Con il prossimo rapporto trimestrale alle porte, analisti, osservatori ed investitori dell'azienda di Cupertino aspettano con ansia i risultati finanziari di questo periodo, che ha visto l'economia mondiale subire una brusca battuta d'arresto e le azioni della mela perdere molta quota.
Come leggiamo su eWeek, le azioni di Apple sono precipitate di circa il 50% a partire dall'inizio dell'anno, seguendo tra l'altro il generalizzato timore che in tempi di crisi, i prodotti più penalizzati siano quelli che occupano una fascia di prezzo medio/alta per segmento.
In quest'ottica è chiaro il messaggio lanciato dal COO Tim Cook durante la presentazione della nuova generazione di notebook Apple: dopo il passaggio a processori x86, la propensione alla spesa per prodotti Apple resta molto alta, il mercato educational "tira" ed esistono numerose ragioni strutturali, fra cui Vista, che hanno reso finora lo switching molto frequente.
Le rassicurazioni di Cook, per quanto di parte, sono basate su una lettura del mercato condivisa da molti osservatori; assieme al lancio della nuova linea di notebook, avrebbero potuto rappresentare ottime premesse per altri trimestri di grande crescita.
L'impatto dell'attuale congiuntura sui mercati occupati da Apple è tuttavia ancora da valutare: per averne un'idea non resta che attendere domani.