Pew Internet & American Life Project è un istituto che redige report che esplorano l'impatto di internet sulla vita quotidiana. In questo caso ha preso in considerazione la crescita esponenziale del numero di utenti connessi ad internet in Cina.
Questo numero è destinato in pochi anni a superare quello degli utenti statunitensi attualmente stimati in 165 milioni. Il documento PDF del report offre spunti interessanti. Considerando che attualmente solo il 10% della popolazione cinese utilizza internet (137 milioni di utenti) si capisce come il possibile tasso di crescita sia enorme.
Attualmente il la maggior parte degli utenti connessi in Cina ha meno di trent'anni, è di sesso maschile e vive in aree urbane. Il tasso di penetrazione del web nelle aree rurali scende al 3%. Per confronto negli Stati Uniti c'è parità dei sessi nelle connessioni e più del 70% delle persone si connette ad internet, con buone percentuali (61%) anche dalle aree rurali.
Tornando alla crescita cinese, solo nel 2006 sono stati 26 milioni i nuovi utenti connessi. Vista la grande espansione dei telefoni cellulari negli ultimi anni è probabile che l'accesso ad internet mobile possa divenire la strategia principale per far accedere gli utenti delle aree rurali, senza dover per forza passare per la costruzione di infrastrutture e la diffusione di PC.
Nascono riflessioni anche sulle lingue che domineranno il web in futuro; se fin dagli albori l'inglese è stato la base di internet, con parecchi milioni di utenti di lingua cinese le cose potrebbero anche prendere strade diverse.
Con un sempre più elevato accesso ad internet probabilmente si avrà una crescita delle tensioni interne, in quanto sarà sempre più difficile per il governo cinese mantenere il clima di censura attuale. Interessante in questo caso la riflessione postata su NewScientistTech.
Attualmente la filosofia che va per la maggiore tra i governanti cinesi è basata sulla concezione che il 90% delle 'cattive notizie' possa tranquillamente essere nascosta ai cittadini, e solo il 10% riesca a sfuggire al controllo e finire in pasto ai media.
Proprio internet è uno dei canali più difficilmente controllabili, come hanno dimostrato recentemente alcuni scandali che il regime non è riuscito a controllare. Da una parte vengono bloccati siti di informazione, dall'altra i motori di ricerca sono soggetti a restrizioni e censure. Molto più difficile da controllare è però il mondo, ad esempio, del peer-to-peer.

Nei secoli passati la Cina ha costruito il 'Great Wall' (la Grande Muraglia) per difendersi dalle invasioni, ora pare che stia costruendo il 'Great Firewall' per difendersi dai moti di libertà interni. Nel primo caso gli invasori sono riusciti a sfruttare i punti deboli del sistema difensivo, è probabile accada lo stesso nel caso del grande firewall.