16/10/2008 ore 12:06
Qimonda: i benefici della ristrutturazione azzerati dai timori di recessione
A distanza di alcuni giorni dall'annuncio della riorganizzazione, i titoli di Qimonda sono tornati in zona depressa, trascinati dai timori di recessione che montano in queste ore.
Dopo una certa effervescenza negli scambi dello scorso Lunedì 13, in cui il titolo ha raggiunto un picco di 0.93 dollari USA, si è assistito a un progressivo declino - che ha portato le quotazioni del produttore tedesco fino a sotto quota 0,8 - brevemente invertito dall'annuncio di un taglio di 3000 dipendenti dalla forza lavoro della sede di Richmond, Virginia.
Un successivo taglio di 190 dipendenti dal quartier generale americano di Cary, N.C. non sembra aver sortito effetti significativi sulla fiducia degli investitori.
La ristrutturazione aziendale, che ha visto tra le misure principali la cessione a Micron delle quote di partecipazione di Inotera, assieme ad importanti innovazioni sul fronte tecnologico, tra cui spicca un piano di migrazione completa a wafer da 300mm - con conseguente contenimento delle perdite di produzione - indica un forte orientamento per la competitività, in un mercato dominato da una costante tendenza al ribasso dei prezzi.
Sul mercato azionario tuttavia, i risultati di quest'operazione saranno evidenti solo al termine di questa fase dell'economia mondiale, in cui segni di recessione e panico si rincorrono in un vortice negativo.








