Paul Otellini, CEO di Intel, ha rilasciato alcune interessanti affermazioni nel corso di un'intervista con BBC, manifestando la propria personale convinzione che il mercato sia ormai giunto ad un punto di svolta nella crisi economica internazionale.
Otellini prevede che il 2009 verrà chiuso dai produttori con un volume complessivo di vendite allineato a quello dell'anno 2008. Considerando la portata della recessione economica si tratterebbe, se confermato, di un dato molto interessante per gli operatori di settore, evidenziando come l'aggiornamento del proprio sistema alle tecnologie più recenti sia diventato un processo di acquisto pressoché indispensabile per l'utente.
La visione di Otellini, con riferimento al rapporto tra innovazione tecnologia e capacità di spesa in una fase di crisi economica, è molto chiara: a dispetto della crisi economica la necessità per gli utenti di utilizzare strumenti tecnologicamente d'avanguardia, sia in ambito professionale sia in quello domestico, spinge verso l'acquisto di nuovi prodotti. A maggior ragione quando i segnali di fine della crisi economica iniziano a manifestarsi in modo netto gli utenti ricercano innovazione tecnologica, non prodotti disponibili ormai da tempo sul mercato e quindi tecnologicamente non più adeguati.
Non più tardi di 1 settimana fa Intel ha annunciato di attendersi, per il terzo trimestre 2009, un risultato economico superiore alle iniziali aspettative sia in termini di fatturato sia di margine operativo lordo. Quando, nel corso del mese di Ottobre, i dati trimestrali di Intel e di altri colossi del settore verranno resi pubblici potremo avere dirette conferme di quanto abbia allentato la presa della morsa la crisi economica nel corso dell'estate che ormai volge al termine.