Segnali di crescita dai produttori di semiconduttori 28/10/2009 ore 10:40

Segnali di crescita dai produttori di semiconduttori

Autore: Paolo Corsini Categoria: Server e Workstation
iSuppli rivede le proprie stime per l'anno 2009, sempre in calo ma più contenuto rispetto al -23% inizialmente previsto; stabilizzazione solo dal 2011

iSuppli ha reso disponibili le proprie stime sull'andamento del mercato dei semiconduttori, non soffermandosi a quello che potrebbe esserne il comportamento atteso nel corso dei prossimi mesi ma spingendosi sino ai prossimi 2 anni.

Se nel corso dei primi 3 trimestri il mercato nel suo complesso ha registrato una forte contrazione, per gli ultimi 3 mesi del 2009 ci si attende, stando alle stime formulate da iSuppli, una crescita del fatturato delle aziende produttrici di semiconduttori pari al 10,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel complesso l'andamento attuale previsto per l'anno 2009 sarà in contrazione del 16,5%, a causa del pessimo andamento registrato nei primi 9 mesi, da sommarsi al calo del 5,4% registrato nel corso dell'anno 2008. Il primo trimestre aveva registrato una contrazione superiore al 33%, seguta da una del 22,1% nel secondo e dal -16% del terzo trimestre da poco conclusosi. E' significativo quindi rimarcare come la crescita del quarto trimestre sia un chiaro segnale in controtendenza, che non risolleverà il 2009 interamente ma che permette di far ben sperare.

isuppli_2011.jpg (9452 bytes)

Andando al 2010 iSuppli si attende un fatturato della prima metà dell'anno in lieve contrazione rispetto a quanto fatto registrare nel corso del 2009, con tuttavia una forte ripresa nella seconda metà che dovrebbe portare ad ottenere ad una crescita complessiva del 13,8% rispetto al 2009. Per il 2011 ci si attende infine una crescita complessiva più stabilizzata su base annua, inferiore come media al 10% ma che dovrebbe continuare ritornando a quella storicità prevalente negli anni passati che hanno preceduto la recessione economica internazionale.

Commenti (6) 

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Commento # 1 di: supertigrotto pubblicato il 28 Ottobre 2009, 11:28
lavoro

serve lavoro per far prendere i soldi alla gente che poi spende!
vi ricordate di john mainard keynes?
per il 2010 è previsto un aumento della disoccupazione,voglio vedere chi avrà i soldi in tasca da spendere.......
Commento # 2 di: Human_Sorrow pubblicato il 28 Ottobre 2009, 11:37
@supertigrotto

quoto in pieno!
Commento # 3 di: Italia 1 pubblicato il 28 Ottobre 2009, 12:57
Se tiro una riga tra i primi 3 valori, il 4° mi pare esageratamente ottimista... sarebbe piu "equilibrato" un pareggio piuttosto che in valore cosi alto... anzi, verrebbe anche un -10%
Commento # 4 di: lucusta pubblicato il 29 Ottobre 2009, 00:48
..."Andando al 2010 iSuppli si attende un fatturato della prima metà dell'anno in lieve contrazione rispetto a quanto fatto registrare nel corso del 2009, con tuttavia una forte ripresa nella seconda metà che dovrebbe portare ad ottenere ad una crescita complessiva del 13,8% rispetto al 2009."...

ossia, il 2008 era in contrazione del 5.4%, il 2009 lo sara' del 16.5% rispetto al 2008 ( come dire del 21.0% rispetto al 2007), mentre il 2010 sara' del 13.5% sopra al 2009 (ossia sempre contratto del 10.3% rispetto al 2007), mentre il 2011 si spera in un 7% (arrivando ad una perdita del 4.1% rispetto al 2007); a conti fatti saremmo in pari con il 2007 al termine del 2012, se riesce a fare almeno un 5% (5 anni).
a pane e acqua quanto si riesce a campare?

e comunque il 2007 tanto rosa non era....
Commento # 5 di: lucusta pubblicato il 29 Ottobre 2009, 00:52
italia1, gli andamenti all'inizio ed alla fine di una crisi non puoi considerarli lineari.
Commento # 6 di: vasco4000 pubblicato il 01 Novembre 2009, 12:28
Le ripercussioni della speculazione senza regole

Gli scenari che vengono proposti dagli analisti sono tutti molto "flessibili", in funzione del fatto che nessuno sa ancora quanto effettivamente sia stato sotratto come valore reale dagli indicatori economici e finanziari.
Questi offrivano la visione di un sistema che continuava a speculare sui derivati e che costruiva portafogli di investimento che a loro volta derivavano il valore da quantità teoriche e non reali... in altre parole si è venduto fumo facendolo passare per arrosto!

Questo buco nero ancora non ha una stima reale sulla quota del fondo...come un pozzo di San Patrizio.

Praticamente questa parte virtuale di ricchezza, rappresentata da titoli così definiti avvelenati, ha risucchiato la ricchezza reale costruita dalle attività produttive... l'alta finanaza "creativa" ha speculato con i soldi di chi ha lavorato concretamente ( industrie, artigianato, turismo agricoltura ecc ecc ) fagocitando ricchezza reale e offrendo ricchezza virtuale soto forma di capitale ed interessi "succulenti" materializzati nei titoli avvelenati.

...ma dove sono andati a finire tutti questi soldi?!?
...perchè da qualche parte sono stati nascosti dopo il rstrellamento....

Proviamo a chiedere alle Banche! :-)

...chiaramente non a quelle che sono sacrificate sull'altare della crisi economica ( le teste di legno dei reali fruitori )....
Ma orientiamo la ricerca sulla lobby di potere dei centri finanziari delle grandi banche.
Concordo in parte con Lucusta , sull'anadamento non lienare , ( basta prendere in considerazione l'inflazione come variabile "indipendente" per dover normalizzare i dati...) ma le proiezioni portano un troppo ottimistico riassetto alla seconda metà del 2010...mentre per la ricostituzione delle basi reali si necessiterà di maggior tempo, a meno che i chi ha sotratto furbescamente le risorse, non sia disposto a reimmeterle nel sistema, ingenerando una nuova spinta alla creazione di ricchezza REALE.

Il mercato ICT , per tutti i servizi software e gestionali a valore aggiunto, continuerà a vedere un crollo proprio per la mancanza di risorse da spendere da parte delle azinde che saranno costrette a concentrare i flussi finanziari proprio sulle funzioni e sulle attività di sopravvivenza.

Se i servizi verranno proposti su un nuovo standrd di reali bisogni che identifichino potenziali di mercato ancora inspressi, allora ci sarà un riflesso positivo anche per tutti i produtto ri di hardware.
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