A seguito delle pressioni esercitate da un gruppo di azionisti, Research in Motion sta preparando un ricambio ai vertici dell'amministrazione che potrebbe vedere i cofondatori Mike Lazaridis e Jim Balsillie rinunciare alle loro posizioni di co-presidenti del consiglio di amministrazione.
Sarebbe Barbara Stymiest, amministratore indipendente approdata nel consiglio di RIM nel 2007, precedentemente a capo di TSX Group Inc e CEO di Royal Bank of Canada, la principale candidata a sostituire Lazaridis e Balsillie in qualità di presidente del consiglio. Un comitato di sette amministratori indipendenti, inclusa la stessa Stymiest, sta esaminando la struttura del consiglio di amministrazione della compagnia e la necessità di avere un presidente indipendente piuttosto che un lead director così come la reale necessità di Lazaridis e Balsillie, che sono anche co-CEO dell'azienda, di mantenere anche posizioni di rilievo nel consiglio. Il comitato presenterà la propria relazione entro il 31 gennaio.
Lazaridis e Balsillie si sono già trovati in passato nella situazione di dover resistere ad attacchi e tentativi di strapparli dal loro doppio ruolo. I due cofondatori della compagnia detengono ciascuno il 12% delle azioni di RIM, che ne fanno il secondo e il terzo maggiore azionista dell'azienda. Il comitato dei sette amministratori indpendenti ha comunque supportato fermamente Lazaridis e Balsillie, e continuano a farlo, nonostante i numerosi trimestri successivi di guadagni in flessione, nonostante il calo del market share sullo spazio smartphone e nonostante il ritardo nella presentazione di prodotti ed il calo del valore delle azioni, che nel 2011 hanno subito una flessione del 75%.
Una larga parte del sentimento negativo che circonda attualmente RIM è stato generato dal deludente lancio del tablet BlackBerry PlayBook, un dispositivo che dovrebbe rappresentare la risposta all'iPad di Apple. Alcuni analisti credono che RIM possa vendere qualche milione di PlayBook nel primo anno dal lancio (avvenuto ad aprile), ma ad ora la compagnia ha commercializzato solamente 850 mila pezzi.
Per recuperare terreno la compagnia sta puntando molto sul passaggio al nuovo sistema operativo BlackBerry OS 10, anche se i primi cellulari basati su tale soluzione non saranno disponibili sul mercato almeno fino alla seconda metà dell'anno. RIM ha inoltre pianificato un'aggressiva campagna di marketing per la prima metà del 2012 per ridare lustro al brand.