Jon Rubinstein, senior vice president Product Innovation della divisione HP Personal Systems Group, ha annunciato le proprie dimissioni lo scorso venerdì 27 gennaio. La partenza di Rubinstein è iconica della distanza che si sta creando tra HP e webOS, la piattaforma mobile ricevuta in eredità con l'acquisizione di Palm e che la compagnia ha recentemente annunciato di voler rendere open-source.
Rubinstein, contattato dal sito web All Things D, ha commentato: "Sto per prendermi un meritato riposo dopo quattro anni e mezzo di sviluppo di webOS". Rubinstein, già CEO di Palm prima che la compagnia venisse acquisita da HP per 1,2 miliardi di dollari, è stato nel passato un executive di alto profilo di Apple e viene ricordato per essere il "padre" dell'iPod, uno dei prodotti più iconici della Mela mordicchiata e che sin dal 2001 ha contribuito non poco alla sua rinascita.
Le dimissioni di Rubinstein da HP, del resto, non colgono di sorpresa data la decisione di HP di sospendere lo sviluppo di webOS e la cancellazione dei prodotti originariamente commercializzati sotto il brand Palm. La dipartita di Rubinstein può inoltre rappresentare il segnale del disinteresse di HP nel continuare a presidiare il mercato dei dispositivi mobile, nonostante alcune indiscrezioni circolate nel corso delle passate settimane indicassero alcuni piani per il rilascio di tablet basati su webOS per il prossimo 2013.
HP ha confermato le dimissioni di Rubinstein, il quale ha inoltre assolto l'obbligo di restare nella compagnia dai 12 ai 24 mesi a seguito dell'acquisizione di Palm. "Jon ha rispettato gli impegni e gli auguriamo il meglio" ha affermato per HP la portavoce Mylene Mangalindan.