Processori Intel Atom nel primo sistema HP ad elevata densità 20/06/2012 ore 11:46

Processori Intel Atom nel primo sistema HP ad elevata densità

Autore: Paolo Corsini Categoria: Server e Workstation
Saranno le nuove CPU Intel Atom della famiglia Centerton a venir utilizzate nei sistemi Project Moonshot di HP, iniziativa che con lo sviluppo di server rack dotati di molti mini server al proprio interno mira a bilanciare potenza di calcolo con dimensioni e consumi contenuti

HP ha annunciato che la prima generazione di sistemi server della famiglia Moonshot utilizzerà architetture Intel Atom, nello specifico le proposte note con il nome in codice di Centerton. Si tratta di CPU Atom costruite con tecnologia produttiva a 32 nanometri, dotate al proprio interno di due core con TDP massimo pari a 6 Watt e piena compatibilità con codice a 64bit.

Project Moonshot è il nome in codice utilizzato da HP per identificare la propria iniziativa che punta allo sviluppo di server di dimensioni contenute, all'interno dei quali sono presenti numerosi mini-server che operano in parallelo condividendo molte delle risorse e assicurando un notevole contenimento dei consumi.

Nello specifico il sistema di alimentazione e quello di raffreddamento sono condivisi, come del resto anche lo storage fatta eccezione solo per la memoria locale che è presente in ciascun server. Di fatto si tratta di una rivisitazione dell'approccio reso popolare dai server blade in commercio da molti anni, con la differenza che le dimensioni complessive sono più contenute e soprattutto che il numero di server cresce considerevolmente.

Al momento attuale HP è in grado di inserire, all'interno di un server rack a 4 unità, un massimo di 288 di questi mini server, con un totale di 572 core di processore a disposizione. E' evidente come un numero così elevato sia reso possibile dalle particolarità dell'architettura Intel Atom, caratterizzata da consumi contenuti e da potenza di elaborazione per singolo core molto più ridotta rispetto a quella delle tradizionali architetture di processore x86 in commercio.

La risultante di questo approccio è quella di avere sistemi dall'ingombro contenuto con un elevato numero di piccoli server al proprio interno, mantenendo livelli di consumo che sono molto contenuti in considerazione della potenza di calcolo cumulata che un sistema di questo tipo mette a disposizione. Il risultato è molto simile a quanto messo a disposizione da SeaMicro con le proprie architetture, azienda che alcuni mesi fa è stata acquistata da AMD e che dovrebbe presentare proprie proposte dotate di processore dell'azienda americana a partire dal quarto trimestre dell'anno.

Ulteriori informazioni sull'iniziativa Project Moonshot di HP sono disponibili a questo indirizzo.

Commenti (8) 

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Commento # 1 di: Raghnar-The coWolf- pubblicato il 20 Giugno 2012, 12:05
Ma tutto considerato, la densità di prestazioni complessiva, rispetto a un server classico, com'è?

Suppongo sia ideale da parallelizzare, quindi per i siti internet e affini vada benissimo, ma molto meglio o poco meglio o circa uguale ai server tradizionali Xeon e affini?
Commento # 2 di: Tedturb0 pubblicato il 20 Giugno 2012, 14:35
bisognerebbe capire la potenza per watt..
10 di questi atom sono 20 core e consumano 60 watt
la domanda e': se sfruttati bene, riescono a fare piu calcoli di un ivy bridge da 60 watt?
altrimenti non vedo il reale vantaggio ad avere 20 core atom contro 8 core hypertreading ivy bridge , a parita di consumo.
Commento # 3 di: H.D. Lion pubblicato il 20 Giugno 2012, 14:56
Questo passaggio al processore Atom mi lascia stupefatto. Perchè non continuare con i processori AMD come nel Microserver?
Commento # 4 di: coschizza pubblicato il 20 Giugno 2012, 15:28
Originariamente inviato da: H.D. Lion
Questo passaggio al processore Atom mi lascia stupefatto. Perchè non continuare con i processori AMD come nel Microserver?


perche amd non ha ancora nessuna cpu simile adatta ad essere utilizzata in un server, queste sono cpu atom di classe server non quelle utilizzate nei portatili o altro.

Queste hanno tutto quello che serve per funzionare senza chipset hanno il controller pci-e integrato direttamente nel soc compreso vari IO, hanno il supporto al vt-x e alla memoria, inoltre hanno tolto la gpu che non serve. Tutto quello che non hanno le cpu AMD in questa categoria cpu.
Commento # 5 di: coschizza pubblicato il 20 Giugno 2012, 15:34
Originariamente inviato da: Tedturb0
bisognerebbe capire la potenza per watt..
10 di questi atom sono 20 core e consumano 60 watt
la domanda e': se sfruttati bene, riescono a fare piu calcoli di un ivy bridge da 60 watt?
altrimenti non vedo il reale vantaggio ad avere 20 core atom contro 8 core hypertreading ivy bridge , a parita di consumo.


dipende dall'utilizzo è per questo che sono nati questi sistemi, anche se la potenza disponibile fosse la stessa e il tdp totale fosse uguale comunque in certi campi come quello web una soluzione da microsoerver è molto piu efficiente e consuma molto meno perche se un core è attivo e gli altri sono in idle ti troveresti a consumare un solo core mentre gli altri sarebbero in una situazione di quasi spento, mentre una cpu standard anche solo in idle comuque consumerebbe di piu per sua natura per come funziona l'intero sistema.
Commento # 6 di: MikDic pubblicato il 20 Giugno 2012, 18:41
Personalmente preferirei la virtualizzazione... mi sembra ci possa essere una maggiora gestione delle risorse.
Bisognerebbe avere dei riscontri reali.
Commento # 7 di: coschizza pubblicato il 20 Giugno 2012, 21:05
Originariamente inviato da: MikDic
Personalmente preferirei la virtualizzazione... mi sembra ci possa essere una maggiora gestione delle risorse.
Bisognerebbe avere dei riscontri reali.


ma difatti questi microserver sono nati per essere usati dalla virtualizzazione, non si usano come server separati se non per bisogni specifici che ormai con l'efficienza raggiunta dagli' hypervisor sono prossimi allo 0.
Commento # 8 di: maxmax80 pubblicato il 21 Giugno 2012, 08:52
Originariamente inviato da: coschizza
...perche se un core è attivo e gli altri sono in idle ti troveresti a consumare un solo core mentre gli altri sarebbero in una situazione di quasi spento...


vero, ma oggigiorno non è lo scenario più comune nemmeno nei microserver..


piuttosto secondo me è solo un inizio di un processo di evoluzione,
e quando all' efficienza energetica Atom affiancherà anche un rilevante aumento delle prestazione,
allora sì che ne vedremo delle belle..
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