Microsoft: "Google non rispetta il diritto d'autore" 07/03/2007 ore 16:52

Microsoft: "Google non rispetta il diritto d'autore"

Autore: Andrea Bai Categoria: Software
Duro attacco da parte del gigante di Redmond al colosso di Mountain View. Secondo Microsoft l'approccio di Google alla ricerca di contenuti non è rispettosa dei diritti degli autori di opere

Nel corso di una conferenza presso l'Association of American Publisher, il responsabile legale di Microsoft, Thomas Rubin, ha duramente attaccato Google tacciandolo di operare contro gli interessi dei detentori di copyright.

"Le aziende che non creano alcun contenuto di proprietà e lucrano solamente grazie a contenuti prodotti da altri rastrellano miliardi attraverso la pubblicità. Google ritiene che tutto può essere liberamente copiato a meno che l'autore di un opera chieda espressamente di non farlo".

Al centro dell'invettiva c'è il servizio "Book Search" della grande G, il quale utilizza una formula di "silenzio-assenso": nel caso in cui non si voglia essere indicizzati, è a discrezione dell'autore dell'opera comunicare a Google la decisione.

Pur perseguendo lo stesso risultato, opera diversamente, invece, il progetto Open Content Alliance promosso da Microsoft assieme a Yahoo, HP e Internet Archive. Nel contesto di questo progetto vengono indicizzate solamente le opere di pubblico dominio e quelle per le quali è stata data l'autorizzazione da parte del detentore dei diritti.

Google Book Search è già stato oggetto di una diatriba legale nel corso del 2005, quando l'Authors Guild ha citato in giudizo il colosso di Mountain View accusandolo di "evidente e sfacciata violazione delle leggi sul diritto d'autore". Google ha difeso la propria posizione dichiarando che il progetto risponde alle norme sul diritto d'autore ed è conforme ai principi del Fair Use.

Rubin ha inoltre fatto riferimento alla vicenda accaduta lo scorso mese, del quale abbiamo parlato anche su Hardware Upgrade, relativa alla presunta azione di supporto di Google a siti illegali tramite i programmi AdWords e AdSense. Rubin ha dichiarato che la vicenda dimostra che "la compagnia non ha alcun interesse a porre come priorità di diritti degli autori".

In materia di copyright Microsoft e Google hanno quindi imboccato strade decisamente diverse. Il colosso di Redmond (e nonostante le dichiarazioni di Steve Jobs, anche Apple, almeno nei fatti) mostra un atteggiamento di riguardo verso le esigenze degli autori ed editori, magari limitando alcune funzionalità lato utente, comportamento che sicuramente spiana la strada per eventuali partnership di lungo corso per la fornitura di contenuti. Google ha un atteggiamento forse meno rispettoso nei confronti dei detentori dei diritti, ma sicuramente più amichevole verso il pubblico.

Commenti (52) 

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Commento # 1 di: Paganetor pubblicato il 07 Marzo 2007, 16:57
il bue che dà del cornuto all'asino

comunque, secondo me, finchè i dati servono solo per l'indicizzazione secondo me non ci sono problemi...
Commento # 2 di: MaxArt pubblicato il 07 Marzo 2007, 17:10
Non mi pare che la Microsoft faccia la parte del bue, anzi.
Commento # 3 di: atomo37 pubblicato il 07 Marzo 2007, 17:17
a me pare che google faccia soldi con la pubblicità mettendo gratuitamente a disposizione della gente una marea di servizi "funzionanti"!
MS VENDE una marea di servizi, non sempre ben FUNZIONANTI
Commento # 4 di: Diablix pubblicato il 07 Marzo 2007, 17:20
Microsoft accusa google dicendo che uno dei loro servizi lavora in maniera scorretta..


E GUARDACASO MICROSOFT NE HA MESSO SU UNO UGUALE UGUALE

I casi della vita.. ma sia chiaro, la M$ lo fa solo per il bene degli autori..



Commento # 5 di: sblantipodi pubblicato il 07 Marzo 2007, 17:38
da quando mi hanno bannato da AdSense per "finti click non validi" non spero altro che google chiuda i battenti...
Societa' di questo calibro sono "autorizzate a rubare" senza che nessuno possa farci niente...
Commento # 6 di: Dias pubblicato il 07 Marzo 2007, 17:47
Mi chiedo quanti di quelli che come al solito se la prendono con la MS abbiano effettivamente letto/compreso l'articolo.

L'atteggiamento della Google è oggettivamente sbagliato, è come se ora legalizzassero i furti a meno che il diretto interessato non ricorra alla denuncia, ma siamo pazzi. Cioè scrivo un libro e Google, senza chiedermi niente, lo scansione e lo pubblica online, ma vaff...
Commento # 7 di: Layenn pubblicato il 07 Marzo 2007, 17:55
Originariamente inviato da: Dias
Mi chiedo quanti di quelli che come al solito se la prendono con la MS abbiano effettivamente letto/compreso l'articolo.

L'atteggiamento della Google è oggettivamente sbagliato, è come se ora legalizzassero i furti a meno che il diretto interessato non ricorra alla denuncia, ma siamo pazzi. Cioè scrivo un libro e Google, senza chiedermi niente, lo scansione e lo pubblica online, ma vaff...


beh, una biblioteca non va certo da ogni autore a chiedere se può esporre la sua opera e magari darla a noleggio a determinate persone...
Commento # 8 di: bartolomeo_ita pubblicato il 07 Marzo 2007, 18:02
adsense? cos'è? lol ..........
Commento # 9 di: Duncan pubblicato il 07 Marzo 2007, 18:06
Originariamente inviato da: Dias
Mi chiedo quanti di quelli che come al solito se la prendono con la MS abbiano effettivamente letto/compreso l'articolo.

L'atteggiamento della Google è oggettivamente sbagliato, è come se ora legalizzassero i furti a meno che il diretto interessato non ricorra alla denuncia, ma siamo pazzi. Cioè scrivo un libro e Google, senza chiedermi niente, lo scansione e lo pubblica online, ma vaff...


L'esempio non è calzante a mio parere, Google a quel che ho capito io indicizza semplicemente i contenuti, permettendo di fare ricerche

Mi sembra un buon servizio che mi pemette di trovare un ibro che mi interessa, ed acquistarlo se ritengo opportuno, non viene resa disponibile tutta l'opera
Commento # 10 di: street pubblicato il 07 Marzo 2007, 18:13
boh, ho fatto una ricerca e ho trovato non un abstract, ma proprio una pubblicazione completa e completamente leggibile.

un pò come una biblioteca, giusto, ma una biblioteca non rende disponibile il libro al pubblico a questa maniera.

In fin dei conti non riesco a dare un giudizio. Sicuramente, come dice HWU, é comodo per gli utenti. Per i publisher e gli autori, invece, un pò meno.
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