"E' necessario che ICANN venga totalmente privatizzata e si assuma i doveri di rendicontazione a partire dal prossimo 1° ottobre". Questo è il parere di Vivane Reding, Commissaria europea per la società dell'informazione e dei media, in merito al futuro dell'organismo che attualmente si occupa di gestire l'intero sistema di indirizzamento della rete.
La data del 1° ottobre non è casuale: il 30 settembre prossimo, infatti, viene a scadenza l'accordo che attualmente intercorre tra il Governo USA e l'ICANN. Per comprendere il contesto è necessario fare un piccolo passo indietro, nel 1998, quando l'ICANN fu istituito come ente senza scopo di lucro in California e operante sotto autorizzazione del Dipartimento del Commercio USA.
Questo legame ha da tempo iniziato a destare numerose perplessità e con l'enorme espansione della rete, che per ovvi motivi non può avere connotati "locali" ma deve essere considerata nella sua forma più globale possibile, diviene necessario un cambiamento nella condotta dell'organismo che ne gestisce il sistema di indirizzamento: secondo la Reding questo cambiamento deve passare in primis da una ristrutturazione dell'ICANN, che deve diventare una realtà soggetta alle leggi di funzionamento delle imprese, ed in secondo luogo (non certo per importanza) la creazione di un forum multilaterale (chiamato "G12 per la governance di internet") dove i governi potranno discutere degli orientamenti generali in materia di governance di internet e delle questioni di sicurezza.
Questo G12, secondo la Reding, dovrebbe essere formato in modo da rappresentare in modo equilibrato tutto il mondo. La proposta sarebbe pertanto quella di nominare due rappresentanti per l'America del Nord, due per l'America del Sud, due per l'Europa e due per l'Africa, tre rappresentanti per l'Asia e l'Australia più il presidente dell'ICANN come membro senza diritto di voto.
Nel corso del suo discorso Viviane Reding si appella al Presidente Obama, dicendosi convinta che "avrà il coraggio, la saggezza e rispetto per la dimensione globale di internet per avviare nel settembre prossimo un processo che porterà a un nuovo modello di governance di internet, più responsabile, trasparente, democratico e multilaterale".
Nella giornata di domani la Commissione Europea ospiterà una prima audizione pubblica a Bruxelles per dare alla comunità degli utenti europei di internet la possibilità di esprimere le proprie aspettative sulla futura governance di internet.