Abbiamo scritto alcuni giorni fa, a questo indirizzo, dell'atteso pronunciamento del Federal Trade Commission americano circa un possibile accordo da chiudere con Intel, incentrato sull'accusa mossa all'azienda nord americana di detenere una posizione dominante nel mercato dei microprocessori, danneggiando con il proprio operato le aziende concorrenti.
L'FTC ha annunciato l'intenzione di posticipare di due settimane i termini ultimi per delineare un accordo con Intel; questo dovrebbe permettere di meglio valutare una proposta di accordo che sembra essere emersa tra le parti, ma i cui elementi base non sono al momento noti.
Tutto rimandato quindi alla mattina di Venerdì 6 Agosto, data che diventa a questo punto cruciale per capire in che direzione si muoverà Intel. La causa con l'FTC è stata avviata lo scorso 16 Dicembre, poche settimane dopo che Intel e AMD hanno concluso una transazione per 1,25 miliardi di dollari USA incentrata su accuse di politiche anticoncorrenziali tenute da Intel a danno di AMD nel corso degli anni precedenti.
Secondo l'FTC la politica commerciale tenuta da Intel in passato ha visto l'azienda utilizzare in modo illegale la propria posizione dominante nel mercato delle CPU, estendendo questo comportamento anche in quello delle GPU. Intel non ha a disposizione architetture video comparabili, per specializzazione tecnologica, a quelle AMD e NVIDIA ma grazie alle vendite dei propri chipset con video integrato detiene la quota di mercato di maggioranza in questo segmento del mercato.
L'intervento dell'FTC è parallelo alle azioni legali che Intel e NVIDIA hanno aperto l'una contro l'altra, legate a interpretazioni degli accordi di cross licence su tecnologie per GPU e licenze di costruzione di chipset compatibili con cpu Intel. L'accordo iniziale tra Intel e NVIDIA su questa materia era stato sottoscritto nell'anno 2004 e aveva visto, come prima concretizzazione sul mercato, il debutto di chipset NVIDIA compatibili con cpu Intel.