Produzione a 28 nanometri: rese complicate per TSMC

Produzione a 28 nanometri: rese complicate per TSMC

Autore: Paolo Corsini Categoria: Scienza e tecnologia
NVIDIA e Qualcomm sembrano intenzionate a delegare parte della produzione di propri chip a 28 nanometri ad altri partner, viste le difficoltà che sta incontrando TSMC con questo processo produttivo

NVIDIA e Qualcomm sarebbero interessare a delegare parte della produzione di proprie architetture basate su tecnologia produttiva a 28 nanometri verso fonderie produttive diverse da quelle della taiwanese TSMC, stando ad un report pubblicato da Digitimes.

Alla base di questa possibile decisione la difficoltà nell'ottenere adeguati volumi di chip basati su questa tecnologia, da poco resa disponibile sul mercato da parte delle aziende cosidette foundry player, cioè che si occupano della produzione di chip per conto terzi.

Che TSMC stia incontrando problemi nell'incrementare le rese produttive con tecnologia a 28 nanometri non deve sorprendere: si tratta di una dinamica ben nota nel momento in cui vengono adottati processi produttivi così sofisticati. La memoria, nel caso specifico, corre alla tecnologia a 40 nanometri utilizzata per la prima volta alcuni anni fa: tutte le aziende coinvolte hanno incontrato, con quel processo produttivo, problemi di rese iniziali benché con portate differenti a seconda del tipo di architettura utilizzato.

Candidati potenziali a ricevere parte di questa futura produzione la taiwanese UMC, concorrente storico nel settore di TSMC benché azienda di dimensioni ben più contenute nel complesso, oltre a GlobalFoundries, realtà nata dalle fabbriche produttive in precedenza di proprietà di AMD che sono state fatte veicolare in una nuova azienda finanziata da capitali arabi.

Altra azienda che potrebbe beneficiare di questa dinamica è la coreana Samsung, all'avanguardia nella produzione di chip sia per propri prodotti sia per proposte di partner. NVIDIA, nello specifico, starebbe valutando secondo la fonte la produzione di GPU anche presso questo partner, presumibilmente spostandovi solo alcuni specifici design di chip così che possano venir riadattati senza particolari problemi al particolare processo adottato da questa fonderia.

TSMC, in ogni caso, corre ai ripari: l'azienda taiwanese ha annunciato di voler estendere la propria capacità produttiva con tecnologia a 28 nanometri incrementando gli investimenti in conto capitale, ma questo non permetterà di avere un impatto diretto sui volumi produttivi prima della fine dell'anno.

Commenti (2) 

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Commento # 1 di: appleroof pubblicato il 17 Aprile 2012, 09:37
Il ritorno di UMC, erano anni che non la sentivo più come "protagonista"...comunque credo che uno scossone a TMSC sia giusto, è assolutamente controproducente da tutti i punti di vista il suo quasi monopolio (per le gpu nVidia e Amd tolgo il quasi) in quest'ambito
Commento # 2 di: Veradun pubblicato il 17 Aprile 2012, 10:08
Che notiziona

Digitimes...
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