Italia.it, "meglio chiuderlo' parola di Francesco Rutelli 18/10/2007 ore 17:38

Italia.it, "meglio chiuderlo' parola di Francesco Rutelli

Autore: Roberto Colombo Categoria: Software
Il portale Italia pare arrivato a una svolta. O il progetto sarà in grado di rinnovarsi profondamente oppure verrà chiuso

«Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo». Stando a quanto riporta il Corriere è questa l'opinione del Vice Presidente del Consiglio Francesco Rutelli in merito al portale Italia, creato per migliorare l'immagine del nostro Paese nel mondo e favorire il turismo.

Le critiche contro questo servizio sono molte e riguardano diversi ambiti. Uno dei problemi che affligge il portale e che ha fatto più parlare di sé è sicuramente il costo, con ben 45 milioni di euro stanziati per l'avvio dell'operazione.

Le altre critiche riguardano alcuni errori molto gravi e fourvianti nelle informazioni su alcune regioni, segnalati anche dal presidente nazionale dell'Unionturismo. In questo ultimo periodo si è cercato di rilanciare il progetto, svecchiandolo, anche utilizzando mezzi come YouTube.

I risultati però non sono stati soddisfacenti e il posizionamento del sito è ancora molto deficitario. Cercando la parola Italia in Google.com (essendo il sito studiato come vetrina per l'estero) ci si aspetterebbe di trovare il portale, se non in prima posizione, almeno tra i primi cinque risultati. Invece è necessario scorrere fino in fondo alla terza pagina dei risultati per visualizzare un collegamento al portale italia.it, preceduto in classifica addirittura da italia.fi, sito dell'ambasciata italiana a Helsinki.

Commenti (154) 

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Commento # 1 di: Hal2001 pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:47
Ah certo meglio chiuderlo piuttosto che affidarlo magari a chi saprebbe farlo funzionare.. senza bisogno di spendere decine di milioni di euro
Commento # 2 di: markus_81 pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:49
chiuderlo dopo averci speso 100 miliardi di vecchie lire, mi sembra un'idea ancora più idiota di quella che ebbe colui che le ideò....

ma si sa che in italia piace tanto fare le cose, spenderci miliardi e poi chiuderle lasciandole inutilizzate
Commento # 3 di: bellaLI! pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:50
pagliacciata eri e pagliacciata ritornerai (custom-cit)
Commento # 4 di: Jackari pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:51
quoto
è il caso di affidarlo a persone competenti e meno esose di soldi pubblici
Commento # 5 di: _TeRmInEt_ pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:52
Ovvio, ci ha mangiato chi ci doveva mangiare, ed ora si può pure sbaragliare tutto
Commento # 6 di: MesserWolf pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:56
Originariamente inviato da: _TeRmInEt_
Ovvio, ci ha mangiato chi ci doveva mangiare, ed ora si può pure sbaragliare tutto


già
Commento # 7 di: afsdfdlecosdfsfdcco pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:58
che vergogna :|
Commento # 8 di: Bluknigth pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:58
Affidassero le cariche di tali progetti al primo programmatore di siti web che trovano per strada, probabilmente avrebbero un risultato migliore a costi zero.

Invece avranno un agricoltore come ministro, un elttricista come sottosegretario, un medico come responsabile e forse al 111simo posto una che sa accendere il pc, seguito da uno che sa cosè un sito WEB.

44.950.000 € in stipendi per amici nipoti ecc e 50.000 per l'effetiva realizzazione... Si, forse è meglio chiuderlo.

Vorrei solo che chi gestisce queste cose potesse essere in qualche modo punito. Se un dirigente di un'azienda privata a fronte di un investimento così avesse avuto gli stessi risultati non lo licenziavano neanche, lo muravano in un pilastro....
Commento # 9 di: deggial pubblicato il 18 Ottobre 2007, 17:59
ci ho fatto un giro ora per curiosità...
è proprio fatto male
darlo in mano a 10 ragazzi svegli che si occupano di tutto, dalla struttura ai contenuti, pagati anche 2000€ al mese (già tantissimo), viene fuori un sito da meno di 500.000€ all'anno (tasse e 13esima comprese) sicuramente fatto meglio e più allentante per gli stranieri.
Io, nel caso, mando il mio curriculum
Commento # 10 di: sesshoumaru pubblicato il 18 Ottobre 2007, 18:05
E certo, ormai chi doveva mettersi i soldi in tasca è sistemato, ora si può anche chiudere.
Con 45 milioni di euro ci mandi avanti la ricerca astrofisica italiana (che adesso sta a pezzi) per almeno 4-5 anni.
Che tristezza....... anzi che schifo..
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