06/09/2010 ore 08:24
Le schede Quadro dominano il mercato delle workstation grafiche
Le vendite di soluzioni workstation hanno registrato, nel corso della prima metà del 2010, una interessante crescita rispetto ai valori ai quali erano scese durante il 2009, complice la crisi economica internazionale e la conseguente contrazione della spesa da parte dei professionisti. Per alcuni dettagli rimandiamo a questa notizia, che nello specifico analizza il comportamento di questo settore.
L'andamento del mercato non è ancora giunto ai livelli pre-crisi del 2008, ma i volumi complessivi di wokstation grafiche commercializzate sono incoraggianti. Dinamica simile caratterizza le schede video discrete, sviluppate da NVIDIA e da AMD, destinate a questa tipologia di sistemi.
I dati forniti da Jon Peddie Research indicano chiaramente una posizione dominante da parte di NVIDIA in questo mercato. L'azienda americana, grazie alle proprie soluzioni della famiglia Quadro, è stata infatti capace di guadagnare una quota di mercato dell'87,5%, contro il 12,5% detenuto da AMD con le proprie schede della famiglia ATI FirePro.
E' interessante evidenziare come nel corso del secondo trimestre 2010 AMD abbia reso disponibili le nuove generazioni di schede FirePro, dotate di compatibilità con le API DirectX 11, mentre NVIDIA non abbia di fatto immesso sul mercato nessuna scheda video basata sulla nuova generazione di GPU della famiglia Fermi. Queste schede della famiglia Quadro sono ora disponibili nei segmenti top di gamma del mercato, dalla fine del mese di Luglio.
La conseguenza diretta è una semplice considerazione: i professionisti della grafica sono fedeli al brand NVIDIA Quadro, consapevoli che queste soluzioni riescono ad abbinare ad un'architettura hardware capace di elevate prestazioni un'infrastruttura software che vede continui affinamenti per le differenti tipologie di applicazioni presenti in commercio. Questo non implica che AMD non stia seguendo la stessa filosofia con le proprie soluzioni ATI FirePro, ma semplicemente che NVIDIA è presente da così tanto tempo in questo mercato da essere diventata di fatto un vero e proprio benchmark di riferimento.








