Motorola prova una rete WiMax a Chicago 27/09/2007 ore 14:03

Motorola prova una rete WiMax a Chicago

Autore: Fabio Boneschi Categoria: TLC e Mobile
A Chicago Motorola realizza una rete WiMax e mostra le proprie soluzioni 802.16e sia per notebook sia per smartphone

Motorola in occasione del WiMAX World USA ha voluto mostrare le proprie soluzioni hardware in merito a tale nuova ed emergente tecnologia. In collaborazione con Sprint Nextel sono state allestite 4 postazioni WiMax posizionando le antenne su altrettante costruzioni della città di Chicago.

E' stato poi organizzato un tragitto a bordo di una piccola imbarcazione e durante tale viaggio è stato mostrato come la connessione a larga banda fosse sempre presente: alcuni giornalisti che hanno partecipato all'iniziativa descrivono la situazione come un vero e proprio canyon urbano con il fiume che scorreva tra alti palazzi e sotto diversi ponti.

Da vari racconti si evince che il segnale non è mai stato perso e sia la navigazione internet sia l'utilizzo di strumenti di messaging e di video conferenza hanno sempre funzionato correttamente, anche quando la connessione doveva gestire il roaming da una stazione all'altra. Sprint Nextel prevede la realizzazione di una rete pubblica WiMax entro i primi mesi del 2008, mentre entro la fine del prossimo anno si prevede la disponibilità del servizio su un potenziale bacino di 100 milioni di utenti. La rete di Chigago è solo uno dei trenta progetti WiMax avviati da Sprint Nextel in altrettante città americane.

Motorola nel corso dell'evento ha mostrato alcune proprie soluzioni mobile basate sullo standard IEEE 802.16e e, come riporta WirelessWeek, viene dichiarato che tali dispositivi sono stati provati sia con soluzioni hardware Motorola sia con infrastrutture di terze parti. Va sottolineato però come lo stato embrionale di certe soluzioni dovrebbe imporre la massima cautela in termini di interoperabilità.

Nel test organizzato da Motorola erano presenti 12 soluzioni notebook equipaggiate con una scheda PCMCIA capace di connettersi alla rete WiMax. Arstechnica.com, che dedica all'iniziativa un approfondimento, riporta anche la presenza di uno smartphone capace di connettersi al medesimo network: questa circostanza confermerebbe le notizie secondo coi Motorola sia particolarmente interessata all'integrazione di un modulo 802.16e all'interno di un dispositivo mobile con funzioni telefoniche.

Arstechnica.com riporta anche alcuni dati relativi a un empirico test di velocità utilizzando gli strumenti offerti da Speedtest.net : la velocità misurata in download è stata pari a 3229kbps e in upload si sono rilevati 1500kbps. Se tali velocità dovessero corrispondere alle reali performance della rete, con un'infrastruttura articolata e con numerosi client connessi, sarebbe un buon risultato. I 70Mbps promessi sono ben lontani ma, come sempre, tali valori massimi si riferiscono a condizioni teoriche e ideali di esercizio.

Tornando alla realtà italiana, l'argomento WiMax è particolarmente attuale infatti proprio in queste settimane ci si attendono precise indicazioni in merito alla conclusione della procedura di assegnazione delle licenze. Nel nostro Paese è stato deciso di procedere all'assegnazione tramite asta pubblica e, considerando le caratteristiche tecniche della tecnologia WiMax, è stato deciso di limitare a 3 licenze per ogni macroarea. Tali regioni sono opportunamente definite da una precisa delibera.

Per lasciare libero accesso ai piccoli operatori è stato deliberato che una delle tre licenze disponibili per lotto non possa essere affidata ai big delle telecomunicazioni e, è stato altresì deciso, la terza licenza potrà essere definita per un ambito territoriale più ristretto. In merito a queste scelte vi sono però alcune perplessità e online si leggono non pochi pareri preoccupati.

Tralasciando le perplessita legate ad argomentazioni di natura tecnica legate allo spettro di frequenze disponibile per ogni licenza, e al conseguente numero di canali, va notato che la banda dei 3,5GHz era precedentemente assegnata al Ministero della Difesa e utilizzata per servizi radar. Alcune installazioni sono in via di smantellamento ma non è da escludere che in una fase iniziale vi possano essere problemi di interferenza tra i servizi broadband e tali infrastrutture militari.

Altre perplessità nascono dalla paura che alcune licenze WiMax possano venir accaparrate dai grandi operatori telefonici e possano restare inutilizzate. Tale scelta potrebbe essere legata a motivazioni strategiche legate ad esempio al mercato della connettività cablata o al settore delle offerte UMTS. Per evitare ciò, come si legge sul documento diffuso da AGCom, sono stati previsti appositi strumenti, come ad esempio l'obbligo per ogni licenziatario di provvedere alla copertura minima del 30% del proprio lotto entro un ragionevole intervallo di tempo.

Sicuramente i prossimi mesi riserveranno interessanti novità in merito ai servizi di connettività wireless: Intel ha recentemente preannunciato alcune soluzioni mobile che utilizzeranno proprio le tecnologie WiMax e questo particolare non va sottovalutato. Si ricorderà, infatti, che fu proprio Intel con la propria soluzione Centrino ad essere uno dei principali driver alla diffusione delle ormai diffuse tecnologie Wi-Fi.

Secondo alcuni operatori del settore, le tecnologie WiMax avranno solo un moderato impatto sulla risoluzione del problema del digital devide, infatti, il costo delle aste e la tipologia dei servizi offerti incentiverà gli operatori a promuovere le nuove tecnologie WiMax nelle aree metropolitane, dove vi sarà il maggior bacino di utenza in merito a connettività mobile. Per offrire la connettività in aree rurali le consolidate tecnologie Hiperlan/2 o le emergenti e specifiche soluzioni del progetto Intel Rural Connectivity Platform (video) rimarranno ancora soluzioni valide e praticabili.

Commenti (12) 

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Commento # 1 di: freeeak pubblicato il 27 Settembre 2007, 14:34
sarebbe utile usare un unita di misura standard per evitare confusioni...
nello stesso paragrafo si parla di kbps e Mbps.
Per quanto riguarda il wimax, io avevo capito che una singola antenna arrivava a kilometri di distanza.
Commento # 2 di: Costa pubblicato il 27 Settembre 2007, 14:44
anche io..
Commento # 3 di: gr@z! pubblicato il 27 Settembre 2007, 14:57
Originariamente inviato da: freeeak
Per quanto riguarda il wimax, io avevo capito che una singola antenna arrivava a kilometri di distanza.


Si.. ma a quanto pare in zone metropolitane 'risente' del bailame e delle costruzioni, che ostruiscono le portanti...
Si risolve mettendo + hotspots ravvicinati.
Considera che l'esperimento è stato fatto in dowtown a Chicago e diciamo che è pieno così di grattacieli e costruzioni 'importanti'.

Discorso diverso se tu dovessi coprire una vallata in val d'aosta.. ovvio che coprirai chilometri e chilometri di segnale... (se non sbaglio una 30ina?)

...
cmq invece non sapevo nulla del progetto Intel Rural Connectivity Platform.
Commento # 4 di: travaricky pubblicato il 27 Settembre 2007, 15:09
Già se vai a milano i palazzi sono mediamente di 6 piani anzichè 50. La differenza non è poca!
Commento # 5 di: trapanator pubblicato il 27 Settembre 2007, 15:20
a quando in Italia?
Commento # 6 di: ||ElChE||88 pubblicato il 27 Settembre 2007, 15:47
Originariamente inviato da: trapanator
a quando in Italia?

Quando altrove saranno 2 standard avanti
Commento # 7 di: HomerJS pubblicato il 27 Settembre 2007, 16:28
Mah, se (come certo) le frequenze finiranno tra le grinfie dei major telefonici italiani sono certo che fiirà come le connessioni web wireless che abbiamo adesso .
Telecom non mi mette il doppino che vedo a 4 metri da casa e mi connetto col cellulare a 25 euro al mese, 30 kbps (se va bene), 9 giga al mese e dalle 17 alle 9 sabato e festivi 24h.
Commento # 8 di: Worp pubblicato il 27 Settembre 2007, 19:04
Originariamente inviato da: Notizia
Per lasciare libero accesso ai piccoli operatori è stato deliberato che una delle tre licenze disponibili per lotto non possa essere affidata ai big delle telecomunicazioni e, è stato altresì deciso, la terza licenza potrà essere definita per un ambito territoriale più ristretto. In merito a queste scelte vi sono però alcune perplessità e online si leggono non pochi pareri preoccupati.

Ma nell'assegnazione delle licenze nei paesi esteri (sempre nel territorio europeo) non erano state esplicitamente escluse tutte le compagnie telefoniche dall'asta?
Commento # 9 di: mail9000it pubblicato il 28 Settembre 2007, 09:17
3229kbps lo voglio.
E' scaldaloso essere a 5 km in linea d'aria dal centro di Modena (seconda citta dell'Emilia) e essere ancora costretti a una linea 56kbs perchè non ho nemmeno copertura UMTS.

Devono darsi una mossa !!!!!
Commento # 10 di: EvilBoy pubblicato il 28 Settembre 2007, 12:51
L'assegnazione ai big in realtà sarebbero le più auspicabili.
Le celle infatti vengono costantemente aggiornate seguendo le tecnologie (ovvero generazioni) e le necessità (potenziamento di alcune zone ecc).
Motorola ed Ericsson, i due principali produttori di celle hanno già l'opzione WiMax per le loro celle, il che significa che l'aggiornamento costerebbe meno e sarebbe ovviamente più rapido.
Inoltre in italia per piazzare le celle è necessaria l'autorizzazione. A livello burocratico l'aggiornamento di una cella richiede (se necessario) probabilmente tempi molto più stretti che l'avvio di una nuova installazione. Inoltre per la nuova installazione serve stipulare contratti con condomini (urbani) e proprietari terreni (extraurbani). I proprietari che hanno già ceduto probabilmente sono legati a forme di esclusiva, mentre per gli altri credo (o almeno mi auguro) esista un limite sulla presenza di antenne trasmittenti tali da rendere impossibile l'installazione.

Insomma un eventuale 3 operatore non big la vedrebbe troppo dura... e avrebbe una probabilità impressionante di fallire. Ma in italia le aziende che falliscono fanno anche comodo per cui non mi stupirei se ci fosse comuque chi la finanzia (ovviamente parliamo di banche).
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