Globalfoundries ha raggiunto un accordo volto all'acquisizione di ProMOS Technologies per un'operazione del valore compreso tra 20 e 30 miliardi di dollari taiwanesi (circa 1 miliardo di dollari USA). L'informazione è stata publicata sul quotidiano taiwanese Digitimes. Grazie a quoesto accordo Globalfoundries potrà entrare in possesso della fabbrica produttiva di wafer di ProMOS situata a Taichung, aprendo così nuove possibilità di relazione con le realtà taiwanesi impegnate nella progettazione di logica e circuiteria integrata.
Una volta completata l'acquisizione ProMOS potrà proseguire il business in corso con i propri clienti per i prossimi due anni. L'azienda è nota come produttore di memorie DRAM, anche se ha recentemente rielaborato i piani per spostare il proprio business dal mercato di nicchia delle memorie verso differenti tipologie di prodotto.
ProMOS ha in precedenza venduto lo stabilimento produttivo di Hsinchu Science Park nella regione nord di Taiwan a Macronix International, con l'obiettivo di concentrare le proprie risorse su una sola fabbrica e con l'obiettivo di tornare alla profittabilità. ProMOS ha però registrato un passivo nel quarto trimestre dello scorso anno e si trova ora ad essere rimossa dal listino della borsa di Taiwan dal momento che la contrattazione delle azioni è stata sospesa a settembre 2011 per via dell'incapacità di rilasciare per tempo i rendiconti finanziari richiesti.
Lo stabilimento di Taichung è in grado di produrre 60 mila wafer d 12 pollici al mese. Attualmente Globalfoundries detiene due fabbriche a 12 pollici, una a Dresda e l'altra a Singapore, che le consentono di raggiungere una capacità di produzione mensile di 130 mila wafer. L'aziena è inoltre prossima ad allestire una nuova fabbrica a 12 pollici a New York, con la produzione pilota che dovrebbe partire per la fine del 2012.
L'acquisizione di ProMOS consentirà così a Globalfoundries a sviluppare e coltivare nuovi rapporti con le realtà taiwanesi che attualmente trovano principalmente in TSMC e UMC i loro partner produttivi per la realizzazione di soluzioni a 65 nanometri. Provando ad ipotizzare i prossimi passi di Globalfoundries è verosimile supporre un tentativo di avvicinare anche le realtà con sede in Cina.
Nel corso del 2011 il marketshare di Globalfoundries si è collocato attorno al 12%, preceduta dalla taiwanese UMC. TSM è al primo posto detenendo invece il 55% del mercato.