10/08/2012 ore 15:23
Iran, a settembre il primo passo per mettere offline il paese
L'Iran è prossimo a compiere il primo passo del programma volto ad escludere il paese dal world wide web per istituire una intranet nazionale: a partire da settembre tutti i ministeri e gli organi dello stato saranno messi offline. A dare l'annuncio è il ministro iraniano delle telecomunicazionu, Teza Taqipour, in occasione di una conferenza presso l'università Amir Kabir di Theran.
Anche l'Iran si appresta pertanto a seguire le orme della Corea del Nord, dove la Kwangmyong intranet istituita nel corso del 2000 è l'unica piattaforma online che i cittadini possono usare e che non consente di collegarsi al web internazionale.
Secondo il ministro Taqipour si tratta di misure necessarie per mettere il paese al riparo da un web definito "inaffidabile" in particolare nei periodi di crisi (riferendosi tra le righe agli episodi della primavera araba in cui i social network hanno giocato un ruolo chiave) e che resta nelle mani di "uno o due paesi". In questo caso l'accusa velata è nei confronti di USA ed Israele per l'impiego dei malware Stuxnet e Flame utilizzati per scopi di spionaggioe monitoraggio e per ostacolare il programma nucleare iraniano.
E' tuttavia curioso osservare come le dichiarazioni di Taqipour giungano a pochi giorni dalla registrazione dell'account ufficiale di Instagram dell'Ayatollah Khamenei, la Guida Suprema del Paese, che già ha all'attivo un account Twitter con oltre 5000 follower.









