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Il miglior secondo trimestre di sempre per Intel

Un chiaro segnale dello stato delle aziende dell'ICT proviene dai risultati trimestrali di Intel: tutti gli indicatori in crescita, con un margine operativo che impressiona e che supera le aspettative degli analisti
Paolo Corsini - 14/07/2010, 11:51

I risultati finanziari del secondo trimestre 2010 di Intel sono un chiaro indicatore di due elementi. La situazione di difficoltà del mercato legata alla congiuntura economica è, per l'azienda americana, sempre più alle spalle. Non da meno, la capacità di Intel di adattare la propria gestione operativa alle difficoltà degli ultimi 18 mesi è stata per certi versi stupefacente, e da questo i risultati che non solo in questo trimestre ma in generale sin da fine 2008 l'azienda è stata capace di generare.

Le aspettative degli analisti finanziari sono state, così come avvenuto per il primo trimestre, completamente sovvertite: nel corso del trimestre Intel ha totalizzato vendite per 10,8 miliardi di dollari, con un margine operativo lordo pari al 67%. Da questo ne scaturisce un utile operativo di 4 miliardi di dollari, e un utile netto di 2,9 miliardi di dollari. Rispetto ai già ottimi risultati del primo trimestre 2010 Intel è stata in grado di migliorare in tutti questi indicatori, evento ancor più straordinario considerando l'andamento storico del secondo trimestre in termini di vendite.

Nel corso del secondo trimestre 2009, in periodo di piena crisi economica internazionale, Intel era stata capace di totalizzare un fatturato trimestrale di 8,1 miliardi di dollari; la crescita di periodo è stata quindi molto elevata, pari a 2,7 miliardi di dollari su base annuale (+33% circa). Dinamica simile anche per l'utile operativo, in sostanziale pareggio 12 mesi fa e positivo per 4 miliardi di dollari nel 2010, oltre a quello netto e all'utile per azione. Quest'ultimo indicatore sorprende gli analisti, che avevano stimato un risultato di 43 centesimi di dollaro per azione concretizzatosi in 51 centesimi per azione. Ricordiamo come nel secondo trimestre 2009 Intel era stata condannata al pagamento di una multa, per circa 1,5 miliardi di dollari, da parte dell'Unione Europea.

Il prezzo medio di vendita dei processori Intel, includendo anche le soluzioni della famiglia Atom, è in crescita nel trimestre grazie alle vendite di proposte per sistemi server e ai risultati ottenuti dalle nuove soluzioni per sistemi notebook costruite con tecnologia produttiva a 32 nanometri. Il gruppo PC Client ha totalizzato un fatturato di 7,8 miliardi di dollari, con una crescita marginale rispetto al trimestre precedente ma del 31% prendendo quale riferimento lo stesso periodo del 2009. Per quello Data Center le vendite trimestrali hanno totalizzato 2,1 miliardi di dollari, in crescita del 13% rispetto al trimestre precedente e del 42% prendendo quale riferimento lo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite da soluzioni della famiglia Atom sono aumentate del 16% sino a un controvalore di 413 milioni di dollari, trainate principalmente dalla nuova generazione di cpu Atom con architettura dual core.

Le aspettative di Intel per il terzo trimestre 2010 sono improntate ad un notevole ottimismo; per il produttore americano, infatti, si prevede un fatturato pari a circa 11,6 miliardi di dollari. Nella serata di domani sarà la volta di AMD di annunciare i propri risultati per il secondo trimestre 2010, attesi anche questi in crescita.



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