Nuove cpu Itanium 2 a Novembre 01/11/2004 ore 08:17

Nuove cpu Itanium 2 a Novembre

Autore: Paolo Corsini Categoria: Server e Workstation
Ad inizio Novembre previsto il debutto di nuove versioni di processore Itanium 2: cache L2 maggiorate a 9 Mbytes

Stando a questo report pubblicato sul sito Zdnet.com, Intel si appresta a introdurre sul mercato una nuova versione di processore Itanium 2, basata su Core Madison.

Il nuovo processore integrerà un quantitativo di cache L2 pari a 9 Mbytes, un aumento del 50% rispetto ai 6 Mbytes della versione di cpu Itanium 2 più veloce attualmente disponibile in commercio.

Oltre alla nuova versione di processore, indicata come Madison9M, Intel prevede di introdurre nuove versioni di cpu Itanium 2 entry level, specifiche per impieghi in sistemi a due vie, oltre a soluzioni a basso consumo per impiego in sistemi rack ad elevata densità.

Commenti (30) 

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Commento # 1 di: joe4th pubblicato il 01 Novembre 2004, 09:21
Curioso notare come il lancio del processore coincida
con l'annuncio della NASA del cluster
da 43TFlops che entrera al primo posto nella
classifica dei TOP500:

http://www.linuxinsider.com/story/37663.html

Tra l'altro mi chiedo perche' si fanno
ancora cluster di questo tipo, piuttosto
che per esempio utilizzare coproccesori
vettoriali dedicati, per esempio in schede
PCI interconnesse tra loro. In fondo alla fin fine,
i sistemi matematici a cui sono destinati
sono sempre gli stessi e gli algoritmi
per risolverli noti da 20anni, per cui
non dovrebbe essere difficile implementarli
in hardware (per esempio una versione aggiornata
dei vecchi Transputer...chi se li ricorda?).

Ciao.
Commento # 2 di: BEMPINO pubblicato il 01 Novembre 2004, 09:58
Intel cerca di fare del suo megli ma AMD è in fuga come la JUVENTUS


Commento # 3 di: homero pubblicato il 01 Novembre 2004, 10:26
gia' fatto negli anni passati con le onyx silicon graphics...
niente da fa i cluster sono piu' scalabili.....
Commento # 4 di: joe4th pubblicato il 01 Novembre 2004, 11:19
Sarebbe interessante valutare il costo in Euro al
Gigaflop (ed eventualmente il costo
al Gigaflop al metro cubo).


Commento # 5 di: LASCO pubblicato il 01 Novembre 2004, 11:26
Per quanto riguarda soluzioni con schede PCI aggiuntive sembra interessante quella della società ClearSpeed. Si tratta del CSX600 su scheda PCI-X capace di fornire 50 Gflops. Da PI:
Evoluzione del precedente modello CS301, il CSX600 è un co-processore matematico a 64 bit che integra, in un solo chip, 96 "elementi di calcolo" da 250 MHz l'uno capaci di sfornare la stessa potenza di un supercomputer entry-level: il tutto consumando, in media, soltanto 5 watt.

Il chip è stato progettato per accelerare i calcoli matematici in virgola mobile (floating point) in PC, workstation, server, cluster o blade, e può essere aggiunto, grazie ad una scheda add-in, ad un qualsiasi sistema dotato di bus PCI-X.

La società britannica sta collaborando con i propri clienti e la comunità open source per introdurre il supporto del CSX600 all'interno delle principali applicazioni e librerie per il calcolo matematico.

ClearSpeed conta di rilasciare sul mercato il nuovo co-processore già nel corso del primo trimestre 2005.
Speriamo che non costi più del dovuto.

Per quanto riguarda i supercalcolatori pare che nella prossima classifica top500 ci siano diverse novità come scritto qui:
attualmente la classifica la guida ancora il NEC dell'"Earth Simulator" con i suoi 35.86 Tflops, ma quando sarà aggiornata a breve forse non sarà il Columbia della Silicon Graphics con i soui 42.7 Tflops a guidare la classifica, ma potrebbe essere ancora NEC con i 58.5 Tflops del suo SX-8. Comunque:
Il produttore americano (SGI) ha poi precisato che il test di velocità è stato eseguito utilizzando solo 16 dei 20 server Altix che formano il Columbus: ciò significa, secondo alcune fonti, che il mostro è potenzialmente in grado di superare i 60 Tflops.

Il sistema completo conta 10.240 processori Itanium 2, dunque 512 CPU per singolo nodo, e si basa sul sistema operativo Linux. SGI sostiene di aver costruito e installato Columbus, al cui progetto ha collaborato anche Intel, in 120 giorni, completando il lavoro lo scorso 12 ottobre. I dettagli tecnici del sistemone sono disponibili qui.
Commento # 6 di: LASCO pubblicato il 01 Novembre 2004, 11:34
Originariamente inviato da joe4th
Sarebbe interessante valutare il costo in Euro al
Gigaflop (ed eventualmente il costo
al Gigaflop al metro cubo).
Mi posso sbilanciare nel dire che molto probabilmente il sistema più economico sia quello basato sul progetto APE, l'ultimo è APEnext e qui puoi leggere due info su quest'ultimo progetto.
Con il primo progetto, APE, il risparmio dovuto all'autoprogettazione delle cpu e del software era circa del 90%, ossia si risparmiava 9/10 della spesa che si sarebbe dovuti fare per ottenere un'unità di calcolo commerciale che avesse le stesse performances.
Quando i processori commerciali non erano potenti come quelli di oggi, circa 7 anni fa APE era il supercalcolatore più potente al mondo.
Commento # 7 di: joe4th pubblicato il 01 Novembre 2004, 13:24
x LASCO

Ah, l'APE. Ma esiste ancora?
mi ricordo di APE100, che ne avevano parlato
su MC Microcomputer almeno 10 anni fa...
Pero' oramai anche un portatile e' piu' veloce
dei Cray Y-MP di quell'epoca...

Tra l'altro mi chiedo se al posto di
10240 Itanium2, non sarebbero costati meno
e avrebbero permesso di raggiungere ratio
superiori utilizzando 102400 processori
Sempron 2200. Soprattutto considerando che l'Itanium64
non e' 10 volte piu' veloce del Sempron, ma
costa (39E a 3000E) 80-100 volte di piu'.
Commento # 8 di: joe4th pubblicato il 01 Novembre 2004, 13:38
Originariamente inviato da LASCO
Per quanto riguarda soluzioni con schede PCI aggiuntive sembra interessante quella della società ClearSpeed. Si tratta del CSX600 su scheda PCI-X capace di fornire 50 Gflops. Da PI:
Speriamo che non costi più del dovuto.


Qui:

http://news.zdnet.com/2100-9584_22-5399128.html

c'e' scritto che una macchina che ne monta 2 di quelle schede
costa 50000$, ovvero 25000$ a scheda non mi sembra
proprio economica...
Commento # 9 di: LASCO pubblicato il 01 Novembre 2004, 14:06
Direi che 25000$ non ce li vorrei spendere per una scheda PCI. Anche l'Itanium costicchia un pò, ma fare un cluster con 100 000 sempron occuperebbe 10 volte più spazio della soluzione con 10 000 itanium2 che già di suo occupa un bel pò di metri quadrati. Poi bisogna vedere come va con la scalabilità ecc. Infine ci sono 64bit contro 32bit del sempreon.
Commento # 10 di: Zerk pubblicato il 01 Novembre 2004, 14:20
Scusate la domanda banale, ma la gpu che abbiamo nei nostri piccì, non è un processore a virgola mobile da vari gigaflops?
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