Notebook persi o rubati: dati personali a rischio 27/09/2006 ore 09:36

Notebook persi o rubati: dati personali a rischio

Autore: Fabio Boneschi Categoria: Software
La maggior disponibilità di notebook e la conseguente facilità di trasporto espone a nuovi rischi i propri dati personali. Le grandi aziende si organizzano ma l'utente consumer trova al momento scarse risposte

Tutti i produttori di pc confermano il trend degli ultimi anni: il mercato dei notebook continua ad avere tassi di crescita decisamente interessanti e in alcuni paesi è già stato effettuato il sorpasso tra soluzioni desktop e portatili. Una diretta conseguenza di tutto ciò è ovviamente la memorizzazione di dati più o meno importanti su dispositivi elettronici che spesso viaggiano al seguito del proprietario.

Recentemente sono stati pubblicati i dati relativi ai notebook ritrovati quotidianamente in uno scalo aeroportuale inglese che ammonterebbero a 120 unità al mese; a rendere il quadro ancora più preoccupante ci sono alcuni dati riportati da Softpedia.com relativi ai notebook persi da enti o realtà collegate al Governo americano. A ciò si possono aggiungere le svariate notizie relative a sistemi notebook appartenenti a società private contenenti informazioni riservate sui clienti.

Senza ricercare troppo nelle cronache o negli archivi di news è percepibile da chiunque il valore assunto oggi giorno da un notebook che va ben oltre il semplice prezzo dell'usato. Pur appartenendo alla categoria degli utenti più ligi al backup e pur integrando sistemi di archiviazione più o meno automatici il furto di un notebook può essere comunque problematico: gli accessi ad account personali, a rubriche di indirizzi riservate e anche all'home banking possono esporre a svariate tipologie di rischio.

Il rischio a cui espone il potenziale furto di un portatile viene spesso sottostimato dall'utente e la semplice password del sistema operativo non può essere certo una garanzia. Va precisato che le tecnologie per la protezione dei dati esistono e potrebbero garantire una sufficiente protezione: ci riferiamo ad esempio alla protezione offerta a livello BIOS, alla crittografia dell'hard disk o a specifiche parti di esso, all'utilizzo di un rilevatore di impronte biometriche fino ad arrivare alle tecnologie TPM offerte da alcuni notebook professionali.

Il vero problema risulta però l'utilizzo di tali strumenti che spesso non sono semplici e di immediato apprendimento. In un recente articolo relativo al notebook Vaio TX3XP con tecnologia TPM 1.2 ci siamo scontrati con la suite di gestione offerta da Infineon e utilizzata da tutti i principali brand che scelgono di utilizzare tali strumenti di sicurezza. Le opzioni offerte ad oggi, come ammettono anche alcuni costruttori da noi interpellati, disorientano l'utente inesperto e con poco tempo a disposizione; il risultato di tutto ciò è quindi la disabilitazione sistematica dei vari sistemi di sicurezza e la conseguente esposizione a potenziali rischi.

Va precisato che la protezione dei dati sul notebook è solo un passo iniziale verso la risoluzione del problema; infatti il più delle volte le protezioni sono rivolte a impedire l'accesso ai dati a persone non autorizzate mentre il proprio pc non è presidiato. In caso di furto i malintenzionati avrebbero tutto il tempo di inibire e superare le varie protezioni.

Alcune pubblicazioni americane individuano una possibile soluzione nell'evitare lo storage in locale di informazioni sensibili: gli archivi, i file particolarmente importanti e quant'altro potrebbero essere resi disponibile da remoto utilizzando apposite risorse più facilmente controllabili ed i vari terminali mobili accederebbero utilizzando la rete alle risorse necessarie. In caso di furto, infatti, sarebbe più semplice inibire l'accesso ad un determinato sistema.

Se le grandi organizzazioni possono essere sensibili a questo genere di problemi e possedere le necessarie risorse per elevare il proprio livello di sicurezza, altrettanto non si può dire degli utenti privati che comunque conservano sui propri sistemi portatili informazioni importanti. Proprio su questo fronte si apre un interessante confronto e un mercato profittevole anche se di fondo è necessaria una sensibilizzazione dell'utenza nei confronti del problema.

Commenti (24) 

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Commento # 1 di: MasterGuru pubblicato il 27 Settembre 2006, 09:40
Alcune pubblicazioni americane individuano una possibile soluzione nell'evitare lo storage in locale di informazioni sensibili: gli archivi, i file particolarmente importanti e quant'altro potrebbero essere resi disponibile da remoto utilizzando apposite risorse più facilmente controllabili ed i vari terminali mobili accederebbero utilizzando la rete alle risorse necessarie.


si così poi gli hacker attaccano direttamente i siti remoti e nasce il problema sicurezza on-line...bella storia
Commento # 2 di: Catan pubblicato il 27 Settembre 2006, 09:49
ragazzi non c'è niente da fare...tutti questi problemi si risolvessere se chi acquista portatili da 700-2500E si ricordasse cosa ha sulle mani ed evitasse di avere la testa tra le nuvole.
per questo invece di comprare le borsette a mano sabbe + utile uno zainetto a spalle cosi almeno una volta che te lo metti non te lo scordi..contando che la percentuale di furti per portatile è molto minore ai portatili persi casualmente
Commento # 3 di: AndreaG. pubblicato il 27 Settembre 2006, 09:56
Originariamente inviato da: Catan
ragazzi non c'è niente da fare...tutti questi problemi si risolvessere se chi acquista portatili da 700-2500E si ricordasse cosa ha sulle mani ed evitasse di avere la testa tra le nuvole.
per questo invece di comprare le borsette a mano sabbe + utile uno zainetto a spalle cosi almeno una volta che te lo metti non te lo scordi..contando che la percentuale di furti per portatile è molto minore ai portatili persi casualmente



dici sul serio?? c'è chi perde un portatile pechè lo dimentica in giro?? non riesco ad immaginarlo
Commento # 4 di: ]Rik`[ pubblicato il 27 Settembre 2006, 09:59
oppure potrebbero iniziare a non lasciarlo in macchina dentro la borsa porta-notebook com'è successo ad un mio amico un paio d'anni fa..NB di un mese rubato sfondando il vetro della macchina io me lo porto dietro anche al bagno quando ce l'ho con me!
Commento # 5 di: fabioleroy pubblicato il 27 Settembre 2006, 10:04
Da utente consumer mi preoccuperei più di perdere il portatile piuttosto che i miei dati (quali poi?) vengano presi da chissà chi.
Commento # 6 di: IlTurko pubblicato il 27 Settembre 2006, 10:22
Esempio tipico di furto: un amico va in fiera per la sua ditta in russia. Ha il notebook nello stand, viene impegnato in una conversazione tecnica da un visitatore (sospetto, col senno di poi), quando dopo tre minuti torna alle sue faccende il pc portatile e' sparito dalla scrivania.

Doppia beffa sia per il danno in se', sia per il fatto che sospetta il furto sia stato messo in piedi da gente di una ditta concorrente, e sul pc aveva listini, progetti, trattative, contatti, mail riservate, un vero disastro

Ovviamente anche lui era uno di quelli che pensano: ma come fai a perderlo/fartelo fregare?
Commento # 7 di: paulgazza pubblicato il 27 Settembre 2006, 10:25
Originariamente inviato da: fabioleroy
Da utente consumer mi preoccuperei più di perdere il portatile piuttosto che i miei dati (quali poi?) vengano presi da chissà chi.

Tranquillo, se trovo il tuo lo formatto senza guardare
ma se trovo il laptop di un dipendente di una società di revisione contabile, con dentro i dati dei clienti e le relativa carte di credito... beh quelli sono più interessanti dei tuoi mp3, no?
Commento # 8 di: dany13x pubblicato il 27 Settembre 2006, 10:28
Non mi esprimo sulla sicurezza per i dati personali che può fornire la password del bios...dopotutto basta staccare x 3 minuti la batteria al litio interna..penso che non ci voglia molto tempo anche al più ignorante di computer.
Penso che come punto di sicurezza, senza andare sul riconoscimento delle impronte digitali che nn tutti possono avere, la cosa migliore sia un disco criptato on the fly con chiave di crittografia robusta di programmi come PGP
Commento # 9 di: Matrixbob pubblicato il 27 Settembre 2006, 10:44
Cavolo mi pare ci fosse 1 bel 3D che parlava di SW che entravano in funzione a PC rubato e scattavano foto - raccoglievano informazioni x spedirle alla prima distratta accensione ad 1 mailbox, ma non lo trovo +.
Commento # 10 di: dr-omega pubblicato il 27 Settembre 2006, 10:52
Originariamente inviato da: AndreaG.
dici sul serio?? c'è chi perde un portatile pechè lo dimentica in giro?? non riesco ad immaginarlo


Prendi un alto dirigente.
Di solito sono poco avvezzi alle tecnologie, quindi a parte videoscrittura-foglio di calcolo-posta-presentazioni, altro non gli serve.
Di solito sono costosi e vengono forniti dall'azienda.
Di solito i dirigenti si spostano molto, quindi sale di attesa-treni/aerei-taxi-ecc
Aggiungici il fatto che a volte si è di fretta, ma di fretta vera ed otterrai una scia di portatili disseminati per il Mondo, il cui contenuto è estremamente importante.

Se sono riusciti tempo fa a dimenticare la valigetta con i codici di lancio dei missili termonucleari, cosa vuoi che sia un portatile???
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