07/07/2010 ore 09:05
Lenovo: "Apple sta perdendo opportunità in Cina"
Liu Chuanzhi, fondatore e presidente di Lenovo, ha espresso il proprio parere a riguardo delle attività di Apple in Cina, sostenendo che la Mela sta perdendo una grande opportunità di crescita sul mercato del fu Celeste Impero.
"Abbiamo la fortuna che Steve Jobs abbia un così brutto carattere e non sia interessato alla Cina. Se Apple avesse profuso gli stessi sforzi che abbiamo compiuto noi, adesso ci troveremmo in un bel guaio" sono state le parole di Liu Chianzhi, nel corso di un'intervista rilasciata al Financial Times.
Lenovo ha recentemente visto una ripresa a seguito della crisi finanziara, proprio grazie alla propria forza sul mercato cinese. Lenovo detiene infatti il 30% circa del mercato nazionale, attualmente quello in più rapida crescita e che nel giro di un anno diverrà il più grande a livello mondiale.
I consumatori cinesi, spinti dall'impulso all'internazionalizzazione, nutrono grande interesse nei confronti dei prodotti Apple. I canali ufficiali di vendita sono però estremamente limitati: la Mela ha solamente una manciata di punti vendita e rivenditori autorizzati nelle più grandi città. iPhone è stato commercializzato, in via ufficiale, solamente tramite il secondo operatore nazionale, China Unicom. Le vendite non hanno però tenuto lo stesso passo cui si è assistito in altri mercati, in parte a causa del prezzo del telefono che è stato molto più elevato rispetto agli iPhone venduti tramite canali non ufficiali e non autorizzati.
Liu Chianzhi sostiene inoltre che il cellulare LePhone, la soluzione Android di Lenovo presentata allo scorso CES, è ben posizionato per competere con iPhone sul mercato cinese, dal momento che il dispositivo è stato appositamente adattato per i consumatori di questo mercato. "E' una questione pratica. iPhone ha oltre 100 mila content provider e noi ne abbiamo non più di mille. Ma i nostri clienti cinesi ritengono le nostre applicazioni molto comode da usare".
Secondo il fondatore di Lenovo la Cina potrà presto rimpiazzare gli Stati Uniti nel ruolo di "trend-setter" per il panorama tecnologico, dal momento che il decollo nel mercato consumer cinese costringerà le aziende che operano nel campo tecnologico a pensare le proprie roadmap di sviluppo anche in funzione dei gusti dei consumatori cinesi. A tal proposito alcune importanti realtà come HP, Dell e Acer, stanno allocando risorse aggiuntive per il mercato cinese, riconoscendone così le enormi potenzialità.
Ma secondo Lio Chanzhi, Apple si oppone a questa logica. "Steve Jobs è un genio. E' l'eccezione alla mia regola: io sostengo che un manager debba essere una catenina sulla quale egli inanella pietre preziose una accanto all'altra. Ma Jobs stesso è una grande pietra preziosa".








