Gli analisti di iSuppli ci offrono un aggiornamento della situazione riguardante la produzione e fornitura di hard disk, a distanza di oltre tre mesi dalle disastrose alluvioni che hanno colpito la Thailandia, uno dei centri di produzione più attivi del globo per quanto riguarda questo settore.
A questo indirizzo, iSuppli conferma con dati alla mano il drastico calo di consegne di hard disk per il terzo trimestre del 2011, -26% rispetto al periodo dell'anno precedente. Per il trimestre in corso le cose dovrebbero migliorare, (-13%), mentre per quello a venire ci si dovrebbe assestare su un -5%, ovviamente con riferimento sempre il medesimo periodo degli anni precedenti.
L'operazione di recupero degli impianti procede, ma i tempi si stanno rivelando più lunghi del previsto. Alcune aziende sono riuscite a spostare la produzione in altre aree geografiche (Western Digital e Toshiba, principalmente), ma non vi è dubbio che le prime stime di recupero della situazione in tempi brevi si sono rivelate troppo ottimistiche.
I prezzi degli hard disk, inoltre, rimangono alti. Tutto questo non solo per un ritocco verso l'alto per coprire i costi di rilocalizzazione degli stabilimenti e per il loro ripristino, quanto per gli obblighi contrattuali che alcune aziende hanno pattuito ben prima del disastro, che vincola le aziende produttrici a consegne, per tutto l'anno in corso, a prezzi stabiliti prima. La conseguenza diretta è che buona parte della produzione OEM dovrà essere venduta a prezzi con margini molto più ridotti rispetto alle attese, mentre gli hard disk rimanenti vengono commercializzati a prezzi elevati per compensare le perdite o, quantomeno, i mancati guadagni.