteristica offre sicuramente una velocità di trasmissione maggiore e una miglior ottimizzazione nell'invio dei singoli pacchetti; diretta conseguenza di tutto ciò dovrebbe essere una maggior qualità del servizio più adeguata alle nuove esigenze degli utenti.

Va precisato che in questo delicato ambito di sviluppo Intel non è da sola e vede al suo fianco partner del calibro di Wi-Fi Alliance; ricordiamo che quest'ultimo organismo ha il compito di certificare i prodotti rispondenti allo standard approvato dall'IEEE ma lo scorso anno ha annunciato l'intenzione di certificare anche dispositivi rispondenti al draft 2 delle specifiche.

Il nuovo modulo Intel 4965AGN appartiene proprio a questa categoria e sarà disponibile a partire dalla fine di questo mese, anche se una più massiccia adozione è prevista nel secondo trimestre del 2007 con il lancio della piattaforma Santa Rosa.

In quest'occasione Intel ha varato un nuovo programma definito Connect with Centrino, caratterizzato da un apposito logo, che prevede la partecipazione di alcuni tra i principali produttori di access point e dispositivi simili. I prodotti Belkin, Asus, Buffalo, D-Link e Netgear hanno superato appositi test per valutare le loro caratteristiche di funzionamento in abbinamento a prodotti Intel.

E' convinzione di Intel che la maggior parte dei problemi riscontrati dagli utenti in merito alla connettività Wi-Fi sia riconducibile non tanto alla scheda di rete, quanto piuttosto all'access point. Evitando quindi a priori complicati test di laboratorio fini a se stessi Intel ha ricreato due scenari di utilizzo pratici relativi ad un uso professionale in ufficio e all'uso del wireless in ambito domestico. Sono state simulate tipiche sessioni di utilizzo e anche disturbi o interferenze proprio per valutare l'impatto di tali elementi sulle prestazioni reali.

Gli utenti più attenti avranno osservato che nell'elenco dei partecipanti al programma Connect With Intel Centrino manca LinkSys e a tal proposito Dave Hofer ha confermato che nei prossimi tempi anche tali prodotti rintreranno nell'iniziativa. Va ricordato che LinkSys è stata al centro di spinose controversie proprio in merito alle tecnologie MIMO e alle diatribe che, forse, hanno causato un notevole ritardo nell'approvazione dello standard IEEE 802.11N.

In conclusione Intel con il nuovo modulo Intel 4965AGN promette una velocità a breve distanza pari a 5 volte superiore rispetto all'attuale prodotto e una copertura decisamente maggiore. Oltre a queste novità la nuova scheda offrirà un'ora in più di autonomia di funzionamento su notebook Intel Centrino perchè, come giustamente ha fatto osservare Dave Hofer, il nuovo componente Intel 4965AGN è solo un componente della piattaforma Centrino composta anche da cpu e chipset.

Qualche mese fa alcuni esperti avevano sollevato non poche polemiche in merito alla disponibilità sul mercato di prodotti conformi alle specifiche 802.11n ancora in bozza; in tale occasione vennero citati problemi di interoperabilità e di qualità del servizio. La discesa in campo di un colosso come Intel e relativi partner può però essere una sufficiente garanzia.

A rischiarare il futuro è poi anche la posizione di Wi-Fi Alliance disposta a certificare dispositivi basati su bozza del futuro 802.11n e, soprattutto, la recente conclusione dei lavori relativi alla redazione della seconda bozza delle specifiche di tale standard.

I miglioramenti annunciati da Intel in termini di velocità e copertura andranno ovviamente verificati e saranno oggetto di un dettagliato articolo non appena tali tecnologie saranno a nostra disposizione.

Commenti (11) 

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Commento # 1 di: nMOS pubblicato il 24 Gennaio 2007, 13:21
finalmente la possibilità di essere connessi sempre e ovunque, grazie a Wimax
però non conosco i consumi: se il mio palmare dura 6 ore con la wifi accesa con un hotspot a qualche decina di metri di distanza, di quanto si ridurrebbe la durata della batteria per gestire un segnale che proviene da decine di km di distanza? e l'eventuale quanto dibattuto inquinamento elettromagnetico? a occhio dovrebbe essere per forza maggiore delle soluioni GSM/UMTS visto che l'hotspot è più lontano e deve gestire una banda molto maggiore...

boh, io sono decisamente favorevole al wifi ma per quanto riguarda il wimax preferisco una solzione "infrastrutturale": a casa mia metto un'antenna sul tetto e in casa un ripetitore wifi a bassa potenza

poi vabbè, degustibus...
Commento # 2 di: Bluknigth pubblicato il 24 Gennaio 2007, 13:49
Credo che nell'articolo non si parli di Wimax...

Fa riferimento al nuovo protocollo n che sostituisce le attuali schede wireless. Per come la vedo io in ambito domestico vanno già benone quelle attuali, per quanto concerne l'abito professionale credo che il cavo sia sostituibile con soluzioni wireless solo per certi ambiti, quelli dove le prestazioni della rete non sono fondamentali.

Questo nuovo protocollo aggiunge poco e non lo reputo poi molto innovativo. In pratica migliorano la ricezione e la trasmissione aggiungendo antenne e quindi aumentando per forza i costi.

Credo che il problema della potenza sia relativo, immagino che se la potenza del segnale che trasmetti è quella, forsa varierà la potenza assorbita da circuiti elettronici , che visto i passi in avanti si fanno in questo senso non è detto sia maggiore.


Vedremo...
Commento # 3 di: Diablix pubblicato il 24 Gennaio 2007, 13:51
Anche se c'hai l'antenna sul tetto serve comunque che il segnale arrivi all'antenna via etere.. non cambierebbe molto ^^''
Commento # 4 di: Narmo pubblicato il 24 Gennaio 2007, 14:24
Spero vada meglio dei moduli wi-fi attuali dei centrino.. continuano a sconnettersi e sono stato costretto a sostituire parecchi moduli con soluzioni broadcom.
Commento # 5 di: Hellraiser83 pubblicato il 24 Gennaio 2007, 15:21
Originariamente inviato da: Narmo
Spero vada meglio dei moduli wi-fi attuali dei centrino.. continuano a sconnettersi e sono stato costretto a sostituire parecchi moduli con soluzioni broadcom.


nn so te ma io coi centrino mi trovo da paura
. ho avuto 2 centrino e un turion64 con scheda wi fi asus...uno scandalo!
col centrino nn si sconnette mai e ho un traffico di dati in upload molto intenso dato ke uso itunes con l airpoort express x mandare la musica in wi-fi. mai un interruzione
Commento # 6 di: Fx pubblicato il 24 Gennaio 2007, 15:40
dipende, il centrino che ho qui va benissimo con in modalità infrastructure ma se lo setti ad-hoc sei finito, semplicemente non funziona (sia sotto win che sotto linux)...
Commento # 7 di: rutto pubblicato il 24 Gennaio 2007, 15:59
Originariamente inviato da: Narmo
Spero vada meglio dei moduli wi-fi attuali dei centrino.. continuano a sconnettersi e sono stato costretto a sostituire parecchi moduli con soluzioni broadcom.


secondo me ipw3945 e' uno dei migliori moduli wireless in circolazione... sui precedenti 2100/2200 non mi pronuncio.

cmq, tanto per chiarirci, 802.11n NON e' uno standard.
Commento # 8 di: diabolik1981 pubblicato il 24 Gennaio 2007, 16:05
Originariamente inviato da: rutto
secondo me ipw3945 e' uno dei migliori moduli wireless in circolazione... sui precedenti 2100/2200 non mi pronuncio.

cmq, tanto per chiarirci, 802.11n NON e' uno standard.


Sul notebook asus ho un 2200bg e va una favola, così come sul Santech ho il 3945 che va bene, anche se ogni tanto il segnale è altalenante, ma ho notato che molto dipende anche dai driver, gli ultimi scaricabili dal sito Intel migliorano nettamente la situazione.
Commento # 9 di: rdv_90 pubblicato il 24 Gennaio 2007, 16:23
titolo sbagliato... nuovo mogulo?
Commento # 10 di: Narmo pubblicato il 24 Gennaio 2007, 20:22
Se non ricordo male doveva essere la serie 2100 2200
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