Modifica alla legge sul diritto d'autore: limitante o troppo permissiva? 01/02/2008 ore 10:53

Modifica alla legge sul diritto d'autore: limitante o troppo permissiva?

Autore: Andrea Bai Categoria: Software
Poco prima dello scorso Natale il Senato ha approvato un comma di modifica alla legge sul diritto d'autore. Il popolo della rete vede nuove ed ulteriori limitazioni, ma ad una lettura più approfondita....

Lo scorso 21 dicembre la VII Commissione del Senato della Repubblica Italiana ha approvato un comma di modifica alla legge sul diritto d'autore, nella forma che segue:

"È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all'uso didattico o scientifico di cui al presente comma."

Il concetto di "degradazione" ha però fatto molto discutere. Dapprima, infatti, il popolo della rete ha duramente criticato questa condizione, bollando la modifica come una nuova ed ulteriore forma di limitazione alla divulgazione culturale su internet o come una discriminazione nei confronti di chi utilizza le risorse messe a disposizione dalla rete per arricchire il patrimonio culturale personale e sono costretti a dover utilizzare materiale, appunto, "degradato".

A seguito delle aspre polemiche Pietro Folena, presidente della Commissione alla Cultura della Camera dei Deputati (dove il comma è stato stilato), ha voluto chiarire l'intento della modifica e precisare l'accezione del termine "degradato". La precedente versione della legge, infatti, vietava in toto la pubblicazione di opere protette da diritto d'autore anche a scopi didattici o scientifici; con la modifica ciò diviene possibile, a patto che il materiale pubblicato sia di qualità inferiore rispetto all'originale. Folena ha sottolineato come, ad esempio, per un brano musicale il termine "degradato" voglia significare una qualità non paragonabile a quella di un CD ma comunque ascoltabile, oppure nel caso di un'immagine che se ne utilizzi una di risoluzione non adatta per la stampa. Rimane inoltre vigente la normativa che limita la riproduzione di un testo solamente in forma parziale.

In realtà la nuova modifica potrebbe essere ben più permissiva di quel che in prima battuta si sia portati a credere. Dal punto di vista tecnico, infatti, il termine "degradato" può perfettamente descrivere, e senza alcuna possibilità di dubbio, tutti quei contenuti salvati in formato compresso di tipo lossy (ovvero con perdita di informazioni, come MP3 e JPG, giusto per circostanziare un esempio) a prescindere dalla "quantità" di compressione utilizzata. Un file compresso è quindi, in termini strettamente tecnici, degradato rispetto all'opera originaria e pertanto rientrerebbe a pieno titolo nella condizione posta dal comma di modifica.

In questo caso la limitazione all'uso si sposterebbe non tanto sulla qualità o meno del contenuto, ma sull'ambito nel quale è permessa la pubblicazione, ovvero gli scopi didattici o scientifici. L'interpretazione di questi termini può essere però piuttosto arbitraria, ed infatti il comma riportato sopra esplicita in modo chiaro che verrà emesso un decreto ministeriale che puntualizzi questi ambiti. Ma anche in questo caso la via potrebbe essere particolarmente stretta: circoscrivere in qualche modo il carattere scientifico o didattico di un sito, un blog o una rete peer-to-peer potrebbe entrare in aperto contrasto con l'articolo 33 della Costituzione italiana che afferma:

"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento"

Cosa ci attende ora? Il comma non può attualmente essere modificato, in quanto è stato approvato da entrambi i rami del Parlamento e attende solamente di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto che ne seguirà non potrà ovviamente essere anticostituzionale, e sarà interessante vedere in che modo verrà definito. Come riporta il comma stesso, inoltre, il decreto dovrà solamente occuparsi di definire i "limiti all'uso didattico o scientifico" e non l'interpretazione del termine "degradato" che, tuttavia, ha ben poco di interpretabile. E' plausibile supporre che si vada incontro ad un nuovo iter legislativo, dato che alla luce delle considerazioni che abbiamo espresso la legge sul diritto d'autore rischia di non tutelare più alcun diritto.

Commenti (74) 

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Commento # 1 di: Puddus pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:01
La legge sui diritti d'autore è abbastanza ridicola, ma quella italiana è 100 volte peggio.
In teoria non si potrebbero fotografare monumenti o opere d'arte senza pagare i diritti al ministero delle belle arti.
Cioè: cultura si, ma solo a pagamento.
Commento # 2 di: paulgazza pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:08
verrà fuori un bel putiferio
in realtà quando avevo letto della legge che parlava di "degradato", subito mi erano venuti in mente i codec di compressioni di immagini, video, audio
secondo questa legge rimane illegale solo diffondere software, dato che questo non puo' essere degradato (fermo restando l'ambito "didattico" )

Diventeremo il nuovo paradiso dei server p2p?
altro che svezia
Commento # 3 di: tommy781 pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:09
non esageriamo, sappiamo tutti a che opere ci si riferisce con queste leggi: film e musica che vengono rubati e distribuiti in rete. non nascondiamoci dietro al diritto di informazione, di cultura libera ecc...
Commento # 4 di: Rubberick pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:11
Non tutela gli autori, non tutela chi fa uso di opere e a questo punto crea problemi pure alle major con la loro politica repressiva...

Ma a che pensavano quando hanno fatto questa legge? O_o'

Poi in bassa risoluzione... tutto il mondo spinge per l'HD e loro chiedono la bassa risoluzione...

Di questo passo se voglio un bel desktop del colosseo sul mio monitor hd devo rinunciarci perche' sara' considerato "fuorilegge"?

Se vogliamo i DVD sono bassa risoluzione... certamente lo sono confrontati con i formati 1080p... questo significa che e' lecito copiare DVD in quantita' se non lo faccio a fine di lucro?
Commento # 5 di: Rubberick pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:14
Originariamente inviato da: tommy781
non esageriamo, sappiamo tutti a che opere ci si riferisce con queste leggi: film e musica che vengono rubati e distribuiti in rete. non nascondiamoci dietro al diritto di informazione, di cultura libera ecc...


Capisco tommy tuttavia siamo nel 2008 e l'articolo 33 cozza un pochetto con la storia dei diritti d'autore...

Un bellissimo pezzo di classica tradizionalmente viene considerato di pubblico dominio, ma a questo punto sempre a scopo didattico xche' non dovrebbe essere considerato tale un pezzo degli U2, tanto per dire Sunday Bloody Sunday che si rifà ad un particolare momento storico dell'Irlanda?

In passato l'unico modo per usufruire di un pezzo del genere era comprare, o noleggiare un disco anche a costo zero... oggi esistono un infinità di possibili vie...
Commento # 6 di: Simonex84 pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:17
Ma che figata W il LOSSY!!!!!
Commento # 7 di: Streamer pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:22
Solo l'originale è in "alta risoluzione"

Certo che un dvd ormai è in bassa risoluzione, e quindi può essere pubblicato, così come una foto con una macchina fotografica da 25megapixel, dato che ci sono molti apparecchi con una risoluzione maggiore, anche se non sembra. Basti pensare adl telescopio Hubble, quello sì che ha un'alta risoluzione, ma presto sarà pure obsoleto.
Stesso discorso per un cd,perchè l'unica alta risoluzione possibile a cui si può far riferimento è stare di persona in un teatro con un'orchestra in carne ed ossa. Ogni strumento che la riproduce è inevitabilmente di una risoluzione minore.
HAHAH, che bella legge inutile!
Commento # 8 di: zanardi84 pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:25
Originariamente inviato da: Rubberick
Capisco tommy tuttavia siamo nel 2008 e l'articolo 33 cozza un pochetto con la storia dei diritti d'autore...

Un bellissimo pezzo di classica tradizionalmente viene considerato di pubblico dominio, ma a questo punto sempre a scopo didattico xche' non dovrebbe essere considerato tale un pezzo degli U2, tanto per dire Sunday Bloody Sunday che si rifà ad un particolare momento storico dell'Irlanda?

In passato l'unico modo per usufruire di un pezzo del genere era comprare, o noleggiare un disco anche a costo zero... oggi esistono un infinità di possibili vie...


Anche Smoke On The Water (il primo che mi dice, anzi, basta pensarlo, che è la sigla di un qualche programma lo segnalo ) allora!
Il testo riporta un fatto di cronaca, cioè l'incendio che nel 71 devastò il casinò di Montreux (Svizzera) a causa di uno spettatore che verso la fine di un concerto di Frank Zappa con i Mothers of Invention lanciò un razzo segnaletico.
Commento # 9 di: reffbbdfanod pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:29
"L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento"

Magari quando lo hanno scritto intendevano libertà di praticarle, tipo che non si può bruciare chi dice che la terra è tonda e non si devono censurare cose sconce che la maggior parte delle persone definiscono arte, non alla libertà di sottrarle al detentore dei diritti.
Commento # 10 di: Lucamax pubblicato il 01 Febbraio 2008, 11:31
L'italia è un paese governato da dei pagliacci , questa è l'ennesima pagliacciata
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