Tramite un comunicato stampa congiunto Oracle e Sun annunciano oggi il raggiungimento di un accordo di acquisizione secondo il quale Oracle acquisterà tutte le quote di Sun valutandole 9,50 dollari americani l'una. Sulla base di questo valore, la transazione raggiunge così la cifra si 7,4 miliardi di dollari. Il presidente di Oracle Safra Catz ha così commentato:
"L'acquisizione permetterà di incrementare di almeno 15 centesimi i ricavi per azione non-GAAP di Oracle. Stimiamo che l'acquisizione del business di Sun contribuirà ad un profitto operativo non-GAAP per oltre 1,5 miliardi di dollari nel primo anno, in crescita fino a 2 miliardi nel secondo anno. L'acquisizione di Sun risulterà pertanto maggiormente remunerativa per il primo anno di quanto abbiamo stimato per le acquisizioni di BEA, PeopleSoft e Siebel combinate".
Si tratta, per molti versi, di una notizia che sorprende a metà: nel corso delle passate settimane Sun è stata accreditata essere in trattativa con IBM e quando ormai molti osservatori davano l'accordo ormai per siglato, IBM ha fatto sapere di essersi ritirato dalla trattativa avendo perso la sua condizione di negoziatore esclusivo senza che, tuttavia, non venisse fatto alcun nome su chi fosse il misterioso avversario.
Il raggiungimento dell'accordo, che vede così l'unione di due colossi del settore enterprise, potrebbe così portare ad un nuovo assetto sul mercato in special modo in ottica futura: la creazione di una società che si presenta ora come leader nello sviluppo software, andrà a smuovere così molte acque, andando sicuramente a disturbare altre importanti realtà che rappresentano da tempo punti di riferimento del settore. Big Blue su tutti.