28/02/2008 ore 14:59
Intel ritorna al brand Itanium
Intel sta preparando il debutto della nuova generazione di piattaforme Centrino, note con il nome in codice di Montevina, e con questi nuovi prodotti per la prima volta cambierà il nome commerciale che contraddistingue i notebook basati su proprie tecnologie.
Troveremo infatti, ad accompagnare questa nuova generazione di PC portatili, il nome di Centrino 2, a indicare chiaramente le novità tecnologiche dopo che per 4 differenti generazioni di piattaforma notebook Intel ha mantenuto invariato il nome commerciale di Centrino.
Lo stesso non avverrà con le soluzioni Itanium, processori specificamente sviluppati da Intel per il segmento dei sistemi server multiprocessore di elevata potenza, stando a quanto anticipato dal sito TGdaily. Al momento attuale questi processori sono indicati con il nome commerciale di Itanium 2, introdotto da Intel nel corso del 2002 con le cpu note con il nome in codice di McKinley esattamente 1 anno dopo il debutto della prima generazione di processori Itanium, noti con il nome in codice di Merced.
A partire dal mese di Marzo Intel ritornerà a indicare queste cpu con il nome di Itanium, interessando con questo cambio di nome tutte le cpu disponibili al momento attuale in commercio. Tutte le cpu Itanium 2 presenti nel listino Intel, pertanto, passeranno al nome Itanium: questo influenzerà sia i processori dual core che quelli single core disponibili in commercio.
Il nuovo nome verrà utilizzato anche per la prossima generazione di processori della famiglia Itanium, noti con il nome in codice di Tukwila. Questa nuova cpu verrà costruita utilizzando tecnologia produttiva a 65 nanometri, contro i 90 nanometri adottati per l'attuale generazione di cpu Itanium in commercio nota con il nome di Montecito, permettendo di incrementare il quantitativo di cache integrata e quindi di aumentare il numero di transistor complessivamente montati nel processore.
Ogni cpu Itanium Tukwila sarà dotata di architettura quad core, con un totale di 30 Mbytes di cache e ben 2 miliardi di transistor nel complesso; a concorrere a questo numero le cache avranno ovviamente un ruolo molto importante. Tra le restanti caratteristiche tecniche anticipate da Intel segnaliamo l'implementazione della tecnologia CSI, Common System Interface, nuova interfaccia di comunicazione tra processore e scheda madre capace di garantire una bandwith massima teorica di interconnessione sino a 32 Gbytes al secondo.
Tukwila integrerà al proprio interno due memory controller, per la prima volta montati da Intel all'interno di un processore e non del chipset in soluzioni per sistemi server di fascia alta come quelli basati su cpu Itanium. Sia il memory controller integrato che la tecnologia CSI debutteranno in soluzioni desktop con le prime soluzioni Nehalem, attese al debutto per la fine del 2008.








