Le entrate sono in calo del 12,9% rispetto all'anno fiscale precedente e si attestano sui 7,73 miliardi di yen (81 miliardi di dollari). Sony ritiene che i principali fattori che hanno provocato le perdite sono la crisi economica internazionale, la forte rivalutazione dello yen e il declino del mercato azionario giapponese.
Nel settore videogiochi si registra il calo nelle vendite più grande da quanto esiste la sezione. Rispetto allo scorso anno fiscale, infatti, si registrano vendite inferiori del 18% (10,7 miliardi di dollari). Ai motivi precedenti, in questo caso si aggiunge anche la contrazione delle vendite di PlayStation 2, ormai giunta alla fine del suo ciclo vitale. Le perdite operative, tuttavia, sono più contenute rispetto alle previsioni (597 milioni di dollari) grazie alla riduzione dei costi di produzione dell'hardware di PlayStation 3.
Le unità della console di nuova generazione vendute nell'anno fiscale sono 10 milioni. Sony in questo periodo ha venduto anche 14 milioni di unità di PSP e 8 milioni di PlayStation 2. Si registra un incremento nella quantità di software venduto, visto che le copie vendute complessivamente sono 103,7 milioni, cifra superiore di 45,8 milioni di unità rispetto a quella registrata lo scorso anno. Le vendite del software per PSP sono invece in calo del 10%.
Quanto all'anno fiscale in corso Sony si aspetta un'ulteriore flessione, stavolta del 6%. Si procederà a un piano di contenimento delle spese per favorire la riduzione delle perdite operative della compagnia.