27/09/2011 ore 14:53
Oracle presenta le nuove architetture CPU Sparc T4
Oracle ha eseguito una prima pubblica dimostrazione delle proprie nuove architetture di processore T4, confermando come i primi sistemi per testing interno siano stati messi a disposizione di alcuni partner selezionati.
T4 rappresenta una evoluzione delle architetture T1, T2 e T3 proposte sino ad ora da Sun (azienda che è stata acquisita negli scorsi anni da Oracle), benché con T4 siano state implementate varie novità. T1, noto anche con il nome in codice di Niagara, è architettura che può raggiungere un massimo di 8 core ciascuno capace di elaborare 4 threads in parallelo, con una frequenza di clock massima di 1,4 GHz. T2 ha rappresentato una diretta evoluzione di T1, con un incremento della frequenza di clock sino a 1,6 GHz e il mantenimento del numero di core e threads paralleli.
Per T3 l'approccio è stato simile: architettura sino a 16 core, ciascuno capace di gestire un massimo di 8 threads in parallelo per un massimo, per singolo socket, di 128 threads paralleli con una frequenza di clock di 1,67 GHz. Entrambe le architetture sono del tipo in order, scelta tecnica fatta per massimizzare il throughput e la capacità di lavorare contemporaneamente su quanti più threads fosse possibile.
T4 mette a disposizione un massimo di 8 core per processore, con ciascun core capace di gestire un massimo di 8 threads in parallelo. Queste specifiche, inferiori a quelle della soluzione T3, vengono bilanciate dall'architettura che è ora del tipo out of order e dalla frequenza di clock massima, che dovrebbe essere attorno a 3 GHz quale picco. La conseguenza diretta è un tangibile incremento delle prestazioni sia in ambito single threaded sia multi threaded, grazie principalmente al nuovo tipo di architettura.
Una scelta di questo tipo assume molto senso per Oracle, in quanto T4 sembra essere architettura molto più flessibile in funzione del tipo di applicazione rispetto a quanto non fossero T1 e T3. Queste due ultime tipologie di CPU si avantaggiavano nettamente in ambiti fortemente multithreaded, venendo invece penalizzate nel momento in cui l'applicazione richiede buone performances anche in ambito single threaded. Oracle si è quindi maggiormente allineata alle proposte concorrenti di Intel e AMD di classe x86, capaci di gestire un buon mix tra potenza del singolo core e numero di threads gestibili in parallelo.
Nei giorni scorsi, a commento dei più recenti risultati finanziari trimestrali, il CEO dell'azienda americana aveva confermato l'interesse di Oracle per lo sviluppo e la commercializzazione di sistemi server nei quali fosse contenuta tecnologia proprietaria. L'interesse verso i sistemi server di più ridotte dimensioni e costo, basati su architettura x86, è invece sempre più ridotto sino al punto che verranno a breve abbandonati: si tratta infatti, secondo Oracle, di soluzioni che non permettono all'azienda americana di diversificare rispetto alle offerte dei concorrenti e soprattutto di assicurare livelli di margini allineati alle altre proposte in commercio.








