16/01/2012 ore 16:51
Motorola, altra vittoria nella battaglia legale contro Apple
Motorola segna un altro colpo nella battaglia legale in corso con Apple. Dopo che a dicembre il Tribunale Regionale di Mannheim in Germania ha stabilito la violazione da parte di Apple di alcuni brevetti Motorola legati alle tecnologie GPRS, questa volta è un giudice amministrativo dell'International Trade Commission ad emettere una sentenza preliminare la quale sostiene che Motorola non è colpevole di aver violato tre brevetti di proprietà della Mela legate agli smarthpone.
Le due realtà sono impegnate in una serie di contenziosi legali sin dal 2010, quando Motorola ha dapprima accusato Apple della violazione di una serie di brevetti che coprono tecnologie di trasmissione 3G, GPRS e 802.11, progetti relativi all'antenna, sensori di prossimità, tecniche di sincronizzazione del dispositivo e via discorrendo. Come abbastanza usuale per questo genere di scaramucce, Apple ha risposto con una controaccusa, sostenendo che i telefoni Android-based di Motrola infrangono la sua proprietà intellettuale.
La sentenza emessa dal giudice amministrativo non è tuttavia l'ultima parola dell'ITC, in quanto la decisione finale deve ancora essere presa da un comutato di sei membri che potrebbe anche sovvertire la decisuone del giudice. Apple non ha ancora commentato in merito alla sentenza preliminare, mentre Motorola Mobility ha espresso ovviamente la propria soddisfazione a riguardo: "Siamo lieti di leggere un esito favorevole per Motorola Mobility. Motorola Mobility ha lavorato duramente nel corso degli anni per svluppare la tecnologia e costruire un portafoglio di proprietà intellettuale d'avanguardia. Siamo orgogliosi di fare leva su questo portfolio per creare innovazioni in grado di migliorare l'esperienza dell'utente".
Sempre nell'ambito delle battaglie legali tra produttori di smartphone, Apple ha recentemente vinto una delle numerose battaglie contro HTC, con quest'ultimo che potrebbe andare incontro al divieto delle importazioni di dispositivi Android sul mercato USA a partire dal prossimo aprile. HTC comunque ha affermato di aver trovato una scappatoia, con la modifica delle caratteristiche incriminate, evitando così l'applicazione del divieto.








