I piani e le strategie di Apple relativi agli accordi con i foundry partner potrebbero presto mutare aspetto. Fino ad ora la casa di Cupertino si è affidata alla coreana Samsung, dapprima come semplice fornitore di chip, da qualche anno come produttore dei SoC A4 e A5 progettati dalla stessa Apple.
Gus Richard, analista per Piper Jaffray & Co, sostiene che la Mela si stia guardando intorno per prepararsi ad un distacco dall'azienda coreana. Si tratta di un'operazione che, secondo l'analista, avrà bisogno di qualche anno prima di poter essere portata a termine, ma la cui ipotesi è supportata da due elementi: innanzitutto la diatriba legale in corso tra le due aziende, in seconda battuta la decisione di Samsung di ridurre gli ordinativi per i macchinari di produzione.
Del resto la Mela ha recentemente stretto un accordo con TSMC per la produzione dei SoC A5 e per i processori che seguiranno il SoC attualmente presente su iPad 2. TSMC dovrebbe invece iniziare a monetizzare la produzione dei SoC A5 a partire dal quarto trimestre dell'anno in corso.
Secondo l'analista, tuttavia, vi sarebbe una terza realtà interessata a corteggiare Apple sul versante della produzione e fornitura dei chip. Si tratta di Intel, che già produce i processori x86 per i sistemi desktop e notebook della Mela. Intel sarebbe infatti interessata al market share di Apple nel settore degli smartphone e dei tablet, un terreno dove l'azienda di Santa Clara ha incontrato qualche difficoltà. Di contro Apple ha bisogno di una capacità di produzione tale da poter realizzare i vari custom chip per i propri prodotti.
Ciò, tuttavia, comporterebbe un brusco cambio di rotta nella progettazione degli smartphone e tablet di Apple, che attualmente sono basati su architetture ARM. Intel tuttavia non è ancora stata capace di mostrare, almeno fino ad ora, una soluzione x86 convincente per il mondo tablet e smarthpone in maniera particolare per quanto riguarda il consumo energetico, elemento a cui Apple sta prestando sempre maggiore attenzione.
Tuttavia Apple ha dimostrato, nel corso degli anni, di non volersi legare troppo ad un singolo fornitore: la Mela si trova pertanto nella situazione di voler alleggerire la propria dipendenza da Samsung ma al contempo di non entrare troppo in profondità nella tana del leone Intel, motivo per il quale a trarre i maggiori benefici da questa situazione potrebbe essere proprio la taiwanese TSMC. Senza contare che il connubio tra architettura ARM, capacità di produrre SoC ed alti volumi suggerisce un altro nome importante nel mondo dei produttori di semiconduttori: Globalfoundries.