Stallman: utilizzare il Cloud Computing è stupido 01/10/2008 ore 15:16

Stallman: utilizzare il Cloud Computing è stupido

Autore: Fabio Gozzo Categoria: Mercato
Il padre del software libero Richard Stallman si scaglia senza mezze misure sul Cloud Computing

Nel corso degli ultimi mesi uno dei principali concetti che ha saputo catalizzare maggiormente l'attenzione dell'industria IT è stato sicuramente il Cloud Computing. Dare una definizione univoca del termine non è semplice: da un punto di vista tecnico si tratta di un insieme di tecnologie e di apparati di natura eterogenea  piuttosto complessi per il calcolo distribuito, mentre nell'ottica di un normale utente si tratta più semplicemente di un'infrastruttura che gli consente avere il proprio ambiente di lavoro sempre a disposizione tramite una qualsiasi postazione Internet.

Molti nomi importanti dell'industria IT si sono impegnati nel corso dell'ultimo anno per spingere sullo sviluppo di tecnologie per il Cloud Computing: lo scorso maggio ad esempio Google e IBM hanno annunciato lo sviluppo di una propria rete basata su questo paradigma, seguiti poi da HP, Intel e Yahoo! con un altro progetto analogo presentato verso la fine di luglio.

Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e creatore del progetto GNU, è però dell'opinione che dietro al Cloud Computing si celino alcune insidie decisamente pericolose per gli utenti e in una recente intervista con il giornale britannico The Guardian ha voluto manifestare tutto il suo scetticismo nei confronti di queste tecnologie: "E' stupidità. E' peggio della stupidità: è una campagna di marketing", ha dichiarato Stallman.

Secondo Stallman, gli utenti che decidono di usufruire di soluzioni di questo tipo corrono infatti il rischio di rimanere totalmente in balia di chi ha fornito loro il servizio: il pericolo è di rimanere intrappolati in una soluzione proprietaria, con il paradosso di dover pagare somme sempre crescenti per poter continuare ad utilizzare i propri dati e i propri file.

Commenti (87) 

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Commento # 1 di: Belzer pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:27
Mi sembra logico il ragionamento di Stallman, inoltre occorre considerare la privacy dei propri dati. Chi può impedire a tali realtà di sbirciare nei nostri dati senza che possiamo rendercene conto (è un problema di fondo).
Commento # 2 di: Arioch pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:35
VNC rulez!
Commento # 3 di: zephyr83 pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:40
Nonostante usi prevalentemente software open source nn condivido quasi mai le opinioni di stallman, è troppo estremista e integralista. Queste soluzioni introdotte finora sn molto utili per tante persone e l'idea mi sembra tutt'altro che stupida. Se ci si rivolge a soluzioni proprietarie è perché nn ci sn altre alternative libere. Per stallman anche se una persona ha bisogno di qualcosa nn dovrebbe usarla se è proprietaria...lo trovo un discorso assurdo!
Commento # 4 di: WarDuck pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:40
In effetti non mi piace per niente l'idea di dovermi loggare da qualche parte su internet per accedere ai miei dati, tranne in alcuni casi ovvi (vedi email), per il resto nn c'è l'esigenza di questi servizi online, o meglio, di avere un desktop online.
Commento # 5 di: panda84 pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:41
Citare #11 parole di un'intera intervista è altrettanto stupido.

Eppoi anche Red Hat si sta buttando nel Cloud Computing, mica deve essere per forza proprietario!
Commento # 6 di: Emyl pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:41
Fondamentalista informatico.
Commento # 7 di: +Enky+ pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:47
oddio kamikaze che si faranno esplodere nelle server farm XD
Commento # 8 di: cignox1 pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:48
Beh, anche io non condivido necessariamente le idee di Stallman ma in questo senso sarei preoccupato anch'io. Tuttavia questi sono solo i primi passi, una volta che la tecnologia si e' diffusa verranno creati standard che consentiranno il trasferimento dei propri dati da un sistema all'altro, cosi' se non mi va piu' bene uno posso sempre trasferirmi altrove. Non vedo tutta questa differenza rispetto al Web hosting: se non mi ve bene il mio, prendo il mio sito e lo sposto da qualche altra parte. Inoltre ci potrebbero essere ditte che utilizzano questi sistemi tramit server interni, in modo che i dipendenti possano lavorare anche dall'esterno, e questo non creerebbe problemi di sorta (a parte quelli relativi alla sicurezza, che esistono sempre)
Insomma, mi sembra troppo presto per fare valutazioni di questo tipo...
Commento # 9 di: Cobra78 pubblicato il 01 Ottobre 2008, 15:56
@Emyl

commento a dir poco illuminante e ben supportato da motivazioni, non c'è che dire.

Personalmente uso software open, non condivido appieno e in maniera acritica le idee di Stallman, ma al di la di cosa usi e cosa pensi ho un'idea fondamentale che nessuno mi toglierà mai dalla testa: i miei dati devono stare sul mio pc e da nessun'altra parte (email a parte per le quali non è che c'è alternativa, a meno di farsi un mail server e un dominio di posta a casa); già allo stato attuale non c'è reale garanzia di privacy, figuriamo a lasciare i propri documenti in mano a qualcun altro.

@Cignox1

Beh ma per le aziende di soluzioni già ce ne sono, vedi le Vpn, con tutti i vantaggi egli svantaggi del caso, qui si parla di altro.
Commento # 10 di: jekomac pubblicato il 01 Ottobre 2008, 16:02
Tutto molto logico e inevitabile in futuro (non so quanto prossimo). O sei dalla parte della tecnologia (schiavo) o non ne fai parte (barbone)....
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